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Formaggio a pasta filata e morbida, prodotto con latte di bufala o latte vaccino, la provola assomiglia nella forma tondeggiante alla mozzarella, ma ha pasta più consistente. Disponibile anche affumicata. Tra i prodotti pregiati, la provola dei Nebrodi, ha dolce nelle forme fresche, ma acquisisce una nota di piccante con l'avanzare della stagionatura. Caratteristica consistenza, che tende a sfogliarsi sotto il palato.
Interessante ripieno per la ciambella pasquale a treccia con le olive e nel tortano con le erbette, entrambi bellissimi anche come centrotavola. La provola farcisce anche il ripieno delle pizze con ciccioli e salame e dei ravioli con radicchio.
1 Impastate velocemente la farina con il burro per ottenere un composto di briciole poi incorporate il tuorlo, 5 dl di acqua freddissima, un pizzico di sale e abbondante pepe. Formate una palla, avvolgetela in pellicola e fatela riposare in frigo 1 ora.
2 Pulite la verza, tagliatela a metà, eliminate il torsolo e fatela a listarelle. Pelate l'aglio, eliminate il germoglio poi passatelo al mixer con il lardo e gli aghi di un rametto di rosmarino. Fate dorare il tutto in un tegame, unite la verza, salate, pepate e cuocete a fuoco basso, coperto, 10-15 minuti.
3 Foderate 4 stampini da tartelletta con carta da forno bagnata, strizzata e imburrata, suddividete la verza e la provola, affettata finemente.
4 Tirate la pasta a 1/2 cm di spessore, ritagliate 4 dischi un po' più grandi degli stampini, stendeteli sugli ingredienti e rimboccate i bordi.
5 Infornate a 180° per 30 minuti poi sfornate, fate riposare qualche istante e rovesciate le piccole tatin sui piatti.
Febbraio 2026
ricette di Paola Volpari, foto di Luca Colombo
Ha comiciato a lavorare come grafica, ma quando un suo caro amico (Adriano Brusaferri, diventato poi uno dei più famosi fotografi di food), le ha chiesto un po’ per gioco di preparare dei piatti, le è riuscito così bene che ha cominciato a scrivere pure le ricette collaborando con molte aziende e case editrici. Ha anche firmato come food stylist la copertina del primo numero di Sale&Pepe. E dopo 52 anni di lavoro ha deciso di cambiare ancora. È diventata fotografa e si diletta dietro l’obiettivo tra splendidi still life e reportage. @paolavolpari
Ha comiciato a lavorare come grafica, ma quando un suo caro amico (Adriano Brusaferri, diventato poi uno dei più famosi fotografi di food), le ha chiesto un po’ per gioco di preparare dei piatti, le è riuscito così bene che ha cominciato a scrivere pure le ricette collaborando con molte aziende e case editrici. Ha anche firmato come food stylist la copertina del primo numero di Sale&Pepe. E dopo 52 anni di lavoro ha deciso di cambiare ancora. È diventata fotografa e si diletta dietro l’obiettivo tra splendidi still life e reportage. @paolavolpari