Seguici su Facebook Seguici su Instagram
Tecniche di BaseCome FareCome pastorizzare le uova: per tiramisù e creme

Come pastorizzare le uova: per tiramisù e creme

Le tecniche e i consigli per rendere più sicuri i tanti dolci, pasquali e non solo, che impiegano tuorli e albumi crudi

Condividi

Consumare tuorli o albumi crudi. C’è chi trema al solo pensiero. E chi non ci pensa proprio. Per tutti, pastorizzare le uova è la soluzione per chiudere i pranzi di festa assaporando tiramisù, semifreddi, mousse e creme in tutta sicurezza. Come raccontiamo in questo articolo dedicato alla salmonellosi, incappare nella più nota delle intossicazioni alimentari è infatti una possibilità remota ma da mettere in conto. Se a questo aggiungiamo che a tavola possono sedere persone che per età o esigenze cliniche devono evitare le uova crude, ecco che abbattere i rischi si rivela un’ottima idea.

La pastorizzazione casalinga

Prima di passare ai diversi modi per pastorizzare le uova in casa va detto che si tratta, appunto, di metodi casalinghi. Pur rifacendosi infatti al metodo di conservazione ideato da Louis Pasteur nell’Ottocento e usando quindi il calore per limitare la portata batterica di un alimento, la pastorizzazione che vi illustriamo non raggiunge i livelli di sicurezza di quella industriale. Se fatta bene, però, vi si avvicina. Allontanando di molto la possibilità di contaminazione. 

Bisogna pastorizzare le uova anche se sono fresche?

Non esistono uova al riparo in senso assoluto dal rischio di contaminazione. Così, tutte le volte che la ricetta prevede l’uso tuorli o albumi crudi, sarebbe bene che questi fossero pastorizzati. Infatti, anche sui gusci delle uova di più alta qualità potrebbe annidarsi la salmonella. Un’eventualità che scompare solo con l'applicazione del calore controllato.

Un difficile equilibrio tra le temperature

La sfida tecnica nel pastorizzare le uova è sanificarle senza cuocerle, poiché le proteine iniziano a coagulare già tra i 60° e i 70°. La pastorizzazione agisce proprio in questo range millimetrico, abbattendo la carica batterica e, paradossalmente, migliorando la tenuta e la stabilità delle stesse creme, da quella al mascarpone del tiramisù alla base del parfait. Mantenendone leggerezza e cremosità senza cuocerle.

Come pastorizzare le uova senza cuocerle?

Le uova possono dirsi al sicuro dopo l’esposizione ai 61° per almeno 4 minuti. Superata questa temperatura, il calore inizia a denaturare le proteine, intaccando l’alimento dal punto di vista organolettico. Detto in altre parole: lo cuoce. L’albume, infatti, inizia a coagulare a partire dai 62° per solidificarsi a 65°, mentre il tuorlo comincia a rapprendersi intorno ai 65°, diventando sodo quando raggiunge i 70°.

Lo zucchero, un alleato impareggiabile

Quanto appena detto non deve però scoraggiarci. Se è vero che a fare una frittata ci si mette un attimo, è anche vero che scaldando le uova con i dovuti accorgimenti si è al riparo anche da questo rischio. Un grande aiuto arriva dallo zucchero, capace di allontanare il momento della coagulazione e quindi di consentire al calore di fare il suo dovere sui batteri. Parlando qui di preparazioni dolci, non sarà certo un problema utilizzarlo. Si tratta solo di modificare modalità e tempi di aggiunta, regolandone poi la quantità complessiva indicata.

