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Luoghi e PersonaggiLuoghiEolie: cosa mangiare tra mare, vulcani e il cinema di Nolan

Eolie: cosa mangiare tra mare, vulcani e il cinema di Nolan

Dai Capperi DOP delle terre laviche alla Malvasia sorseggiata sui set di Christopher Nolan: un viaggio sensoriale tra le sette sorelle, Patrimonio UNESCO, dove la cucina è un atto d’amore tra mare e vulcani

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Le isole Eolie si ripropongono con una nuova identità, che guarda lontano. Oltre la meraviglia del sole e del mare, più in là del respiro dei due vulcani, le isole meritano di essere vissute con un viaggio esperienziale, per abbracciarne tutte le eccellenze. Un percorso dove si intrecciano natura, cultura, tradizione. E cibi squisiti. Da gustare nei sette piccoli gioielli Patrimonio UNESCO: Lipari, Salina, Panarea, Stromboli, Vulcano, Alicudi e Filicudi.

Non solo cibo: l'esperienza Eolie tra storia e grande schermo

Prima di sedersi a tavola, le Eolie offrono percorsi culturali unici:

  • Itinerari storici e confino: A Lipari, 54 luoghi mappati con QR code permettono di riscoprire le tappe del confino fascista, visitando le dimore di Curzio Malaparte ed Edda Mussolini.

  • Architettura religiosa Ricchissimo il patrimonio di Lipari, con la Cattedrale di San Bartolomeo, il Palazzo Vescovile oggi sede del Museo Diocesano, e i resti del chiostro normanno. Da non perdere a Salina il Santuario di Santa Maria del Terzito; a Stromboli lachiesa di San Vincenzo Ferreri, con vista panoramica su Strombolicchio, e la chiesa di San Bartolomeo, con i due campanili.

  • Il Cinema alle Eolie Se negli anni '50 registi come Rossellini e Antonioni hanno reso iconiche queste isole, oggi il mito continua. Nel 2025, le Eolie hanno ospitato le riprese di "Odissea" di Christopher Nolan (in uscita a luglio 2026), girato tra l'isola disabitata di Basiluzzo e lo scoglio di Pietra del Bagno.

  • Terme millenarie Le Terme di San Calogero (Lipari) vantano una struttura micenea tra le più antiche del Mediterraneo.

Il Cappero delle Isole Eolie DOP

CAPPERI CANDITI E FRANTUMATO

I ‘capperi’ (cioè i boccioli) e i ‘cucunci’ (i frutti dell’arbusto) sono DOP dal 2020. Sono coltivati sui terreni vulcanici terrazzati, raccolti a mano e certificati lungo tutta la filiera, compresi lavorazione e confezionamento. Il suolo vulcanico, il clima e le nebbie marine, che apportano umidità anche in assenza di piogge, conferiscono a questo cappero una consistenza decisa (non si sfalda), un sapore particolarmente aromatico e un alto contenuto di acido oleico che ne rallenta l’ossidazione e garantisce un’ottima conservabilità. È una produzione di nicchia, come ci ha spiegato Lorenzo Cortese, Presidente dell'Associazione dei Produttori del Cappero delle Isole Eolie Dop, che riunisce 8 aziende ed è riconoscibile dal marchio azzurro sulle confezioni. Ma il sapore antico del cappero si presta anche a interpretazioni innovative.

  • Le foglie della pianta sono un accompagnamento sorprendente per tutti i piatti: vengono conservate sotto sale, con lo stesso procedimento dei boccioli; poi al momento dell’uso si sciacquano, si asciugano e si friggono.
  • I capperi ‘frantumati’ o in granella, funzionano come uno straordinario insaporitore pronto all’uso.
  • I capperi canditi (in uno sciroppo di acqua e zucchero, spesso con aggiunta di Malvasia) si utilizzano per un tocco dolce-salato in primi e secondi, o direttamente in pasticceria. Marco Biviano, pastry chef del Ristorante-Pasticceria “Da Marisa” di Lipari, li propone in dessert con creme, ricotta, gelato; il panificatore messinese Francesco Arena Mastro Fornaio, li utilizza nei lievitati delle feste, come nel panettone ‘Salina’.

Dove comprare i capperi alle Eolie

  • Capp Aris, Lipari: capperi e cucunci Dop e capperi frantumati da agricoltura biologica.
  • Sapori eoliani, Salina: capperi e cucunci Presidio Slow Food; confetture, capperi canditi e foglie sotto sale. www.saporieolianisalina.it

Malvasia delle Lipari DOC

VINI EOLIANI

La “Malvasia delle Lipari” è Doc dal 1973 (una delle denominazioni storiche del Mezzogiorno) e si ottiene in condizioni di viticoltura eroica, su suoli vulcanici terrazzati, a forte pendenza. Il terreno vulcanico, i venti salmastri e l’influenza del mare conferiscono al vino aromi di frutta candita e una spiccata mineralità, con richiami salini e di macchia mediterranea. Mauro Pollastri, Presidente del Consorzio Malvasia delle Lipari, racconta le tipologie.

