Piccoli chef crescono: il sogno dei ragazzi è diventare cuoco

Piccoli chef crescono: il sogno dei ragazzi è diventare cuoco

Una ragazzina di 9 anni vince la prima edizione di Junior MasterChef; a Los Angeles furoreggia la cucina del 15enne Flynn McGarry e in Italia boom di iscrizioni agli Istituti professionali dedicati all’enogastronomia e all’attività alberghiera

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Junior Chef
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Flynn McGarry è un ragazzino sui generis: visto che in casa nessuno sapeva cucinare, a 10 anni ha deciso di provvedere da solo alla sua alimentazione.
Da vero autodidatta, ha imparato le basi dell'arte culinaria da internet, sul canale tv Food Network e sui libri di ricette di Thomas Keller, chef della cucina francese in California.
Ha iniziato a sperimentare piatti e ricette nella sua cameretta, trasformata dal padre in una cucina super-attrezzata. Oggi la sua casa ospita il “pop up restaurant” Eureka che apre al pubblico solo una volta al mese. Tutta la famiglia è al suo fianco: dal padre fotografo che immortala i suoi piatti alla sorella che li pubblicizza sul blog “La sorella di un prodigio della cucina”, alla mamma e alla nonna che curano un canale YouTube a lui dedicato. Flynn si occupa di tutto, dalla spesa alle 5 del mattino alla preparazione dei dessert. I prodotti sono sempre di stagione e ogni piatto non ha più di 9 ingredienti. Una cena da Eureka costa circa 160 dollari a testa (da Panorama).

Diventerà una chef così famosa anche Emanuela Tabasso, la ragazzina di 9 anni che ha vinto la prima edizione di Junior MasterChef? Il suo menu testimonia che sicuramente avrà un futuro radioso nel campo culinario: ravioli ripieni di gamberi rossi di Gallipoli e ricotta di bufala conditi con pesto e burro ai crostacei, calamari ripieni con pane aromatizzato e per finire tortino al limone su ananas profumato alle spezie.

Quello che in qualche caso è nato come un gioco, con pentolini e il DolceForno tra il letto e la scrivania nella cameretta, oggi può diventare la vera professione del futuro. Prova ne è il boom di iscrizioni alle scuole alberghiere, di enogastronomia, turismo e agraria. Da un'indagine della Coldiretti, nell'anno scolastico 2013/2014 gli studenti che hanno scelto questi indirizzi sono stati 60.000 circa, pari al 9% delle iscrizioni al primo anno delle scuole secondarie. Dati che si confermano anche per gli Atenei italiani: un successo considerevole è stato registrato nelle facoltà di scienze agrarie, forestali e alimentari. Crollano invece le iscrizioni agli istituti tecnici di amministrazione, finanza e marketing. I giovani oggi preferiscono puntare sulla creatività che offre l'arte culinaria oppure preferiscono gestire un agriturismo piuttosto che fare l'impiegato in banca. La professione del ragioniere crolla agli ultimi posti nei sogni dei ragazzi. Come dar loro torto?

Monica Pilotto
14 aprile 2014

Foto credit: © Corbis

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