Il pesce combatte la depressione

Il pesce combatte la depressione

Uno studio cinese ha scoperto che più pesce si mangia, più il rischio di depressione scende, anche fino al 17 per cento, grazie ai benefici degli Omega3

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Depressione e dieta, da molti anni vengono studiati dai ricercatori di tutto il mondo per poter capire quanto i nutrienti siano in grado di calmare o al contrario esasperare questo particolare stato mentale.
L'ultima ricerca sul tema arriva dalla Cina ed è particolarmente importante per via della sua scoperta e della metodologia usata: grazie al loro lavoro, i ricercatori hanno potuto scoprire che mangiare pesce aiuta davvero a combattere gli stati depressivi, fino a farne calare il rischio anche del 17 per cento. Una buona notizia per tutti gli amanti di questa proteina, già ampiamente consigliata nelle diete per le sue proprietà nutrizionali.

Il campione di questo studio, pubblicato sul Journal of Epidemiology & Community Health (clicca qui) era particolarmente esteso: gli epidemiologi dell'ateneo di Qingdao infatti si sono basati sull'analisi di 26 ricerche svolte tra il 2001 e il 2014, che hanno coinvolto oltre 150mila persone. Tutti gli studi presi in esame avevano indagato proprio sul delicato rapporto tra stati depressivi e consumo di pesce, e avevano tratto diagnosi mediche precise dai loro studi. Un argomento talvolta controverso, poiché alcuni studi avevano anche dichiarato che l'alto consumo di questo cibo poteva in qualche modo contribuire alla depressione.

Invece i grandi numeri degli studi cinesi hanno dato ragione al consumo di queste carni del mare: al crescere del consumo di pesce, scende anche il rischio di depressione (intesa come patologia medica, non si tratta dunque di piccoli episodi o di malesseri passeggeri) fino al 17 per cento. La depressione è più accentuata e si riscontra maggiormente invece al calare del consumo di pesce, di qualsiasi specie e con qualsivoglia tipologia di cottura.

I responsabili di questo placebo antidepressivo potrebbero essere proprio gli Omega3: gli acidi grassi naturalmente presenti nei pesci, in percentuali più o meno alte a seconda della specie, che sono già riconosciuti per le loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Altri studi già in passato avevano raccontato come gli Omega3 siano in grado di variare i livelli di serotonina e dopamina, i neurotrasmettitori che regolano nel cervello il tono del nostro umore.
Più in generale, comunque, sostengono i ricercatori, un'alimentazione varia e sana aiuta a mantenere un buono stato di salute generale e dunque, almeno parzialmente, contribuisce a gestire anche i picchi depressivi.

Eva Perasso
15 settembre 2015

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