Come pastorizzare i tuorli

teglia di tiramisù sul tavolo

Quando parliamo di dolci che impiegano tuorli crudi il primo a venirci in mente è il tiramisù. E, in particolare, l’irresistibile crema al mascarpone che ne rappresenta l’ingrediente principale. Alla sua base, un numero variabile di tuorli montati a crema con lo zucchero. Per rendere più sicuro questo dessert quanto qualunque altro che impieghi i rossi crudi, basta scaldare questi ultimi alle temperature sopra indicate, cioè per 61° per almeno 4 minuti. Per farlo, basterà ricorrere a una tecnica che i professionisti conoscono bene: la pâte à bombe. Alla base dei parfait, ossia di quei raffinatissimi semifreddi dalla base cremosa di uova, questa preparazione si basa sull’aggiunta di uno sciroppo di zucchero caldo ai tuorli mentre li si monta.

La classica montata

Per pastorizzare 3 tuorli userete 100 g di zucchero e 25 ml di acqua. Riunite i rossi in una ciotola e unitevi metà dello zucchero, poi iniziate a sbatterli con una frusta elettrica o utilizzando il robot da cucina.

Preparazione dello sciroppo

sciroppo di zucchero in un pentolino con termometro da cucina

Scaldate nel frattempo i 50 g di zucchero rimasti con 25 ml di acqua in un pentolino posto su fiamma bassa fino a ottenere uno sciroppo trasparente. Proseguite la cottura finché lo sciroppo raggiunge la temperatura di 121°. Per verificarlo, utilizzate un termometro da cucina.

Aggiunta dello sciroppo ai tuorli

tuorli nella planetaria con sciroppo versato a filo

Unite lo sciroppo caldo sui tuorli montati, versandolo a filo e continuando a montare il composto. Proseguite la lavorazione per alcuni minuti, fino al raffreddamento, in modo che i tuorli assorbano perfettamente il liquido caldo e ne siano, appunto, pastorizzati. Al termine, avrete ottenuto una crema gonfia, chiara e liscia pronta ad accogliere il mascarpone per il tiramisù quanto la panna del parfait.

Come pastorizzare gli albumi

Gli albumi crudi possono ricomparire nel tiramisù così come in un semifreddo, in un parfait, in una mousse au chocolat o in una glassa di guarnizione. Tutte occasioni troppo ghiotte perché un batterio ce le rovini. Per pastorizzare gli albumi potremo seguire un principio analogo a quello usato per pastorizzare i tuorli. Se là si ricorreva a una preparazione classica della pasticceria chiamata pâte à bombe, qui faremo ricorso a un altro classico: la meringa italiana.

Non solo per la sicurezza

Anche nel pastorizzare gli albumi, seguiamo un procedimento utile non solo alla sicurezza ma anche alla qualità del prodotto finale. Se nel caso dei tuorli lo sciroppo cotto stabilizzava i tuorli - permettendo alla crema di sostenere meglio il peso di grassi come il mascarpone o la panna - trattando di albumi montati, l’aggiunta dello sciroppo caldo evita alla spuma di perdere volume con il tempo, rilasciando acqua. In più, con l’albume pastorizzato anche le proteine saranno più facilmente digeribili.

Albumi e (poco) zucchero

ciotola con albumi, zucchero e sbattitore elettrico

Per pastorizzare gli albumi, riuniteli in una grossa ciotola e iniziate a montarli con una frusta elettrica e montateli a velocità bassa. Appena inizieranno a essere spumosi, unite un quarto dello zucchero previsto. Continuate a montare a velocità media fino a ottenere un composto ben montato.

Acqua e zucchero sul fuoco

pentolino con zucchero e acqua per meringa italiana

Come avete già fatto per i tuorli, preparate lo sciroppo mettendo in un pentolino una parte di acqua e lo zucchero rimasto. Sulla quantità di zucchero, le scuole sono diverse, passando da una dose di zucchero doppia rispetto al peso degli albumi a dosi più limitate. La nostra ricetta della meringa italiana consiglia di usare 100 g di zucchero per 4 albumi.

Aggiunta dello sciroppo a filo

albumi montati in una ciotola con sbattitore elettrico e sciroppo versato a filo

Lasciate sobbollire lo sciroppo per qualche istante, fino a quando il termometro vi dirà che ha raggiunto i 121°. A questo punto, versate metà dello sciroppo sugli albumi aumentando al massimo la velocità delle fruste. Abbassate un po' la velocità, versate anche il resto dello sciroppo e continuate a montare fino a ottenere una meringa ben soda.

