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Con legumi al pomodoro profumati all'alloro, per il cenone di Capodanno
Una ricetta pensata per il cenone di San Silvestro o il pranzo di Capodanno, preparata per noi da Nicoletta Atzeni, nel segno della tradizione, con cotechino e lenticchie. Attenzione alla cultura del cibo, scelta degli ingredienti e racconti di identità che si narrano a tavola, tra ricette e assaggi. Per iniziare bene il nuovo anno. Assaggi & Culture racconta il legame di ogni popolo con il proprio retaggio culturale: leggete qui.
Il panettone gastronomico è sempre un entrées dalle grandi potenzialità, perfetto da farcire secondo i propri gusti, tra prodotti di terra e ingredienti di mare. Potete servire ravioli come primo piatto e concludere con un dolce a piacere. Qui trovate tutto quel che vi serve per un buffet di Capodanno.
1 Iniziate a preparare il soffritto tagliando a dadini cipolla, sedano e carota.
In una casseruola aggiungete l'olio ed il soffritto e lasciate ammorbidire a fuoco lento. Aggiungete ora le lenticchie e lasciatele tostare per 2 minuti assieme al soffritto.
2 Aggiungete ora la passata di pomodoro, 500 ml di acqua, una foglia d'alloro e salate a piacere.
Lasciate cuocere per 40 minuti a fuoco medio, aggiungendo altra acqua se necessario, fino a che le lenticchie non risulteranno morbide.
3 Nel frattempo fate bollire dell'acqua in un'altra casseruola e lasciate cuocere il cotechino assieme al suo involucro. Saranno necessari dai 20 ai 25 minuti di cottura.
Passato il tempo, tagliate l'involucro e private il cotechino del liquido di cottura, eliminate delicatamente il budello e tagliate il cotechino a fette spesse 2 cm circa.
4 Servite le lenticchie e riponete sopra le fette di cotechino. Condite con del timo secco o fresco a piacere.
Dicembre 2025
Ricetta, foto, video di Nicoletta Atzeni
Nicoletta Atzeni, per tutti Niky, dopo una laurea in comunicazione, ha lavorato per anni come documentarista e, durante i suoi viaggi, ha scoperto che l’identità di un luogo alloggia in cucina. Gli ingredienti, i gesti, le ricette custodiscono tracce di storia, geografia, economia e relazioni sociali. La cucina racconta chi siamo e come cambiamo, spesso in silenzio, da una generazione all’altra. Grand parte di questa ispirazione arriva dal Marocco, sua terra adottiva, dove ha sposato l’amore della sua vita. Ama i momenti lenti, le tavole dove si condivide senza fretta, per conoscersi, unirsi e volersi bene.
Nicoletta Atzeni, per tutti Niky, dopo una laurea in comunicazione, ha lavorato per anni come documentarista e, durante i suoi viaggi, ha scoperto che l’identità di un luogo alloggia in cucina. Gli ingredienti, i gesti, le ricette custodiscono tracce di storia, geografia, economia e relazioni sociali. La cucina racconta chi siamo e come cambiamo, spesso in silenzio, da una generazione all’altra. Grand parte di questa ispirazione arriva dal Marocco, sua terra adottiva, dove ha sposato l’amore della sua vita. Ama i momenti lenti, le tavole dove si condivide senza fretta, per conoscersi, unirsi e volersi bene.