VOTA
Vin Santo e scorza d'arancia rendono l'impasto profumato e aggiungono una nora aromatica insolita a questi dolcetti

Un impasto con poco lievito, che ricalca la sfoglia classica per le Chiacchiere, ma ha gusto più rustico e profumo più intenso. Questo grazie al tocco di toscanità, dato dall'aggiunta del Vin Santo e dallo spunto agretto della scorza di arancia, questi dolcetti, appena fritti, diventano particolarmente profumati.
Particolarmente golose, le frittelle di frutta secca sono servite con crema al mascarpone, al sapore di grappa i crostoli veneziani, dorati e croccanti. Un'opera d'arte i nidi di chiacchiere, che sono serviti con zucchero vanigliato.
Come molte altre ricette, anche il nostro dolce si annovera tra le preparazioni della cucina italiana, riconosciuta patrimonio Unesco, come vi raccontiamo qui, per unicità culturale, sociale e identitaria. Questo riconoscimento premia la stagionalità degli ingredienti, la tavola come luogo di relazione e la trasmissione di tradizione tra generazioni. Qui trovate altre ricette e notizie che raccontano la cucina italiana.

1 
Setacciate la farina in una ciotola, fate una fossetta al centro e disponetevi le uova, un pizzico di sale, il lievito, la scorza grattugiata di 1/2 arancia e lo zucchero. Impastate unendo via via il Vin Santo. Lavorate la pasta per 10 minuti sulla spianatoia infarinata, poi fatela riposare 30 minuti sotto una ciotola capovolta.

2 
Stendetela a strisce sottili con la sfogliatrice o il mattarello e dividetele in rettangoli irregolari.

3 
Con la rotella dentellata praticate 2 tagli in ogni rettangolo e rifilateli in modo che abbiano il bordo zigrinato. Friggete i cenci in abbondante olio ben caldo e scolateli su la carta assorbente. Spolverizzateli con lo zucchero a velo e una grattata di scorza di arancia.
Febbraio 2026
Ricetta di Alessandra Avallone, foto di Maurizio Lodi
Studiava ancora Agraria all’università quando ha iniziato scrivere ricette per i giornali. Poi è venuto il catering, la scuola di cucina, i libri e la sua attività di food stylist (lavora con Sale&Pepe fin dal primo numero). Manipolare gli ingredienti e creare la fa stare bene. Trovate traccia delle sue numerose passioni nel profilo IG
Studiava ancora Agraria all’università quando ha iniziato scrivere ricette per i giornali. Poi è venuto il catering, la scuola di cucina, i libri e la sua attività di food stylist (lavora con Sale&Pepe fin dal primo numero). Manipolare gli ingredienti e creare la fa stare bene. Trovate traccia delle sue numerose passioni nel profilo IG