Perché si usa lo sciroppo a 121°?

La scelta di fissare a 121° la temperatura perfetta dello sciroppo per pastorizzare le uova avrebbe diverse ragioni. Secondo i pasticcieri, il composto zuccherino così scaldato avrebbe la viscosità e l’umidità perfetta per dare vita a una crema particolarmente morbida e stabile. Dal punto di vista chimico, pare che questa sia la temperatura più adatta a scaldare le uova fino alla temperatura necessaria ad abbatterne la carica batterica. Va ricordato intatti che per pastorizzare le uova è necessario esporre l’alimento ai 61° per almeno 4 minuti. Detto questo, è evidente quanto un grado in più o in meno non faccia la differenza, per lo sciroppo: conta però che il composto di uova sia scaldato in maniera uniforme e per il tempo sufficiente a neutralizzare i batteri.

La meringa svizzera per pastorizzare gli albumi

Se la meringa italiana vi sembra troppo laboriosa, per pastorizzare gli albumi potete fare ricorso a un’altra preparazione base della pasticceria: la meringa svizzera. Oltre a essere relativamente più semplice, questa tecnica consente anche di scaldare più uniformemente i bianchi garantendone, secondo i suoi sostenitori, una migliore pastorizzazione.

Albumi e zucchero a bagnomaria

zucchero e albumi in un pentolino

Regolando la quantità di zucchero e albumi sulla base della ricetta scelta, riunite direttamente gli ingredienti in una ciotola resistente al calore e ponetela in un pentolino contenente alcune dita di acqua in leggera ebollizione. Scaldate quindi il composto a bagnomaria fino a fargli raggiungere la temperatura di 61°.

A neve ben soda

albumi montati a neve in una ciotola

Trasferite il composto caldo in una grossa ciotola o in una planetaria e montatelo a lungo con le fruste elettriche, a velocità medio-alta, fino a ottenere una meringa soda e lucida.

Pastorizzare gli albumi a bagnomaria

albumi montati con frusta a bagnomaria

Un altro modo per pastorizzare gli albumi consiste nel montare le chiare con lo zucchero tenendo il composto sul fuoco per almeno 4 minuti. La temperatura controllata e costante a 61° vi consentirà di abbattere buona parte della carica batterica potenzialmente presente.

Come pastorizzare le uova intere

Può capitare che la ricetta preveda l’impiego di uova intere crude i comunque non completamente cotte. Per realizzare una morbida crema a base di tuorli e albumi semicrudi, potrete di nuovo fare ricorso al bagnomaria. E, come nella meringa svizzera, senza aggiungere liquidi. Per pastorizzare le uova intere mettete uova e zucchero in una ciotola sopra un pentolino con acqua che sobbolle leggermente. Verificate con cura che il fondo della ciotola non tocchi mai l'acqua: deve essere solo il vapore a trasmettere il calore in modo dolce.

Mescolare a caldo, montare a freddo

Mescolate continuamente con una frusta a mano finché il composto non raggiunge i 60-65°. Togliete subito dal fuoco e passate alle fruste elettriche, montando alla massima velocità fino a completo raffreddamento.

Le ricette con le uova pastorizzate

Dopo avere passato in rassegna i principali sistemi casalinghi per pastorizzare le uova è giunto il momento di passare all’azione. E applicare quanto imparato a quelle tante delizie cremose che richiedono l’uso di tuorli e albumi crudi.

