Volete stupire i vostri ospiti con un dolce non banale? Preparate queste mattonelle al miele, mandorle e rabarbaro e accontenterete anche i palati più esigenti

Questa ricetta è preparata con burro chiarificato, panna, mandorle, ganache al cioccolato e un ingrediente speciale, il rabarbaro, che aggiunge un tocco insolito e ne fa un dessert da meditazione.
Una pianta dalle grandi foglie rotonde ricca di proprietà, originaria del Tibet e della Cina, preziosa in cucina. Il rabarbaro Rheum rhaponticum - termine che deriva dall’antico nome del Volga Rha, Rheum in latino, e da barbarum, ovvero “radice” che i barbari raccolgono nelle regioni limitrofe del fiume - rappresenta un vero e proprio toccasana per la salute e la cura del corpo, in primis di fegato e intestino.

1 
Mettete in una ciotola la farina setacciata con lievito e il sale. Azionate le fruste elettriche e unite poco per volta lo zucchero a velo, le uova sbattute con il latte e infine il miele. Lavorate il burro a pomata e incorporatelo lentamente. Passate in frigo per 1 giorno. Mettete l'impasto in una tasca da pasticciere.

2 
Tostate le mandorle in un padellino. Pulite il rabarbaro e riducetelo a dadini.

3 
Distribuite le mandorle in 12 cavità di uno o più stampi multipli a lingotti. Quindi unite metà dell'impasto, poi il rabarbaro e infine l'impasto rimasto. Cuocete in forno caldo a 160° per 7 minuti.

4 
Lasciate raffreddare i tortini, sformateli e pareggiateli con un coltello.

5 
Lavate il rabarbaro, mondatelo e tagliatelo a dadini. Mettetelo in padella con 100 ml di acqua e lo zucchero e cuocete dolcemente fino a ottenere una composta liscia e lucida.

6 
Spezzettate il cioccolato in una ciotola. Mettete a bagno la gelatina in acqua e ghiaccio. Fate bollire il latte, toglietelo dal fuoco e scioglietevi la gelatina strizzata. Versate il tutto sul cioccolato ed emulsionate con la frusta elettrica. Aggiungete la panna fredda e infine l'olio a filo, montando la ganache come una maionese. Fate raffreddare in frigo per 12 ore. Mettete il composto in una tasca da pasticciere e create 2 spumoncini per ogni piatto. Unite le mattonelle al rabarbaro e decorate con gocce di composta, frutti, petali e foglie di vene cress.
Luglio 2026
Ricetta di Chiara Patracchini, foto Michele Tabozzi