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La crema profumata con scorza di limone e rancia è perfetta per accompagnare le fragole fresche

La frutta diventa protagonista di dolci al cucchiaio strepitosi, freschi e voluttuosi, come questo preparato con fragole fresche accompagnate dalla crema aromatizzata con la scorza del limone e quella dell'arancia, il loro succo, la panna e un liquore in armonia con i sapori agrumati. Una passata in forno e il dolce è pronto da servire con una pioggia leggera di zucchero a velo. Ottimo anche per una merenda con gli amici.
Tra i dolci al cucchiaio con le fragole, la mousse al limoncello è servita in bicchierini monodose, raffinate nel contrasto di colore. Sapore e nuance intensi per il gelo di fragole morbido al profumo di menta, rinfrescante per una merenda soleggiata.
1 Grattugiate la scorza del limone e dell'arancia, spremete entrambi i frutti e mettete in un pentolino il succo e le scorze, poi aggiungete la metà dello zucchero e cuocete finché il liquido si sarà ridotto della metà. Lasciate raffreddare lo sciroppo di agrumi.
2 Portate quasi a ebollizione il latte con la panna. Sbattete i tuorli con lo zucchero rimasto, poi unite l'amido di mais e di seguito 40 ml di sciroppo agli agrumi, il liquore e mescolate, infine aggiungete il mix di latte e panna, versandolo a filo senza mai smettere di mescolare con una frusta.
3 Imburrate una pirofila rotonda in ceramica, a bordi medio alti, sistemate sul fondo 300 g di fragole divise in quarti o a metà se piccole, irroratele con il resto dello sciroppo agli agrumi, versate sopra il composto a base di uova, latte e panna e cuocete in forno già caldo a 160° per circa 40 minuti, finché si sarà rappreso (il tempo di cottura dipende dallo spessore della pirofila).
4 Sfornate, lasciate raffreddare e decorate con il resto delle fragole affettate e disposte al centro formando una sorta di fiore. Spolverizzatele con zucchero a velo e servite.
Aprile 2026
ricette di Giovanna Ruo Berchera, foto di Laura Spinelli
Esperta di cucina storica regionale e giornalista del settore food, insegna anche tecniche culinarie ed è specializzata in tradizioni gastronomiche del Piemonte, dove è nata. A cominciare dalla merenda sinòira, il ghiotto spuntino consumato direttamente nei campi dai contadini e in genere di tutto quanto era considerato “povero ma buono” e al giorno d’oggi diventa prezioso e goloso, perché naturale, patrimonio culturale alimentare che traduce in corsi e ricette golose, anche per chi è a dieta. @ruoberchera
Esperta di cucina storica regionale e giornalista del settore food, insegna anche tecniche culinarie ed è specializzata in tradizioni gastronomiche del Piemonte, dove è nata. A cominciare dalla merenda sinòira, il ghiotto spuntino consumato direttamente nei campi dai contadini e in genere di tutto quanto era considerato “povero ma buono” e al giorno d’oggi diventa prezioso e goloso, perché naturale, patrimonio culturale alimentare che traduce in corsi e ricette golose, anche per chi è a dieta. @ruoberchera