Banane: come conservarle e non farle annerire

Banane: come conservarle e non farle annerire

La banana è uno dei frutti più amati e consumati, ma spesso annerisce prima di avere il tempo di mangiarla. Ecco come ritardarne la maturazione e gustare frutti sodi e maturi al punto giusto

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Dolce, nutriente, facile da trasportare e da sbucciare senza l’ausilio di nessun attrezzo, la banana è uno dei frutti più amati. Ideale per uno spuntino veloce, per la merenda dei bambini o per chi fa sport, ne basta una per assicurarsi un’immediata fonte di potassio e zuccheri “buoni”.

Questi frutti tropicali però hanno la caratteristica di maturare piuttosto rapidamente e spesso capita di comprarne un casco e trovarle in poco tempo già annerite prima ancora di avere modo di mangiarle.

Ecco alcuni accorgimenti per ritardarne la maturazione e poter gustare dei frutti sodi e maturi al punto giusto.

Dall’albero alla tavola

Le banane che si trovano in commercio vengono raccolte ancora verdi, ma continuano a maturare durante il tragitto verso il banco del nostro fruttivendolo o del supermercato.

Si possono presentare in 3 diversi gradi di maturazione:

1 gialle con le punte verdi (poco mature)

2 di colore giallo intenso (mature)

3 gialle con macchioline marroni (molto mature).

Meglio acerbe o mature?

Anche se il punto perfetto di maturazione delle banane dipende dal gusto di ognuno, per farle durare più a lungo sceglietele un po' meno mature di come preferite mangiarle. Molto dipende anche dall’utilizzo che volete farne e dalla lunghezza del periodo per il quale le conserverete. Quelle gialle con le punte ancora verdi sono poco mature e si conserveranno più a lungo; le banane che presentano già sulla buccia delle macchioline marroni sono più dolci ma hanno già raggiunto la maturazione e dureranno meno tempo. Scartate quelle con la buccia densamente macchiata: sono molto dolci ma dalla vita breve.

Acquistatele con la buccia gialla e le punte ancora verdi e controllate che non vi siano macchie o ammaccature. Preferite quelle più spesse intorno al centro poiché hanno ricevuto una buona nutrizione dall'albero madre. Quando le riponete nel carrello e, in seguito, nella borsa della spesa, abbiate l’accortezza di tenerle in alto per evitare di schiacciarle e ammaccarle. Quando tornate a casa toglietele subito dal sacchetto di plastica.

Come e dove conservarle

Tenete le banane attaccate l’una all’altra, a casco, cercando di staccarne una alla volta a seconda delle necessità senza danneggiare le altre. In questo modo prolungherete la maturazione di 3-4 giorni. Conservatele a temperatura ambiente e mai in frigorifero: alle basse temperature le banane si ossidano più velocemente, non maturano nel modo corretto e diventano nere e mollicce. Nella fruttiera non disponetele mai accanto alle mele: producono etilene, una sostanza che accelera ulteriormente l'annerimento delle banane.

Due trucchi per non farle annerire

Con la buccia

Volete che mantengano a lungo colore e consistenza? Basta avvolgere il picciolo del frutto o dei frutti con la pellicola per alimenti. In questo modo impedirete la fuoriuscita dell’etilene, il gas che viene prodotto naturalmente durante il processo di maturazione, rallentando il processo di invecchiamento.

Senza la buccia

Se avete tagliato la polpa della banana a rondelle o volete utilizzarla per preparare un dolce e non volete che annerisca, irroratela subito con qualche goccia di succo di limone, lime o ananas e lasciatela riposare in un recipiente. La vitamina C contenuta in questi frutti fungerà da antiossidante.

In questo modo, tuttavia, il gusto della polpa potrebbe risultare alterato. Per rimediare a questo inconveniente potete trattare la banana prima di sbucciarla: immergetela in una pentola con acqua bollente e tenetela in immersione fino a quando la buccia non diventerà scura. Sgocciolatela e immergete il frutto immediatamente sotto l’acqua fredda corrente.

Avete acquistato delle banane un po' acerbe e avete la necessità di accelerarne la maturazione? Niente paura: avvolgetele in un sacchetto di carta insieme a una mela e in poco tempo saranno pronte per essere mangiate.

Silvia Tatozzi
24 maggio 2016

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