Seguici su Facebook Seguici su Instagram

Baccalà ai piselli: ricetta leggera con erbe e aromi

Marinato con rosmarino, timo e acciughe, il pesce è stufato nel vino bianco: la versione leggera e aromatica di un grande classico della cucina veneta

Condividi
VOTA

Questo piatto appartiene alla categoria dei secondi umidi leggeri: non ha la ricchezza opulenta del baccalà alla vicentina, ma compensa con una vivacità aromatica che lo rende adatto a tutte le stagioni, soprattutto quando i piselli freschi sono al loro meglio, dolci e croccanti. Mentre il baccalà cuoce lentamente con un trito di erbe fresche, acciughe e cipolla, il profumo  rosmarino, timo e alloro sale dalla casseruola, mentre le acciughe, sciolte nel soffritto, costruiscono uno sfondo sapido e profondo che sorregge il pesce senza sovrastarlo.

Baccalà e stoccafisso

In Veneto il termine "baccalà" indica storicamente lo stoccafisso, il merluzzo essiccato all'aria, non il merluzzo sotto sale che nel resto d'Italia porta quel nome e questa distinzione non è solo lessicale: il baccalà e lo stoccafisso hanno consistenze e sapori diversi dopo l'ammollo. Lo stoccafisso ammollato ha una fibra più compatta e una sapidità residua inferiore, il che lo rende particolarmente adatto alle preparazioni in umido dove deve assorbire i sapori del fondo di cottura. Qui le differenze tra i due tipi di merluzzo conservato.

Ingredienti

Come preparare il baccalà ai piselli

1 Sciacquate le acciughe e privatele della lisca. Mondate le verdure e preparate un trito con la cipolla, il sedano, la carota, l'aglio, 10 aghi di rosmarino, la salvia, l'alloro, il timo e le acciughe. Private lo stoccafisso di spine e lisca e tagliatelo a pezzettoni regolari, amalgamatelo con il trito preparato e un filo d'olio e fate marinare in frigo per qualche ora.

2 Trasferite i pezzi di stoccafisso con tutto il trito in una casseruola antiaderente, aggiungete 5-6 cucchiai d'olio e fateli rosolare da entrambi i lati per una decina di minuti, facendo attenzione a non lasciar bruciare il trito. Bagnate con il vino bianco, fatelo evaporare, poi aggiungete un po' di brodo e cuocete a fuoco dolce per 20-25 minuti.

3 Unite alla preparazione anche i pomodorini divisi in quattro spicchi e i piselli. Lasciate cuocere finché i legumi saranno teneri, versando un po' di brodo. Profumate con una macinata di pepe e salate solo se necessario.

Maggio 2026
ricette di Giovanna Ruo Berchera, foto Laura Spinelli

Giovanna Ruo Berchera
Giovanna Ruo Berchera

Esperta di cucina storica regionale e giornalista del settore food, insegna anche tecniche culinarie ed è specializzata in tradizioni gastronomiche del Piemonte, dove è nata. A cominciare dalla merenda sinòira, il ghiotto spuntino consumato direttamente nei campi dai contadini e in genere di tutto quanto era considerato “povero ma buono” e al giorno d’oggi diventa prezioso e goloso, perché naturale, patrimonio culturale alimentare che traduce in corsi e ricette golose, anche per chi è a dieta. @ruoberchera

Esperta di cucina storica regionale e giornalista del settore food, insegna anche tecniche culinarie ed è specializzata in tradizioni gastronomiche del Piemonte, dove è nata. A cominciare dalla merenda sinòira, il ghiotto spuntino consumato direttamente nei campi dai contadini e in genere di tutto quanto era considerato “povero ma buono” e al giorno d’oggi diventa prezioso e goloso, perché naturale, patrimonio culturale alimentare che traduce in corsi e ricette golose, anche per chi è a dieta. @ruoberchera

Iscriviti alla newsletter di sale&pepe

Iscriviti ora!

Abbina il tuo piatto a