Spaghetti, panini, caffè, pizza e persino fritto di paranza. Negli anni la competizione canora più amata d’Italia ha raccontato anche la nostra tradizione gastronomica
Forse, tutto è cominciato con il bicchiere di vino e il panino di Al Bano e Romina nell’eterno tormentone Felicità. Era il 1982 quando la coppia canora nazionalpopolare d’Italia portava sul palco del Teatro Ariston di Sanremo il più sincero degli spuntini.
A essere onesti, su circa 1.500 canzoni in gara dal 1951 a oggi, risulta difficile stabilire se quello fu davvero il primo exploit del cibo al Festival della canzone italiana. Probabilmente, però, è quello rimasto impresso più a lungo nella memoria collettiva. Certo più del babà cantato qualche anno dopo da Marisa Laurito, ma non quanto il “se famo du’ spaghi” di Elio e le Storie Tese che ne La terra dei cachi citavano una “donna cannolo”, il caffè e, soprattutto, celebravano “una pizza in compagnia, una pizza da solo, un totale di due pizze e l’Italia è questa qua”.
Caffè, addirittura 7.000, anche per Alex Britti nel 2003, secondo classificato come tutti gli artisti citati sinora (esclusa Laurito). Meno fortunato in classifica, ma con una canzone poi diventata evergreen, in Salirò (2002) Daniele Silvestri si sentiva “scotto come il tagliolino al pesto che ho mangiato”, con un omaggio (inconsapevole?) alla cucina ligure.
Sempre Silvestri, nel 2007, con La paranza faceva del fritto di pesciolini una metafora della cronaca nera e giudiziaria del tempo: la canzone italiana diventava specchio della società anche attraverso versi solo apparentemente leggeri.
Lo stesso spirito critico e insieme scanzonato lo ritroviamo, nell’edizione 2026, in uno dei big in gara, J-Ax, che nel suo Italia Starter Pack denuncia che “Qui non si protesta per lo stipendio, solo per la pizza con l’ananas”. Gli fa il controcanto Dargen D’Amico (in uscita con l’album Doppia mozzarella) che in Ai Ai paragona il Bel Paese a “uno stivale però da diva, che si fa il bagno nell’olio d’oliva”.
Ma torniamo alla fortunata accoppiata spaghetti e caffè che, nei testi delle canzoni sanremesi, ha cercato di fare concorrenza alla rima cuore-e-amore. Un esempio su tutti: i primi “al dente” e il secondo “ristretto” comparivano ne L’italiano di Toto Cutugno (1983). Piazzatosi solo quinto, la sua rivincita fu veder diventare il brano una sorta di inno nazionale pop. Forse anche per quel riferimento a una bevanda e a un alimento così distintivi per tutti noi.
Nel 1967, quando la kermesse ancora si svolgeva nel Salone delle feste del Casinò di Sanremo, il cantante swing Fred Bongusto presentò un brano dedicato a un giovane amore, Gi, che tuttavia non ebbe grande successo. Solo tre mesi dopo uscì con un nuovo singolo (o meglio, un 45 giri, come si chiamavano allora!) che, invece, canticchiamo ancora oggi: Spaghetti a Detroit. Magari sbagliamo ma, secondo noi, il celebre verso “Spaghetti, pollo, insalatina e una tazzina di caffè” avrebbe potuto aggiudicarsi l’ambito Leone rampante, il simbolo del Festival della tradizione italiana.
Francesca Romana Mezzadri
Foto pizza all’ananas Freepik
Febbraio 2026
Super appassionata di buon cibo e profonda conoscitrice di fornelli, è una giornalista milanese specializzata che ha fatto del suo goloso hobby una professione. Oltre a scrivere di food e seguire i servizi sul set che mostrano come preparare tanti manicaretti, insegna anche tecniche di cucina in corsi speciali: cooking night, lezioni personalizzate ed eventi con showcooking e cucina a domicilio. Il suo obiettivo è osare e sperimentare (in relax) per portare in tavola solo il meglio. @cuochina
Super appassionata di buon cibo e profonda conoscitrice di fornelli, è una giornalista milanese specializzata che ha fatto del suo goloso hobby una professione. Oltre a scrivere di food e seguire i servizi sul set che mostrano come preparare tanti manicaretti, insegna anche tecniche di cucina in corsi speciali: cooking night, lezioni personalizzate ed eventi con showcooking e cucina a domicilio. Il suo obiettivo è osare e sperimentare (in relax) per portare in tavola solo il meglio. @cuochina