Dalle leggende sull'origine del nome ai condimenti ideali: storia, curiosità e ricette per portare in tavola questo formato di pasta
Originari dell'Emilia Romagna, gli strozzapreti si sono diffusi anche nel resto d'Italia, assumendo nomi e forme differenti. In Umbria si chiamano strangozzi o umbricelli e si condiscono con tartufo, cacio e pepe, o alla spoletina (con pomodoro e peperoncino); nel Lazio e in Abruzzo mantengono il nome originale, ma si presentano più corti e attorcigliati rispetto alla versione romagnola, mentre in Calabria diventano strangugghi o stranguji e si condiscono tradizionalmente con ‘nduja, ragù di carne o funghi. E poi ci sono gli strangolapreti del Trentino, con una forma totalmente differente: gnocchi ovali e morbidi a base di pane raffermo e spinaci e conditi con burro e salvia. Anche in Campania assumono un aspetto molto simile agli gnocchi e prendono il nome di strangulapriévete.
Ma da dove nasce un nome così bizzarro? Risalire alle vere origini non è semplice, ma esistono diverse teorie popolari molto curiose. Di seguito vediamo le ipotesi principali e alcune ricette selezionate dalla nostra redazione per prepararli a casa.
Si tratta di una pasta fresca che non ha tra gli ingredienti le uova e, per questo, risulta di difficile lavorazione. Grazie ai sonetti del poeta ottocentesco Giuseppe Gioacchino Belli, si sa che erano conosciuti già dal lontano XVIII secolo e che venivano spesso utilizzati per feste e occasioni importanti. Esistono diverse leggende che raccontano la nascita di questo nome, ecco le ipotesi principali.
Sono un formato di pasta fresca a base di due soli ingredienti: acqua e farina di grano duro. L’impasto viene lavorato per formare delle piccole fettucce attorcigliate a mano, che vengono poi suddivise in tanti piccoli cordoncini leggermente ricurvi (che possono ricordare, nell’aspetto, le trofie liguri). Data la loro “povertà” e la forma arrotolata, gli strozzapreti sono ideali per trattenere il condimento. Vengono infatti abbinati a sughi importanti ed elaborati come il ragù alla bolognese o la salsiccia, a zucchine, pomodorini e gamberetti, o ancora a pescespada e melanzane. Ma sono squisiti anche nelle varianti vegetariane: con funghi, asparagi, piselli, pesto, con un sugo alle verdure o con un semplice pomodoro e basilico.
Ecco una selezione di ricette semplici e pratiche per portare in tavola gli strozzapreti con abbinamenti di terra e di mare. Scegliete quella perfetta per prendere per la gola i vostri ospiti.
Gli strozzapreti con porcini, zucca e tartufo sono un primo piatto di sapori autunnali. La dolcezza della zucca abbraccia il profumo dei funghi porcini e del burro aromatizzato alla salvia. Il tutto legato da una generosa grattata di tartufo nero.
Un abbinamento sfizioso che gioca sui contrasti tra salsiccia di maiale rosolata, zucca e liquore all'amaretto. Gli strozzapreti con zucca all'amaretto e salsiccia alla salvia sono un primo piatto facile da fare e di sicuro effetto.
Un'insalata di pasta di mare ricca e colorata. Il polpo morbido si unisce ai pomodorini freschi, al sedano croccante e ai pinoli, con una spolverata di peperoncino che dà carattere al piatto. Ottima sia tiepida che fredda. Leggete qui la nostra ricetta.
Un sugo di pesce leggero e profumato per questi strozzapreti. Gamberi e seppioline si cuociono in padella con i pomodorini ramati e una grattugiata di zenzero fresco, che regala una nota piacevole e rinfrescante. Ideale per un primo piatto marinaro veloce e aromatico.
Un pesto veloce che unisce il basilico e i pinoli al gusto deciso delle acciughe sotto sale. Un condimento sapido e senza cottura che si intrufola alla perfezione tra le pieghe della pasta. Pronto in pochi minuti, ecco il vostro strozzaprete con pesto mediterraneo.
Giulia Andreotti