Menu di Natale? È tempo di Light Christmas

Menu di Natale? È tempo di Light Christmas

Niente eccessi quest’anno per le feste comandate: anche a Natale gli italiani vogliono mangiar sano e light. Ecco come rivedere il classico menu, evitando abbuffate e sensi di colpa, senza rinnegare la tradizione

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menu di Natale
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Pranzi e contropranzi, cenoni infiniti, menu che si accavallano: i rituali tour de force gastronomici delle feste sembrano banditi quest’anno, il trend del momento chiede leggerezza (anche) nel menu di Natale. Secondo uno studio recente condotto dal Polli Cooking Lab attraverso un monitoraggio on line, il Natale sarà più leggero perché buona parte degli italiani si dichiara risoluta a mantenere la linea (85%), oltre la metà vuole mangiare sano e sentirsi in forma (54%) e due terzi di loro aspira addirittura a perdere i chili di troppo (66%). A fronte di propositi tanto ambiziosi quest’anno diventa imperativo optare per cotture leggere, ridurre le porzioni e resistere al richiamo di prodotti eccessivamente grassi come mascarpone, carne di maiale e frutta secca, a tutto vantaggio di verdure, carni bianche, pesce e frutta fresca.
Per superare indenni le feste ecco allora consigli, trucchi e strategie per alleggerire i menu, portata per portata, senza tradire la tradizione. 

Cocktail
Al brindisi di auguri non si può certo rinunciare: concediamoci serenamente una flute di spumante o un drink leggero come il Bellini, che ha solo 31 calorie per bicchiere, o il Bloody Mary (60 cal). Da evitare tassativamente gli aperitivi molto zuccherati e alcolici: possono superare le 200 calorie!

 Antipasti
Un’ottima strategia per evitare gli eccessi in tavola è quella di far precedere i piatti peccaminosi da frutta e verdura, che assicurano sazietà con poche calorie. Meglio quindi rinunciare ad affettati, salse e tartine e cominciare invece con un’insalata festosa: indivia, crescenza light e balsamico oppure songino e melagrana o ancora finocchio e spicchi d’arancia pelati al vivo. 

Primo
Pasta ripiena e brodo sono due grandi classici del Natale. Per alleggerire il menu, restando sul tema brodo, si può servire un consommé di carne con julienne di verdurine e tagliatelle di crepes, decisamente più leggere di passatelli e ravioli. Monica Neri, vincitrice del reality culinario The Chef, propone invece tortellini in brodo preparati con farina integrale e il solo albume, mentre secondo la foodblogger Chiara Maci meglio optare per creme di verdura, zuppe e ortaggi preparate con cotture lente “che abbattono in maniera decisiva le calorie”. A chi preferisce la pasta asciutta, lo “chef scienziato” Marco Bianchi propone in alternativa un primo piatto veg come le tagliatelle al ragù di seitan.

 Secondo e contorno
Senza cappone, bollito o un grande arrosto non è davvero Natale, ma anche il grande secondo di carne si può rivisitare in chiave light. La strategia è quella di preferire carni magre, cuocerle direttamente in forno evitando di rosolarle prima in casseruola e, soprattutto, rinunciare a fondi e intingoli a favore di salse leggere con yogurt, spezie e aromi. Come contorno, verdure di stagione cotte al vapore o grigliate o una classicissima insalata di rinforzo come consiglia da Viviana Varese, chef del ristorante Alice a Milano.

Dessert
Anche pandoro e panettone sono due classici irrinunciabili della festa. Meglio scegliere quelli preparati secondo la ricetta classica (evitando quelli farciti con creme o cioccolato), moderare le quantità e accompagnarli con frutta fresca o una crema leggera alla ricotta al posto di quella tradizionale, ipercalorica al mascarpone.

Enza Dalessandri
18 dicembre 2015

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