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Ecco due bevande fermentate da fare in case, una a base di latte e l'altra, a base di acqua, da aromatizzare

Appartiene al magico mondo dei fermentati il kefir, una bevanda che negli ultimi anni ha conquistato popolarità per la delicatezza del gusto dolce acidulo e le proprietà benefiche per l'organismo. Il kefir tradizionale è ottenuto dalla fermentazione del latte che, se fittamente processato, è ricco di fermenti lattici e quindi probiotici, preziosi soprattutto per l'intestino. Qui tutte le virtù del kefir fatto in casa.
Originario del Caucaso, il kefir si è facilmente diffuso con ruoli diversi che si dividono tra la colazione, una bevanda per il pasto o un drink prima di cena. Vi proponiamo due ricette, una a base di latte e l'altra a base di acqua, da aromatizzare con gambi di rabarbaro., come nella nostra ricetta, oppure con frutta fresca o secca (fichi, datteri, limone), succhi, erbe aromatiche (menta, basilico) o spezie (zenzero, cannella). Per una ricetta originale, provate i tranci di branzino con salsa di kefir agli liguri, una portata elegante copn una salsa piacevolmente acidula, erbe aromatiche e ortaggi.

1 
Versate i grani di kefir e il latte in un vaso pulito, mescolate con un cucchiaio di plastica. Coprite con un telo e fate fermentare da 24 a 48 ore a seconda della temperatura, mescolando il kefir due volte al giorno. Filtrate con un colino di nylon e conservate in frigo fino a una settimana. Per ricominciare il ciclo, trasferite i grani in un vaso pulito, coprite con altri 5 dl di latte e ripetete le operazioni.

2 
Versate l’acqua in un vaso di vetro da 1,5 litri e mescolate lo zucchero finché si scioglie. Unite i grani di kefir. Coprite con un telo e fate fermentare per 48 ore a 20°, poi filtrate. Versate la bevanda in 2 bottiglie da 750 ml l'una, tappate e fate rifermentare per 24 ore. Aggiungete il rabarbaro a bastoncini, il succo di 1/2 limone in ognuna, chiudete con tappi a pressione e fate riposare per 1-2 giorni. Servite il kefir freddo con rondelle di limone. Per ricominciare il ciclo, mettete i grani nel vaso e ripetete tutte le operazioni.
Giugno 2026
Ricetta di Alessandra Avallone, foto di Francesca Moscheni
Studiava ancora Agraria all’università quando ha iniziato scrivere ricette per i giornali. Poi è venuto il catering, la scuola di cucina, i libri e la sua attività di food stylist (lavora con Sale&Pepe fin dal primo numero). Manipolare gli ingredienti e creare la fa stare bene. Trovate traccia delle sue numerose passioni nel profilo IG
Studiava ancora Agraria all’università quando ha iniziato scrivere ricette per i giornali. Poi è venuto il catering, la scuola di cucina, i libri e la sua attività di food stylist (lavora con Sale&Pepe fin dal primo numero). Manipolare gli ingredienti e creare la fa stare bene. Trovate traccia delle sue numerose passioni nel profilo IG