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News ed EventiNewsTuristi per... ape: il nuovo trend dei viaggi del miele

Turisti per... ape: il nuovo trend dei viaggi del miele

Osservare le api, respirare l’aroma che si sprigiona dalle arnie, partecipare a degustazioni di mieli speciali e riconnettersi con la natura: dallo yoga negli apiari olistici alle attività didattiche, il turismo apistico è un’esperienza sempre più richiesta

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Conoscere le api ed esplorare il loro ambiente, immergersi negli aromi che circondando le arnie o magari praticare yoga e sedute di meditazione cullati dal sottofondo di un rilassante ronzio: in Italia questa è lestate dellapiturismo, un fenomeno in crescita che intercetta il bisogno, sempre più diffuso, di rallentare e di riconnettersi con la natura.
La conferma arriva da uno studio condotto da Alessandra Vitale e Marco Valeri, dellUniversità Niccolò Cusano di Roma, e da Shekhar Asthana, della Jindal Global University di Sonipat, in India, sulla base di dati elaborati da ENIT, Ministero del Turismo, e dallEuropean Travel Commission, secondo il quale oggi ben sette italiani su dieci dichiarano di voler trascorrere le ferie in natura e a stretto contatto con le api, le instancabili custodi della biodiversità e produttrici di miele.

Cos'è l'apiturismo: benessere ed educazione ambientale

La ricerca di UniCusano evidenzia che, fra le varie attività proposte, lapiturismo può includere.

  • Visite agli apiari
  • Laboratori didattici
  • Degustazioni guidate
  • Percorsi sensoriali
  • Esperienze immersive
  • Iniziative di educazione ambientale

Ma il vero salto di qualità, avverte Marco Valeri, "si vede quando lapiturismo usa lesperienza con le api per finanziare e rendere continuativi interventi concreti, come il ripristino di fioriture e piante mellifere, il mantenimento di corridoi ecologici, la gestione del verde più attenta e la riduzione dellimpiego di prodotti chimici". Secondo questa visione “rigenerativa”, lapiturismo diventa quindi uno strumento per ripensare l’idea di vacanza in chiave davvero sostenibile: meno consumo e più consapevolezza, meno distanza e più relazione con i territori seguendo i ritmi dellalveare e immergendosi nel piacere dellascolto, della percezione dei profumi e dell’incontro con gli apicoltori.

L'origine degli apiari olistici e i benefici del "bee-humming"

Apiario olistico della Fattoria delle Api di Pordenone vista da lontano@Fattoria delle Api, Visinale di Pasiano

Lapiturismo, in realtà, ha radici antiche: nellEuropa orientale, e in particolare in Slovenia, già nel Settecento sincontravano nelle zone di montagna o ai margini delle foreste le “casette delle api”, o apiari olistici. "Sono strutture in legno che allesterno ospitano le arnie e permettono alle persone di sedersi o sdraiarsi al loro interno per osservare gli insetti in sicurezza attraverso vetri o reti, ma soprattutto per beneficiare degli effetti benefici dellaria dellalveare, il cosiddetto apearoma”, saturo di molecole volatili rilasciate da propoli, cera, miele, pappa reale e pane dape", spiega Piero Milella, biologo, naturopata, consulente di nutrizione e corresponsabile dellAccademia di Apiterapia. "Questa miscela funziona come un aerosol naturale che ha effetti antinfiammatori e riequilibranti sulle vie respiratorie e sul sistema immunitario e, unita al ronzio delle api - il bee-humming” - contribuisce a ridurre lo stress: il suono prodotto dalle api al lavoro avvolge chi entra in un apiario olistico insieme alla componente odorosa, creando un’atmosfera polisensoriale altamente benefica".

Yoga e meditazione in compagnia delle api

Una donna si rilassa all'interno dell'apiario olistico@Mulsum apiario olistico

Oggi in Italia si producono oltre sessanta tipologie di miele legate alle diverse fioriture del territorio, ma il lavoro dell’apicoltore ha fra i suoi obiettivi primari anche quello di proteggere le api, migliorando - di riflesso - la qualità del cibo, investendo nella salute e offrendo esperienze immersive ispirate all’attività apistica. "L’idea dell’apiario “olistico” o “integrato”, all’interno del quale si possono svolgere pratiche di meditazione, sedute di yoga o attività di arte-terapia, sta prendendo piede anche in Italia. E non a caso proprio di recente il neologismo “apiario olistico” è stato ufficialmente riconosciuto dall’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani", sottolinea Laura Cavalli, farmacista, co-fondatrice dell’Accademia di Apiterapia e tutor dei corsi per la progettazione e la gestione degli Apiari olistici (il prossimo si terrà dal 16 al 18 ottobre a Bassano di Rivergaro, in provincia di Piacenza. Per partecipare: [email protected]).
"Si tratta di strutture collocate in ambienti che permettano di entrare in connessione con la natura, e devono essere costruite in legno non trattato, per non rilasciare composti chimici volatili che disturberebbero sia le api che le persone che sostano allinterno. In un apiario olistico, inoltre, si entra solo a piedi scalzi, in silenzio e senza cellulare: insegnare il rispetto per le api devessere la prima e principale finalità dellapiturismo".

