Il 21 marzo a Rovato va in scena l'atto finale di un viaggio tra 300 etichette regionali. Protagonisti i vini vincitori delle cinque categorie, messi all'asta per sostenere la ricerca sulla fibromialgia con AISF
La Lombardia del vino si mette in gioco per una sfida che va oltre il calice. Si chiama "L'Olimpo dei Vini Lombardi", l'iniziativa promossa dall'Associazione Terre e Sapori che, dopo un percorso di selezione durato oltre un anno, culminerà sabato 21 marzo 2026 a Rovato (Brescia) presso lo storico Mercato della Carne.
Il progetto dell'Olimpo dei vini lombardi, nato sotto l'impulso del giornalista Riccardo Lagorio e della sua squadra, ha messo a confronto circa 300 campionature provenienti da ogni provincia lombarda. La particolarità? Le degustazioni alla cieca sono state affidate a panel misti: cinque esperti del settore e cinque "non sapienti", ovvero consumatori appassionati capaci di giudicare il vino per la sua piacevolezza immediata, senza tecnicismi.
L'iniziativa non è una semplice rassegna enologica, ma un atto di solidarietà. Il ricavato dell'evento di Rovato - dove le bottiglie delle cantine vincitrici saranno vendute al miglior offerente - sarà interamente devoluto all'AISF (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica) per sostenere la ricerca su una patologia invisibile ma invalidante, che colpisce milioni di persone con dolore cronico. "Sostenere la ricerca significa dare voce a chi convive ogni giorno con il dolore," spiega Federica Galli, presidente AISF. "Questa rete tra eccellenza agricola e ambito socio-sanitario è fondamentale per promuovere consapevolezza".
Durante le sessioni di degustazione, accompagnate dal Grana Padano DOP, sono emerse le eccellenze divise per cinque categorie tra i vini lombardi.
Il 21 marzo, dalle 10 alle 18, il pubblico potrà incontrare i produttori nel paese del Bresciano dove negli stessi giorni si svolge un'importante manifestazione zooecnica, Lombardia Carne, e dove non si può perdere l'occasione di assaggiare i Casoncelli e il Manzo all'olio). Sarà il momento di portarsi a casa "pezzi" pregiati della viticoltura lombarda sapendo che ogni euro versato aiuterà concretamente chi soffre.
Redazione Sale&Pepe
marzo 2026