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Fettuccine di mais al ragù di brasato e verze

Le fettuccine di mais al ragù di brasato sono un piatto ipercalorico e gluten free, ma molto gustoso che unisce il sapore intenso del ragù di brasato e verze al gusto originale e versatile della pasta di mais

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La proposta gluten free, rustica e verace, è ricca dei sapori succulenti del ragù al pomodoro a base di verdure, tra cui le verze. Profumato con semi di finocchio, è un condimento perfetto per la pasta al mais che porta con sé il gusto della polenta. Da provare anche con pasta di riso.

Le alternative gluten free

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Ingredienti

Preparazione delle fettuccine di mais al ragù di brasato e verze

1 Pulite la verza eliminando le foglie esterne e il torsolo, poi lavate le singole foglie tagliando le coste più spesse e fatele sbollentare per 5 minuti in acqua bollente salata. Trascorso il tempo indicato, scolatele, strizzatele e tagliatele a striscioline.

2 Tagliate la carne di maiale a dadini, poi pulite e tritate in modo grossolano il sedano e la carota. Sbucciate e tagliate la cipolla e fatela soffriggere in una casseruola con il burro e l’olio extravergine d’oliva, poi unite la carne, il sedano e la carota al soffritto di cipolla e lasciate rosolare per qualche istante prima di bagnare con mezzo bicchiere di vino bianco. Dopodiché lasciate evaporare. 

3 Aggiungete il concentrato di pomodoro diluito in circa 5 dl di brodo vegetale caldo e aggiustate di sale e pepe, poi unite un cucchiaio di semi di finocchio, mescolate bene e coprite la pentola con un coperchio. Lasciate cuocere a fuoco moderato per 40 minuti, poi unite la verza e proseguite la cottura per altri 20 minuti aggiungendo all’occorrenza un altro po’ di brodo. Infine regolate di sale e lasciate addensare il tutto a tegame scoperto.

4 Preparate la pasta in abbondante acqua bollente salata, poi scolatela e versatela direttamente nella casseruola contenente il sugo. Mescolate per bene e servite subito.

Dicembre 2025
Ricetta di Paola Volpari, foto di Luca Colombo

Paola Volpari
Paola Volpari

Ha comiciato a lavorare come grafica, ma quando un suo caro amico (Adriano Brusaferri, diventato poi uno dei più famosi fotografi di food), le ha chiesto un po’ per gioco di preparare dei piatti, le è riuscito così bene che ha cominciato a scrivere pure le ricette collaborando con molte aziende e case editrici. Ha anche firmato come food stylist la copertina del primo numero di Sale&Pepe. E dopo 52 anni di lavoro ha deciso di cambiare ancora. È diventata fotografa e si diletta dietro l’obiettivo tra splendidi still life e reportage. @paolavolpari

Ha comiciato a lavorare come grafica, ma quando un suo caro amico (Adriano Brusaferri, diventato poi uno dei più famosi fotografi di food), le ha chiesto un po’ per gioco di preparare dei piatti, le è riuscito così bene che ha cominciato a scrivere pure le ricette collaborando con molte aziende e case editrici. Ha anche firmato come food stylist la copertina del primo numero di Sale&Pepe. E dopo 52 anni di lavoro ha deciso di cambiare ancora. È diventata fotografa e si diletta dietro l’obiettivo tra splendidi still life e reportage. @paolavolpari

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