Dove trovare gli apiari olistici in Italia: le migliori mete

L'alveare di Valentina visto da lontano@L'alveare di Valentina

In Italia oggi esistono una cinquantina di apiari olistici (l’elenco aggiornato si trova su Apiturismo Italia), dove sperimentare dal vivo i benefici dell’apiterapia, della respirazione dell’apearoma e del bee-humming, partecipando a workshop ed eventi programmati dalla primavera all’autunno. Fra le strutture da non perdere si segnalano.

  • L’Alveare di Valentina a Volterra (Pisa): dopo la visita all’apiario olistico, è possibile partecipare alla smielatura e assaggiare il miele appena prodotto, anche con la cera.
  • Bee Well a Marostica (Vicenza): promuove incontri di apiterapia (ascolto del ronzio e aromaterapia dell’alveare), oltre ad attività didattiche di apicoltura.
  • La fattoria delle api a Visinale di Pasiano (Pordenone): organizza corsi di meditazione all'interno del proprio apiario olistico.
  • Luna di miele presso l’Azienda agricola biologica Kikenda a Treia (Macerata): sede di laboratori esperienziali e visite guidate dedicate alle api.
  • Alveare da favola a Cassano delle Murge (Bari): per partecipare ai laboratori di api-cosmesi con cera e propoli o regalarsi un massaggio shiatsu all’interno dell’apiario olistico.
  • Mulsum a Trecastagni (Catania): azienda agricola biologica, nata alle pendici dell’Etna dall’amore per la terra di un vignaiolo e di un’apicoltrice, dove le degustazioni di vino e miele si alternano alle sedute di rilassamento nell’apiario olistico, coccolati dall’aroma di legno, cera e propoli.

Una casa (di riso) per lapiturismo nel cuore delle Alpi biellesi

l'oasi zegna da lontano@HEXA

Tra le novità dell’estate 2026, all’Oasi Zegna è arrivata HEXA (Human EXperience Architecture), una micro architettura realizzata da Ricehouse in collaborazione con Apicoltura Urbana, e installata presso l’area Al Maneggio a Bielmonte, sulle Alpi Biellesi. La cabin, costruita con lolla, paglia e pula di riso (materiali di scarto che abbondano nella Pianura Padana), è un esempio virtuoso di bioedilizia ed economia circolare che ospita due famiglie di api secondo il modello dell’apiario olistico. Dopo una passeggiata lungo i sentieri dell’Oasi, i visitatori potranno rilassarsi all’interno della struttura per immergersi (in totale sicurezza) nel mondo delle api, respirando le fragranze di miele e propoli e ascoltando l’ipnotico ronzio proveniente dagli alveari. Le visite si possono prenotare fino al 10 settembre.

Esperienze didattiche e degustazioni di mieli "di nicchia"

apicoltore si occupa della famiglia delle api tra arnie@Mieli Manias

L’apiturismo è anche il pretesto per conoscere più da vicino la vita delle api e scoprire come nasce e si raccoglie il miele. Vediamo insieme le strutture.

  • La casa nettarina a Poggio Mirteto (Rieti): nel cuore della Sabina, promuove laboratori e incontri per scuole, bambini e adulti, visite alla “Casetta del Respiro delle Api” e degustazioni guidate da Beatrice Monacelli, membro dell’Albo nazionale degli esperti in analisi sensoriale del miele.
  • Mieli Manias ad Ales (Oristano – città natale di Antonio Gramsci): gestita da Luigi Manias, che porta avanti una delle più antiche tradizioni familiari al mondo, nel settore dell’apicoltura, e avviata nel Seicento. Accanto a una sofisticata selezione di cru del territorio sardo (come i mieli di asfodelo, sulla, eucalipto, cardo e corbezzolo), Manias propone corsi di cultura apistica e, nei giorni del solstizio d’estate, intorno al 24 giugno, organizza la “vendemmia del miele”, con la smielatura del millefiori di San Giovanni. L’azienda è anche una fattoria sociale, e coordina attività di inclusione e di agricoltura terapeutica come il progetto Gicoias, dedicato ai giovani con disagi mentali.
  • Alveare Ossolano a Masera (Verbania): situato in Piemonte tra le valli Formazza, Antigorio e Divedro – all’interno di una delle 50 Zone di protezione speciale del Piemonte – offre giornate didattiche e degustazioni di mieli di montagna e idromele. Si può prenotare la visita ai campi di lavanda (con arnie annesse) creati da Simona Negri e Francesco Sfratato a Beura Carezza, nel borgo megalitico di Varchignoli e a Viganella, paese della Val Antrona noto per la presenza di un enorme specchio che lo illumina nei mesi invernali. Fra le specialità di Alveare Ossolano, spicca il miele cremoso, che viene lavorato meccanicamente e senza additivi (oppure con l’aggiunta di frutta o cacao) fino a trasformarne la consistenza da liquida a vellutata, ed è ottimo spalmato sul pane di segale e abbinati ai formaggi.

