Il delivery food sempre più veg
Un delivery food sempre più veg

Un delivery food sempre più veg

Grazie ad una forte riscoperta delle preparazioni e coltivazioni locali, il trend del food delivery vengan e bio è sempre più in aumento. Le proposte di cibi salutari e nutrienti continuano a crescere, complice questo 2020

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hamburger vegano
Sale&Pepe

Il mese di punta è il mese di gennaio, quello che ormai in gergo "salutare" si chiama Veganuary. Questa tendenza che si sta diffondendo, complice l'anno particolare che ci siamo lasciati alle spalle, è quella di proporre sempre di più il cibo veg, sia nei ristoranti che attraverso il delivery

Salutare, nutriente, prodotti a km 0 e fortemente stagionali, questo è il cibo perfetto post feste natalizie e per chi predilige una dieta senza alcun tipo di proteina animale. Ma non solo. Questo è il delivery perfetto per quando si è troppo stanchi per mettersi ai fornelli e per non ricadere nei cibi troppo calorici. Complici lo stress, la pigrizia e la golosità è un attimo che la tentazione ci porti verso una bella pizza. Ma serve rigore e consapevolezza. 

Uber Eats, ad esempio, una delle più grandi delivery platform, ha potuto constatare l’andamento di questo nuovo trand aggiornando la classifica dei piatti d’asporto più ordinati dai ristoranti. Cresce la richiesta e l'acquisto dei legumi, perfetti per la creazione di hamburger veg, zuppe, insalate e hummus. Subito dopo vengono predilette le pietanze di origine etnica o di alimentazione fusion come le proposte indiane o messicane, ma sempre rigorosamente veg come la zuppa indiana di lenticchie, i dorayaki e il taco vegetariano.Senza dimenticare i cereali, lo zenzero, l’onnipresente avocado (perfetto per personalizzare ogni ricetta) fino ai frutti rossi e i semi. Completano la lista delle richieste le proteine animali più light, quali pesce e tacchino.

Questa sfida del mese all'insegna del veg nasce nel 2014 e fino allo scorso anno hanno aderito un milione di persone nel mondo e decine di migliaia in Italia, tra cui anche moltissimi personaggi dello spettacolo. ll bello di questa sfida è che la si porta avanti tutti insieme avendo un obbiettivo comune: avvicinare le persone ad una alimentazione più consapevole, dimostrando quanto sia semplice (oltre che gustoso) ridurre i propri consumi di prodotti di provenienza animale.

I principi alla base del Veganuary 

Tutte le ragioni che si pongono alla base di questo mese hanno un valore etico dato che gli animali continuano ad essere sfruttati e maltrattati negli allevamenti intensivi. Di tipo ambientale dato che un’alimentazione prevalentemente basata sul consumo di carne è particolarmente evasiva. Nel 2006 infatti la Fao imputò al settore il 18% delle emissioni mondiali di gas serra, addirittura superando i trasporti. A livello di salute invece l’OMS ha dichiarato più volte il legame tra eccessivo consumo di carni rossi e patologie cardiovascolari e oncologiche. Poi in ultimo ma non meno importate è anche di fattore economico, dato che è risaputo che l’acquisto di prodotti derivati da animali (dalla carne ai formaggi) ha costi più elevati rispetto a cereali, verdura e legumi. 

Hai voglia di vegano?

La ricerca di Uber Eats è stata dettata proprio dai numeri ottenuti nei delivery, in cui le persone hanno optato per i ristoranti vegani o proposte veg all’interno dei menù. Ma ci sono paesi in cui questa cucina ha maggiore successo che in altri. La zona in cui si effettuano più ordini vegani è in primo luogo l’Inghilterra, seguita dalla Polonia e dalla Francia. In Italia, patria di alcune delle ricette più amate al mondo, si è riscontrato un forte aumento degli ordini di questi piatti: infatti dal 2018 al 2020 è stato registrato un aumento delle consegne pari al 300%. Ci sono persone per cui la cucina vegana è una vera e propria passione, infatti, il 25 settembre scorso un utente milanese - documenta Uber eats - ha fatto un ordine dal ristorante V3RAW - Balanced & Energy di ben 43 articoli fra piatti e bevande.

Uber eats ma non solo ...

Ormai molte piattaforme di food delivery si sono adeguate a questi nuovi stili di vita. Un'altra di queste è proprio Just Eat, dichiarando che negli ultimi sei mesi del 2020 la richiesta vegan e vegetariana è cresciuta in modo esponenziale, con un aumento degli ordini solo a pranzo pari al 153%. Da quando la casa infatti è diventata anche il nostro ufficio la richiesta di qualcosa di più salutare non poteva che aumentare. La sedentarietà fa brutti scherzi, almeno del cibo sano bisogna concederselo.

Complici ovviamente le grandi città dove l'ampia offerta permette di accontantare i gusti di chiunque. Veg & Bio, sono due tendenze che da anni galoppano a cifre record nei consumi alimentari degli italiani, trovano posto anche in questo comparto risultando le due tipologie di cucina che crescono maggiormente in due città in particolare: Torino per quanto riguarda quella vegana e vegetariana, Milano invece per quella Bio & Healtly.

Elena Strappa

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