Vignarola con Pecorino Romano

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vignarola al pecorino romano
Sale&Pepe

Ingredienti

CREA LISTA DELLA SPESA

Preparazione della Vignarola con pecorino romano

 

1) Pulite i carciofi, scartate le foglie esterne piu dure, tagliate le punte e la parte piu dura del fondo. Divideteli a meta, eliminate l'eventuale fieno interno con un coltellino e riduceteli a spicchi sottili, mettendoli man mano in una ciotola piena d'acqua fredda in modo che non si scuriscano a contatto con l'aria.

2) Pulite il cespo di lattuga, eliminate il torsolo, sfogliatelo, lavate le foglie a una a una sotto l'acqua corrente fredda, sgocciolatele bene, raccoglietele a mazzetto e tagliatele a listarelle non troppo sottili. Sgranate i piselli e le fave. Private queste ultime della pellicina che le ricopre

3)Pelate i cipollotti e lavateli allargando leggermente le foglie per eliminare eventuali residui di terriccio; affettateli sottili e metteteli a soffriggere in una casseruola con l'olio caldo per 4-5 minuti o fino a quando i cipollotti saranno diventati trasparenti.  

4) Mettete i piselli e le fave nella casseruola e fateli insaporire nel soffritto per 2-3 minuti a calore moderatamente vivace. Scolate gli spicchi di carciofo dall'acqua, sgocciolateli bene e uniteli ai legumi; mescolate subito e velocemente con un cucchiaio di legno e lasciate cuocere tutto insieme per altri 2-3 minuti.

5) Cospargete con sale e pepe, mescolate, coprite, abbassate la fiamma al minimo e proseguite la cottura per 10 minuti circa, senza aggiungere acqua o brodo: le verdure devono cuocere solo con i loro liquidi di vegetazione. Evitate di mescolare ancora: per accertarvi che le verdure non attacchino sul fondo, scuotete ogni tanto la casseruola.

6) Aggiungete le listarelle di lattuga e cuocete ancora per 15 minuti, sempre a recipiente coperto e a fuoco basso. Alla fine le verdure devono risultare tenere ma ancora ben consistenti. Assaggiate e, se necessario, regolate di sale e pepe. A fine cottura sminuzzate la mentuccia fresca e lasciate insaporire, impiattate e ricoprite con petali di pecorino romano e un filo di olio extra vergine a crudo.

Lo chef Stefano Tomè racconta

il consiglio dello chef Stefano Tomè

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