I cibi che combattono la carie

I cibi che combattono la carie

Ci sono alimenti anticarie come verdure, formaggi stagionati, latte, frutta non acida che non colpiscono la placca dei denti e aiutano a non avere carie. E il prosecco? La risposta a tutti i dubbi

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Esiste una dieta che fa bene al sorriso? Certamente, e anzi esistono cibi che più di altri possono aiutare a mantenere i denti sani permettendoci di aprire la bocca con gioia per una bella risata e allontanare magari il momento delle cure dentistiche. L’argomento è diventato un caso di cronaca quando, nelle scorse settimane, una ricerca inglese avrebbe accusato il prosecco italiano di rovinare i denti di chi lo beve. Ma è proprio così?

Ci sono alimenti… e alimenti - Oggi un italiano su due soffre di carie, una malattia che colpisce i tessuti del dente sino a distruggerli quando non è curata per tempo. Se la salute della bocca è importante ed è strettamente collegata all’igiene orale corretta, anche a tavola si può fare la differenza e cercare di consumare quegli alimenti che aiutano a non intaccare lo smalto dei denti. Sono i cosiddetti alimenti “anticariogeni” poiché se consumati regolarmente contrastano l’insorgere della carie, favorendo la crescita di batteri benefici per la bocca. Si contrappongono agli alimenti “cariogeni”, che tipicamente favoriscono l’insorgere della carie in presenza di placca batterica, e che sono gli agrumi, le bevande dolci, gli zuccheri. Esistono poi alimenti che non mettono a rischio la salute orale, i cosiddetti “cariostatici”: carne, pesce, uova e alcune verdure fanno parte di questa famiglia a “pericolo zero” per il sorriso.

Gli anticariogeni amici del sorriso – Nella categoria dei cibi che aiutano a combattere la carie vi sono davvero molti alimenti tra cui scegliere. A partire dalla frutta non acida: mela e pera sono indicate così come quella a guscio (noci, nocciole, mandorle). La seconda famiglia indicata è quella delle verdure, il più possibile fibrose e meglio se consumate crude: finocchi, sedano, lattuga, cavolo, carote, peperoni e così via. A ruota arrivano il latte e i formaggi stagionati come il parmigiano (ricchi anche di calcio), bevande come l’acqua e genericamente tutte quelle senza zuccheri. Per chiudere con un consiglio generico: più un alimento è fibroso e ha una consistenza elevata (senza però appiccicarsi ai denti) obbligandoci a una masticazione più lunga, più la protezione anti-carie è garantita.

La polemica del prosecco – A fine agosto uno dei prodotti italiani di punta – il prosecco – è stato messo sotto accusa da un articolo del Guardian britannico (clicca qui) che accusava le bollicine nostrane di rovinare i denti, addirittura più dello champagne francese. I medici interrogati hanno però smontato quella che sembrava una notizia più di taglio economico (incentivare il consumo di bollicine locali a discapito di quelle in arrivo dall’Italia) che salutistico. È vero infatti che il prosecco, come tutte le bevande alcaline e zuccherine, fa parte di quegli alimenti che non fanno bene alla salute dentale, ma il rischio non è più elevato rispetto ad altre bevande. Il segreto sta nella cura dei denti. Vietato lavarli subito dopo aver bevuto un aperitivo, per esempio, meglio invece aspettare che lo smalto dei denti sorpassi quello che è il suo momento di massima fragilità dopo l’ingestione di alimenti acidi. Quando gli enzimi contenuti nella saliva hanno fatto il loro lavoro, è invece bene dedicarsi alla pulizia, ma non prima di 20-30 minuti dal consumo delle bollicine.

Consigli per denti sani – Per combattere la carie, oltre alla scelta di un’alimentazione corretta, ecco alcuni consigli utili. Per merenda e per gli spuntini, meglio scegliere sempre nella lista degli anticariogeni: trovandosi spesso fuori casa, non sempre infatti è possibile lavare i denti. Dopo ogni pasto, bere un bicchiere di acqua aiuta già nell’igiene orale. Evitare se possibile di chiudere il pasto con alimenti zuccherini per contrastare l’insorgere di batteri aggressivi nella bocca. Attendere almeno 20-30 minuti prima di lavarsi i denti, per permettere alla saliva di fare il suo lavoro.

Eva Perasso
Settembre 2017

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