Dormire con le api: glamping e soggiorni negli agriturismi

BeeImmerso@Be(e) Immerso

Volete prolungare l'esperienza? Ecco tre indirizzi per la notte.

  • Agriturismo Dalla Natura la Salute a Giustino (Trento): qui si pernotta in una rinomata azienda apistica nel Parco Adamello Brenta. È anche possibile adottare un’arnia decorata con un frontale personalizzato, ricevendo a casa quattro chili di miele prodotto dalle “proprie” api.
  • Fattoria sociale Palagina a Ponte agli Stolli (Firenze): affacciata sulle colline del Chianti, mette a disposizione degli ospiti una “honey room” per trascorrere una notte all’insegna dell’apiterapia.
  • Be(e) Immerso: tra i format più evoluti del soggiorno apituristico, è una casetta mobile in legno collegata a otto arnie, progettata dagli architetti Fabio Vignolo e Giovanni Poncino e pensata per agriturismi e anche privati appassionati di apicoltura. Racchiude una piccola stanza destinata al relax e all’ascolto delle api.

Apiario d’autore, il circuito delle arnie artistiche

Apiario d'autore: tante arnie con un apicoltore che alleva le famiglie di api@Apiario d'autore

“Apiario d’autore” è un progetto artistico-culturale nato nel 2019 sulle colline del Lago d’Orta grazie a un’intuizione dell’ingegnere e apicoltore Mauro Rutto, con l’obiettivo di integrare apicoltura, arte e tutela ambientale. Ogni anno un tema-guida ispira gli artisti di un territorio specifico, chiamati a elaborare con una loro opera i frontali di una serie di arnie installate open air ed esposte all’azione di sole, pioggia e neve; nel frattempo le api completano l’opera lasciando tracce di propoli e cera sui pannelli decorati che, a fine stagione, diventano protagonisti di mostre itineranti. L’ottava edizione di Apiario d’autore, avviata ad aprile in Abruzzo al Giardino Botanico “Michele Tenore” del Parco Nazionale della Maiella, è dedicata al saggio Il Bel Paese di Antonio Stoppani, opera del 1876 che esplora il legame tra uomo, natura e territorio. E per scoprire l’esperienza di Apiario d’autore in Sardegna, nel 2024, c’è anche un racconto filmato.

Le Città del Miele e gli itinerari apitouristici in Italia

Per informazioni su appuntamenti e luoghi di interesse apituristico in Italia, si può contattare Le Città del Miele, l’associazione che riunisce i territori che preservano l’identità dei mieli della nostra Penisola. Le Città del Miele sostiene l’apiturismo promuovendo eventi e musei del miele e coinvolgendo non soltando gli apicoltori locali, ma intere regioni, con la creazione di itinerari dedicati, come le “Strade del Miele” del Roero, di Macerata e il cammino tematico tra la Liguria e la Lunigiana.
Vale la pena tenere d’occhio anche i calendari di Mielerie Aperte, la rete nazionale di aziende apistiche promossa da Unaapi (Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani) che apre le porte di laboratori e apiari al pubblico per promuovere la cultura del miele. Il 15 novembre si celebra la giornata invernale di mielerie Aperte (l’altra si festeggia sempre in primavera, intorno al 20 maggio, in concomitanza con la Giornata Mondiale delle Api), durante la quale sarà possibile accedere a oltre 200 aziende apistiche per conoscere da vicino la vita delle api e partecipare a degustazioni, laboratori didattici e mercatini.

Fiammetta Bonazzi
Fiammetta Bonazzi

Giornalista professionista, collaboratrice di tante riviste italiane, si occupa da anni di design, benessere e tendenze

Giornalista professionista, collaboratrice di tante riviste italiane, si occupa da anni di design, benessere e tendenze

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