Cibo in frigo: ecco quanto dura

Cibo in frigo: ecco quanto dura

Dal latte al sushi, ecco quanto si possono conservare gli alimenti. Centinaia di voci in un sito americano ad hoc.

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Cibi integri e già semi-consumati, cotti e crudi, confezioni aperte, barattoli semivuoti e, ultimo ma non ultimo, l'avanzo, delizia e croce di ogni frigorifero che si rispetti. Come gestire i “condomini” del nostro palazzo-frigo, per quanto tempo rinnovare l'affitto e quando decidere che è giunta l'ora di farli sloggiare?

La risposta arriva da StillTasty, sito dedicato alla durata degli alimenti che usa autorevoli fonti americane, soprattutto governative, per dare consigli utili al consumatore, in aggiunta alle indicazioni che già si trovano sulle confezioni degli alimenti.

I latticini durano più del previsto, e spesso ben oltre la data indicata dal “preferibilmente entro”. Una fetta di Bel paese tagliata al banco del fresco, o già in pacchetto, dura (incartata) 2-3 settimane, la fontina 3-4 settimane, un formaggio spalmabile (i classici rettangolini) già aperto, idem, mentre se è chiuso anche un mese oltre la data. Il mascarpone dura anche 2 mesi, anche già aperto (e coperto). La mozzarella, una volta aperta, va consumata entro 5-7 giorni, anche se la data di scadenza non fosse ancora giunta. Il latte, invece, può resistere anche una settimana oltre la data. In tutti i casi, usare naso e occhi per verificare i prodotti, e se c'è qualcosa che non torna, evitare di consumarli.

Per quanto riguarda carni e salumi, la differenza la fa ovviamente la cottura o meno. Per esempio, il pollame crudo va tenuto non più di 1-2 giorni, mentre cotto 3-4. Stessa cosa vale per la carne macinata e per il fegato. Costine di maiale e scaloppina di vitello durano, anche crude, 3-5 giorni. La pancetta dura fino a una settimana; il prosciutto 3-5 giorni.

Il pesce fresco dura in generale 1-2 giorni crudo (per esempio tonno, salmone, gamberi), mentre cotto va bene per 3-4. Avete comprato o preparato il sushi? Non conservatelo più di un giorno.

Ed eccoci alle uova: fresche, bel loro guscio, reggono tranquillamente 3-5 settimane, mentre se sono senza guscio (per esempio ne avete rotte troppe per preparare una torta), si conservano, in un contenitore coperto, 2-4 giorni. Sode, fino a una settimana – ma mettetele in frigo entro 2 ore dalla loro cottura. E infine cotte in altri modi (in frittata, per esempio, o dentro ad avanzi di varia natura), sono sicure per 2-4 giorni (anche in questo caso, in frigo entro 2 ore!).

Frutta e verdura variano moltissimo, dai 3-5 giorni dell'insalata impacchettata, alle 1-2 settimane del sedano (meglio avvolto nell'alluminio), oppure i 2-3 giorni di un avocado già aperto e tagliato (per evitare che inscurisca, accarezzare la polpa all'aria con qualche goccia di limone e avvolgerlo nella pellicola e/o nella sua stessa buccia). Tra quelle che durano di più, le arance (1-2 settimane), mele e carote (3-4 settimane).

E i cibi già pronti? Una torta, per esempio? La torta di mele, ancora da cuocere, dura 1-2 giorni, mentre una volta sfornata si può conservare in dispensa per un paio di giorni, e poi metterla altri 2-3 giorni in frigo. La pizza avanzata si conserva 3-4 giorni, ma non dimenticatela tutta la notte fuori dal frigo prima di rimetterla al fresco!

Infine, uno sguardo alle bevande: le famose bollicine, per esempio, quanto durano? Beh, diciamo che uno champagne, prima si celebra in gola, meglio è, comunque per 3-5 giorni sarà ancora bevibile. Stesso discorso vale per i vini, mentre la birra, coperta, è meglio berla entro un giorno.

Carola Traverso Saibante
foto: Flickr/Francesco Spatola
30 marzo 2016

aggiornato aprile 2018

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