Cannavacciuolo: dall’horror alla beneficenza

Cannavacciuolo: dall’horror alla beneficenza

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Antonino Cannavacciuolo
Sale&Pepe

Lo chef stellato napoletano Antonino Cannavacciuolo, conosciuto dal grande pubblico per la divertente e… inquietante trasmissione tv “Cucine da incubo”, ha appena venduto all’asta sul sito CharityStars un corso di cucina per quattro persone. Il ricavato è di duecento euro a partecipante e serviranno per sostenere i progetti dell'Associazione SOS Villaggio dei bambini. Il corso si terrà presso la cucina del suo ristorante  Relais et Chateaux Villa Crespi sul lago d’Orta.

CharityStars, attiva dal giugno 2013, ha già racccolto quasi 250.000 euro coinvolgendo più 80 vip. Sportivi, attori e personaggi della moda hanno messo all’asta qualcosa di “prezioso” per aiutare i tanti progetti sostenuti dall’associazione. Se l’asta più ricca è stata la vendita della maglietta del Cagliari usata da Gigi Riva nel campionato ’64-’65 (6.500 euro), al terzo posto della classifica resiste la cena privata con lo chef Carlo Cracco, che ha fruttato 4.156 euro, dimostrando che il mondo della cucina nell’interesse degli italiani è secondo solo a quello del calcio. Anche se ogni tanto le aste vanno, come si dice in gergo, deserte. E’ accaduto a Filippo La Mantia e a Simone Ruggiati: nessuno si è fatto avanti per passare una serata in loro compagnia. E’ un peccato, specialmente per le onlus a cui erano legati i due chef. (Fonte: Ansa)

di Mauro Cominelli
18 marzo 2014

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