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Una ricetta regionale a base di pasta choux con crema di cioccolato. Golosamente fritti e farciti

Questi golosi pasticcini ricordano le zeppole di San Giuseppe, che a Napoli si preparano per la festa del papà, ma sono tradizionali tortelli lombardi (a base di pasta choux) con un goloso ripieno di crema pasticcera e amarene (potete anche sostituirle con confettura di frutti di bosco).
Come molte altre ricette, anche il nostro dolce si annovera tra le preparazioni della cucina italiana, riconosciuta patrimonio Unesco, come vi raccontiamo qui, per unicità culturale, sociale e identitaria. Questo riconoscimento premia la stagionalità degli ingredienti, la tavola come luogo di relazione e la trasmissione di tradizione tra generazioni. Qui trovate altre ricette e notizie che raccontano cucina italiana.

1 
Preparate la crema. Portate a ebollizione 4 dl di latte con la scorza di limone. Sbattete i tuorli con 100 g di zucchero semolato, incorporate 40 g di farina e stemperate con il latte caldo filtrato, mescolando costantemente. Mettete la crema sul fuoco e cuocetela mescolando finché si addensa. Lasciatela raffreddare e mescolando di tanto in tanto, quindi trasferitela in una tasca da pasticciere usa e getta.

2 
Preparate la pasta. Portate a ebollizione il latte rimasto con il burro e una presa di sale. Versate in una sola volta la farina rimasta setacciata con il lievito. Mescolate, cuocete l'impasto finché si stacca perfettamente dalle pareti della casseruola. Lasciate intiepidire l'impasto e poi incorporate le uova, uno alla volta.

3 
Friggete il composto a cucchiaiate in olio bollente, scolate i tortelli quando sono dorati e lasciateli raffreddare. Apriteli con una larga incisione, tagliate la punta della tasca da pasticciere e farcite i tortelli con la crema. Inserite in ognuno un'amarena, guarnite l'apertura con una seconda amarena e spolverizzate con zucchero a velo.
Febbraio 2026
Ricetta di Alessandra Avallone, foto di Maurizio Lodi
Studiava ancora Agraria all’università quando ha iniziato scrivere ricette per i giornali. Poi è venuto il catering, la scuola di cucina, i libri e la sua attività di food stylist (lavora con Sale&Pepe fin dal primo numero). Manipolare gli ingredienti e creare la fa stare bene. Trovate traccia delle sue numerose passioni nel profilo IG
Studiava ancora Agraria all’università quando ha iniziato scrivere ricette per i giornali. Poi è venuto il catering, la scuola di cucina, i libri e la sua attività di food stylist (lavora con Sale&Pepe fin dal primo numero). Manipolare gli ingredienti e creare la fa stare bene. Trovate traccia delle sue numerose passioni nel profilo IG