Si annuncia una vendemmia record

Si annuncia una vendemmia record

Il caldo dei mesi estivi ha accelerato la maturazione delle uve e ne ha esaltato la qualità. Inizia a breve il secondo raccolto più precoce degli ultimi settant’anni

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Grape harvest
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Manca meno di un mese alla vendemmia e i viticoltori, facendo i debiti scongiuri, prevedono una raccolta da record sia per la quantità che per la qualità dell’uva. Il clima caldo questi mesi estivi ha creato le condizioni per un raccolto che potrebbe arrivare fino al 10% in più rispetto a quello dello scorso anno.

È quanto sostiene Coldiretti in una nota che traccia il bilancio di un settore che nel nostro Paese, solo con la vendita del vino, genera una fatturato che supera i nove miliardi di euro dando occupazione a oltre un milione di persone. Ora si tratta di vedere come andrà settembre, il mese in cui vengono condotte le operazioni di raccolta. Ma non bisognerà attendere molto poiché quella in programma, grazie alle condizioni climatiche che hanno accelerato i processi di maturazione dell’uva, si annuncia come la seconda vendemmia più precoce degli ultimi settant'anni dopo quella del 2003, che iniziò il 2 agosto.

Assoenologi stima aumenti tra il 5% e il 10% in Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Valle d'Aosta, Sicilia, Liguria, Friuli, Marche, Molise, Basilicata e Calabria, incrementi superiori al 10% per Lazio, Umbria, Trentino Alto Adige, Puglia e Campania, una sostanziale stabilità in Lombardia e un calo del 5% in Toscana.

“La sanità e la qualità delle uve sono ottime e ci sono tutti i presupposti per una grande annata” dice Roberto Cabiale, presidente di Coldiretti Asti e vice presidente regionale del Piemonte con delega al settore vitivinicolo. L’inizio dei ritiri delle uve dei produttori del territorio Langhe-Roero e Monferrato da parte delle principali cantine vinicole risulta incoraggiante. “Il tempo è favorevole” dice ancora Cabiale “e si sta verificando quanto auspicavamo: dopo le alte temperature di luglio ed inizio agosto, alcune precipitazioni, alternate a belle giornate di sole, stanno portando le uve alla completa maturazione”.

Lo stato di salute delle viti è molto buono ovunque e anche i produttori, solitamente restii a sbilanciarsi, si mostrano soddisfatti. I segni di un buon raccolto ci sono davvero tutti. “Quest'anno” dice per esempio un produttore di barbera “i peduncoli sono rossi. È una situazione che si verifica raramente, soltanto quando gli acini stanno producendo una grande quantità di zuccheri. Sarà un'annata memorabile per la barbera d'Asti”.

Alessandro Gnocchi
31 agosto 2015

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