Al ristorante si mangia… nudi, e come una mucca

Al ristorante si mangia... nudi, e come una mucca

Due esperienze diverse e molto eccentriche di ristorazione: a Londra aprirà un ristorante in cui i clienti potranno mangiare nudi come l’uomo delle caverne mentre a Brooklyn ha appena inaugurato un locale dove mangiare proprio come una mucca

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Tra le esperienze culinarie e di ristorazione più eccentriche l'ultima arriva dalla Gran Bretagna: si chiama The Bunyadi (clicca qui) ed è un ristorante che aprirà nel mese di giugno 2016. Mentre c'è totale riserbo e mistero sulla sede del locale, è già noto quale sarà la sua filosofia: far provare l'esperienza del cibarsi come l'uomo delle caverne, a partire dall'abito. Si mangerà infatti nudi, disfandosi non solo degli abiti, ma anche di ogni orpello tecnologico, dal cellulare al tablet.

L'idea degli organizzatori è quella di proporre una cena rivivendo le sensazioni dell'uomo primitivo, mangiando con le mani, senza forma né galateo, gustando pietanze primitive. E soprattutto privandosi dell'abito, tutti uguali davanti al cibo. Il ristorante ha fatto parlare molto di sé sulla stampa britannica, anche per l'alone di mistero che lo circonda. Esiste per ora solo il sito internet in cui è possibile prenotarsi per venir ricontattati e potervi mangiare, dove peraltro il successo è così alto che già oltre 20mila persone si sono iscritte. I ristoratori hanno comunque precisato che le aree del ristorante saranno due separate. Solo chi vorrà dunque potrà cenare senza vestiti, mentre una seconda parte più classica proporrà il pasto “normale”, con gli abiti indossati. Chi invece opterà per il nudismo al ristorante verrà protetto in un'area dedicata in cui la privacy e la propria intimità non verranno violate.

Dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti, a Brooklyn da qualche giorno è invece attivo un ristorante sperimentale in cui vengono organizzati eventi speciali: il primo progetto, inaugurato nel weekend del 25 aprile, è anche il più curioso poiché propone di “mangiare come una mucca”. Molto oltre il chilometro zero e i tentativi di cibarsi in modo sano e naturale, gli chef e gli ideatori del Fodder di New York (clicca qui) hanno messo a punto un menu da sei portate in cui ripercorrere l'alimentazione degli animali da allevamento nel corso della loro vita.

Si parte da un antipasto a base di ricotta di latte crudo, si passa poi al fieno, dalle erbe di campo in tempura, tutte pietanze presentate a tavola in un grande piatto di portata che occupa gran parte del piano molto simile a una mangiatoia. Non si tratta di un menu vegetariano, anzi: il piatto forte e senz'altro più dirompente è infatti la carne, servita a fine menu, della stessa famiglia degli animali di cui si copia l'alimentazione. La carne è arrostita e presentata a centro tavola e ancora una volta si gusta solo con le mani. Ogni prodotto servito viene descritto puntualmente tanto che dell'angus gustato si conosceva anche la fattoria di provenienza (sempre dell'area newyorchese). A metà tra arte e provocazione, i creatori dell'evento “mangia come una mucca” sostengono di voler creare una sorta di empatia tra il consumatore (consapevole) e il cibo consumato, mucca inclusa.

Eva Perasso
27 aprile 2016

Foto Flickr / Cowirrie

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