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News ed EventiPiaceriAgrumi chic: bontà di stagione

Agrumi chic: bontà di stagione

Dai classici limoni alle varietà esotiche come yuzu e finger lime: ecco come trasformare gli agrumi di stagione in ingredienti gourmet per piatti salati raffinati e profumati

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Campioni di succosità, fuoriclasse di gusto, numeri uno di profumo, gli agrumi sono miniere di qualità da non lasciare in una fruttiera o relegare al dessert. Sarebbe un torto non impiegarli anche nelle portate salate. Dalla classica scorza per condire gli spaghetti al limone, all’insalata di arance, fino al succo aggiunto al fondo dell'arrosto, i più diffusi si erano già fatti notare in alcuni piatti. Meritano però di esservi inclusi più spesso e in versione integrale, cioè completi di polpa, succo e buccia, sostenendo un ruolo che sappia valorizzarne le raffinatezze gourmet e quelle scenografiche. E che dia spazio a tutte le varietà di questa numerosa famiglia.

Agrumi classici: arancia, limone e cedro nei piatti salati

torta-con-crema-di-pompelmo-e-coccoPompelmo rosa
  • Pompelmo: rosa o gialli sanno accompagnare con un tocco amaricante il pollame arrosto, il filetto di maiale e quello di manzo.
  • Kumquat: grazie all’abbondanza di oli essenziali contenuti nella buccia, conferiscono un che di esplosivo al pesce e alla carne ogni volta che vengono morsi.
  • Mapo: la loro asprezza gentile ma asciutta sottolinea il gusto adulto di una faraona o della selvaggina
  • Cedro: uno dei più delicati tra gli agrumi. Si unisce volentieri a crostacei, acciughe, triglie, cernie e rombi per aggiungervi un’elegante complessità: la sua scorza corposa, candita o scottata, si lascia percepire piacevolmente sotto i denti.

Agrumi esotici e rari: yuzu, combava e finger lime

Finger lime

L’esplorazione di tutte le possibilità offerte dagli agrumi accende i riflettori anche su specie sconosciute fino a poco tempo fa.

  • Da Giappone, Korea e sud est asiatico abbiamo imparato a conoscere lo yuzu, che con il suo profumo extra strong è ideale specialmente sulle verdure al vapore o spadellate, nonché la combava, eccessivamente acida ma con foglie ottime in insalata e una scorza saporita che viene essiccata e usata a mo' di spezia.
  • Dall’Australia invece arriva il finger lime, straordinario agrume in tre variante di colore che è prezioso di natura, fatto com'è di perline, tanto che con le ostriche, il tonno rosso, una coppa di champagne si intende perfettamente. Meno vocati alla fruttiera, questi frutti sono tante porte da dischiudere per dare gusto (anche quello della scoperta) alle ricette. 

Gli agrumi in Italia

Bergamotto

Il mondo degli agrumi è più variegato e “italiano” di quanto si pensi.

  • La nostra penisola non coltiva solo limoni e arance, siamo anche tra i primi produttori europei di pompelmi e mapo, agrume nato in sicilia dall'incrocio tra pompelmo e mandarino, e tra Messina e Siracusa, riusciamo a far crescere bene il lime, amaro principe di cocktail e guacamole.
  • In Calabria è storica la presenza dei cedri e quella del bergamotto, coltivato soprattutto per l'olio essenziale.
  • Ma i nostri coltivatori non si tirano indietro nemmeno davanti al kumquat che si è adattato alla Liguria maturando proprio nei mesi freddi.
  • Sfide vinte dai coltivatori italiani, specie quelli della provincia di Catania, sono, infine, il miyagawa, mandarino giapponese a maturazione precoce (si coglie a settembre); lo yuzu, altro giapponese acido e profumato, e il finger lime, la cui polpa a perle trasparenti ricorda il caviale.

a cura di Daniela Falsitta,
aggiornato gennaio 2025

foto in copertina: Felice Scoccimarro

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