Scuola: idee per il panino (e non solo)

Scuola: idee per il panino (e non solo)

Panino o non panino? Insalate, zuppe, frittate e molto altro. Ecco come comporre il pranzo el tuo bambino a scuola.

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Forse i tempi bui in cui tra casa e scuola non avveniva nessun passaggio alimentae sono oramai alle spalle: la "schiscetta" - o gavetta, o gamella - è sdoganata, seppur non sempre e non dovunque. Non solo: a volte gli alimenti transitano anche nella direzione opposta, dalla scuola alla casa, quando i bambini mangiano sì in mensa, ma poi si portano via il doggy bag.

Se la maggioranza di bambini consuma in casa la colazione - che se è buona porta ottimi voti! - solo alcuni da casa portano anche il pranzo. Chi o fa, lo fa gneralmente in nome di un risparmio ma anche di una qualità superiore. Dunque occorre avere le idee molto chiare sul pasto da dare i propri figli: qualcosa che sia veloce, pratico e fruibile, qualcosa che non sia troppo caro e qualcosa che sia molto sano, molto più dei pasti consumati a scuola. Insomma, mica facile.

165089Panino: pane sempre "fresco" e ingredienti nutrienti
Se si opta per il classico panino, intanto va detto che bisognerebbe evitare il pane da toast industriale, pieno di conservanti nocivi. Se non si ha il tempo di acquistare il pane fresco ogni mattina, si può fare la scorta e congelare le pagnotte tagliate a metà o il pane già tagliato a fetto. Magari dopo averle conservato un po' per renderlo più sano... (se il pane è di qualità, dura). La mattina si farcisce il panino e si avvolge nella stagnola. Il pane scongelerà in tempo per ora di pranzo e sarà morbido come appena sfornato. E ora gli ingredienti. Intanto iniziamo dal pane stesso: optate per il biologico e cercate di evitare al massimo la farina bianca, depauperata dei nutrienti e piena di chimici nocivi. Essistono pani di farro, segale o farine di grani antichi, che nutrono favvero i vostri bambini. 165092E poi la farcitura. Col prosciutto è spesso gradito dai piccoli. Sano, con poche calorie, ricco di proteine e pronto all’uso. Un esempio? Farcite il panino con qualche fetta di prosciutto crudo, una foglia di insalata, un po’ di ricotta o mozzarella e del pomodoro. Un panino nutriente, genuino e davvero gustoso. Ma non è necessario usare - e tanto meno abusare dei - salumi. Ricordate che insieme al formaggio si possono mettere noci e altra frutta a guscio, intere o in forma di burro, che sono appropriatamente energetiche per i bimbi e un vero must per la salute. E a proposito di burri: non sono tutti uguali! Non dimenticate mai le verdure, sia cotte che crude. Una popolare variante salata è rappresentata poi dal panino con la frittata. Decisamente cheap, completo dal punto di vista nutrizionale e più pratico di quanto si pensi. Basta realizzare delle piccole frittatine fatte con le uova, latte, formaggio e un pizzico di sale, non troppo spesse, sottili come omelette, e farcire il nostro panino. Senza contare che la frittata è un inno al riciclo. E, dulcis in fundo, esiste anche la variante dolce, in primis quella al cioccolato, per impreziosire di un dessert il pranzo del bimbo.

Non solo pasti freddi
165095Se trasportata nel giusto contenitore, al posto del panino ci può stare anche una zuppa o una minestra, insomma un pasto caldo. Ancora meglio se a scuola c'è un forno a microonde per riscaldarla. Volete conoscere 5 trucchi per la baby schiscetta perfetta? Li trovate qui! In ogni caso, perfette sono le torte salate e simili, dalle quiche al mitico polpettone - per altro protagonista anche delle mense. Certo, si deve avere voglia di cucinare, ma una volta sfornati questi cibi hanno anche una buona resistenza nel tempo. Senza contare che si possono riproporre poi a cena, per tutta la famiglia. E surgelare, per la prossima schiscetta. Anche le verdure, magari grigliate, si prestano a un pranzo take away, pur che il bimbo in questione abbia famigliarità con loro. E poi via libera alle insalate di pasta e di riso con tutte le varianti del caso. Da preparare prima, chiaramente, e opportunamente trasportate a prova di bambino-disastro. Altra cosa: tra quando l’acqua si mette a bollire e quando l’uovo è cotto può essere necessario circa un quarto d’ora. Ma l’uovo sodo vi ripagherà della pazienza restituendo al vostro figlioletto tutta la completezza di un pasto. Trasportabilissimo, leggero, frubile, nutriente e buono. Le ha proprio tutte. Occhio alla tecnica: è nella lista nera dei piatti semplici che si sbagliano sempre!

Il contenitore e l'aproccio giusto
Ci sono poi degli accorgimenti che valgono per ogni pietanza e stagione. Primo: il contenitore è strategico. I giapponesi sono maestri nel portarsi il pranzo da casa e le schiscette in salsa nipponica si chiamano bento, trasportate nel tradizionale “bento box”, un contenitore ermetico a scomparti separati per ospitare le diverse pietanze. In commercio ne esistono di colorati e divertenti, magari con i personaggi dei cartoni animati. Attenzione al materiale che scegliete! Secondo: come in tutte le cose, è importante coinvolgere i bambini nei preparativi. E’ il tocco finale: più i piccoli si sentono protagonisti e maggiore è la loro buona propensione.

Emanuela Di Pasqua
24 ottobre, 2016
aggiornato da Stella Rita
settembre 2018

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photo credits: Jackie Donnelly/Flickr 

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