La grande famiglia dei tiramisù

tiramisù all'arancia nell'uovo di Pasqua
  • Come racconta questo articolo dedicato alle possibili varianti del tiramisù, esistono numerosi modi per portare in tavola questo dolce. Il tiramisù all’arancia nell’uovo di Pasqua (foto sopra) alterna savoiardi intinti nel succo d’agrume e crema al mascarpone e panna in un goloso guscio di cioccolato.
  • Nel tiramisù al pistacchio, strati di torta paradiso si alternano a una doppia crema preparata con albumi e tuorli crudi che potrete pastorizzare come descritto sopra.
pirofila con tiramisù al tè rosso e scorzette d'arancia
  • Nel tiramisù al tè rosso cinese (foto sopra) i savoiardi sono intinti nell’infuso orientale mentre la crema al mascarpone è preparata come da tradizione con tuorli e albumi che potranno essere resi più sicuri con l’uso di uno sciroppo caldo.
  • Il tiramisù al tè matcha sostituisce gli albumi della crema con la panna montata e si mette al riparo da contaminazioni montando i tuorli e lo zucchero a bagnomaria.
tiramisù alle fragole su un piattino
  • La ricetta del tiramisù al cacao e fragole chiede di montare i tuorli con lo sciroppo ed elimina gli albumi crudi a favore della panna, mescolata con il mascarpone. Il tutto viene poi alternato al pan di Spagna al cacao e alla frutta.
  • Sempre fragole ma in coppetta per il tiramisù alle fragole in coppa Martini, con i tuorli montati con uno sciroppo caldo al Maraschino, la panna al posto degli albumi e la gelatina a dare consistenza alla crema al mascarpone.
bicchierini con tiramisù alle prugne
  • Di nuovo in bicchiere anche il tiramisù di prugne selvatiche della foto sopra, con crema al mascarpone tradizionale alternata a Madeleine e frutta spadellata con lo zucchero di canna.

Semifreddi e parfait

semifreddo pralinato ai frutti di bosco sul piatto
  • Vie di mezzo tra una crema e un gelato, semifreddi e parfait condividono l’uso delle uova crude o semicotte. Che si tratti del tuorlo o dell’albume, però, dipende dai casi. Il semifreddo pralinato ai frutti di bosco della foto sopra, per esempio, mescola la base di crema con la meringa italiana e con le mandorle caramellate prima di trasferire il tutto in freezer.
  • Il semifreddo ai due cioccolati usa solo gli albumi montati, amalgamandoli al cioccolato bianco e a quello fondente.
  • Il semifreddo Aperol Spritz pastorizza gli albumi unendovi una riduzione bollente di Aperol, Prosecco e zucchero e vi incorpora poi la panna fresca montata.
parfait al gianduia con gelatina al caffè su un piatto trasparente
  • Nel parfait di gianduia con gelatina al caffè della foto sopra gli albumi sono montati con lo zucchero a bagnomaria e poi, una volta raffreddati, sono mescolati con il cioccolato fuso e la panna montata.
  • Il parfait ai pistacchi unisce invece alla crema di tuorli addensata a bagnomaria dell’albume montato che potrà essere reso più sicuro con i metodi spiegati sopra.

Meringhe e meringate

Cheesecake meringato al mango su un piatto
  • La preparazione della meringa italiana non rende solo i dolci più sicuri, ma anche più spettacolari. Lo dimostra il cheesecake meringato al mango della foto sopra, guarnito con un cappello di albumi montati con lo sciroppo e poi dorati velocemente in forno.
  • La lemon meringue pie alle mandorle abbina la crema al limone del ripieno alla frangipane e guarnisce il tutto con la meringa.

Farciture e mousse

Millefoglie di meringa con mascarpone su un piatto
  • La crema al mascarpone esce dal tiramisù per andare a guarnire una golosa mattonella nella millefoglie di meringa della foto sopra, arricchita da farina di mandorle, arance candite e pezzetti di cioccolato.
  • Infine, per godervi la mousse au chocolat al profumo di vaniglia senza pensieri, montate sia i tuorli sia gli albumi che la compongono aggiungendovi a filo lo sciroppo caldo.     

Camilla Marini
marzo 2026

Iscriviti alla newsletter di sale&pepe

Iscriviti ora!

Abbina il tuo piatto a