  • Il ‘Passito’ si produce facendo appassire le uve su graticci al sole. È dolce, ma bilanciato da una buona acidità e si sposa a meraviglia con i dolci eoliani.
  • Il Passito ‘Liquoroso’ prevede l’aggiunta di una percentuale di alcol per renderlo più forte e intenso.
  • Il ‘Bianco’, tradizionalmente abboccato, è oggi proposto anche in versioni più secche rispetto al passato: si produce a partire da uva fresca, vinificata in bianco per preservare fragranza e precisione aromatica, e si consuma a tutto pasto.

Dove comprare la Malvasia delle Lipari

  • Cantine Colosi, Salina: pratica viticoltura eroica su terrazzamenti sul mare e produce da più di 40 anni molte tipologie, tra cui una linea con uve biologiche.
  • Azienda Agricola Virgonia, Salina: promuove la cultura enologica offrendo degustazioni guidate, escursioni tra i vigneti e alla scoperta dei sistemi di appassimento.
  • Criesia Vecchia, Quattropani, Lipari: continua la tradizione familiare di malvasie e altri vini locali.
  • Azienda agricola Pollastri, Vulcano: produce Passito e bianco e comprende un agriturismo dove soggiornare.

Pesce povero e gamberetto di nassa

gamberetti di nassa
  • Valorizzare il pesce povero, le specie cioè con minor valore commerciale, alle Eolie non è una ‘riscoperta’, è una tradizione.
  • Lampuga, costardella, aguglia, boghe, sugarelli vengono valorizzati in zuppe, fritture leggere e secondi agli agrumi o con altri ingredienti locali.
  • I gamberetti di nassa, piccoli crostacei rosati che vivono in profondità in grotte e anfratti e vengono pescati con apposite nasse sono detti l’‘oro di Lipari’. Specialità molto pregiate, sono segnalate dall'Arca del Gusto di Slow Food e serviti spesso crudi o appena saltati con olio, per un gusto dolce e salino.
  • La pasta prodotta con i grani antichi Margherito e Janchedda costituisce un abbinamento particolare e ricercato per il pesce. I grani antichi, al centro di un progetto di recupero, sono oggi coltivati dall’azienda agricola Mandarano a Lipari, su fasce terrazzate oltre le ex cave di pomice.

Mangiare il pesce alle Eolie

  • Ristorante da Filippino, Lipari: È la ‘casa’ dello chef Lucio Bernardi, tra i custodi della cucina tradizionale eoliana.
  • Casa Lo Schiavo, Salina: locale caratteristico a Santa Marina Salina, serve crudité di gamberi di nassa.
  • Osteria Liparota, Lipari: lo chef Francesco Fonti reinterpreta la tradizione, portando la Malvasia anche nei piatti salati.

Il formaggio di Capra a Vulcano

PRIMOSALE DI VULCANO

Con il suo piccolo allevamento di capre, il caseificio La Vecchia Fattoria a Vulcano è diventato un indirizzo del cuore per chi si trova sull’isola, L’azienda, ai piedi del cratere e apochi minuti dal paese, è una tappa ideale per degustazioni informali e acquisti diretti chesostengono una filiera corta, autentica e stagionale.

Acquisti

  • Caseificio La Vecchia Fattoria, Vulcano Strada Provinciale 179, tel 335 8233789

I dolci eoliani: nacatole e spicchitedde

DOLCI EOLIANI

La pasticceria eoliana è fatta di piccoli capolavori ancora oggi preparati in casa, che scandiscono feste e ricorrenze.

  • I Giggi, tipici del Carnevale, croccanti fuori e morbidi dentro, sono creati con un impasto semplice (farina, strutto, uova e Malvasia) tagliato a tocchetti, fritto e infine glassato con vin cotto.
  • Le paste di mandorla si inseriscono nella grande tradizione della pasticceria siciliana: impasto di mandorle macinate, zucchero e albume, cotto brevemente per mantenere una consistenza morbida.
  • Le Spicchitedde, dolci intrecciati ottenuti da un impasto di farina, zucchero, mandorle, scorza di agrumi, vino cotto, cannella, chiodi di garofano.
  • Le Nacatole eoliane, riconosciute come PAT (Prodotto Aagroalimentare Tradizionale), prevedono una frolla aromatizzata alla Malvasia delle Lipari e ripiena di un composto di mandorle, cannella e succo e scorza di mandarino; vengono decorati a mano come piccoli merletti, utilizzando un apposito attrezzino, il ‘pizzicaruolo’.
  •  I Cassatieddi, un involucro di pasta ripieno di frutta secca, profumato con spezie e aromatizzato con vino.
  • I Sesamini, biscottini secchi ricoperti di semi di sesamo, diffusi anche altrove in Sicilia maqui immancabili in ogni pasticceria

Acquistare i dolci eoliani

  • Tradizioni Eoliane, Lipari: pasticceria specializzata nei dolci tipici prodotti secondo le antiche ricette locali.
  • Pasticceria Barrano, Malfa (Salina): pasticceria artigianale anche per colazioni.

Brand Eolie, società specializzata nell’incoming (www.brandeolie.it), aiuta nell’organizzazione del viaggio attraverso una rete di portali tematici (EolieLive).

Barbara Galli
marzo 2026

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