“Pesce dimenticato”, un rimedio alla crisi

"Pesce dimenticato", un rimedio alla crisi

In Toscana sta prendendo piede un progetto per la diffusione sul mercato di specie ittiche solitamente trascurate. Un’idea per incentivare il consumo di questo alimento nelle mense. Ma anche per sostenere i meno abbienti.

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Fishing of the Baltic smelt in Saint Petersburg
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Razza stellata, muggine, murena, sugarello, potassolo, aguglia… tutti pesci che finiscono nelle reti dei pescatori e poi vengono quasi sempre messi da parte, scartati e persino ributtati in mare. Pesci dimenticati, insomma, che però, in tempi di crisi, stanno trovando estimatori i quali spiegano che fino a ora si è sbagliato tutto, o quasi. È nato così il progetto intitolato al "Pesce dimenticato" realizzato da Regione Toscana e Unioncamere Toscana. 

L'iniziativa, ormai al terzo anno, dopo un periodo di rodaggio e consolidamento, sta entrando in una nuova fase con lo scopo di creare rapporti commerciali tra il mondo della pesca e mense di asili, scuole, aziende e residenze assistite. Questo avverrà grazie alla creazione di accordi commerciali stabili che garantiscano profitto al settore ittico coinvolto nel progetto, ma nello stesso tempo portino sulle tavole un prodotto sano e fresco a un prezzo concorrenziale. 

La campagna promuove quindi l'utilizzo di un prodotto ittico che, proprio perché poco apprezzato dal mercato, si mostra vantaggioso sul piano economico (con un prezzo medio al kg di 8 €) e permette comunque di fornire alla dieta un adeguato apporto di acidi grassi omega 3 e omega 6. Inoltre, incentivare l'utilizzo di queste specie può diventare un correttivo alla tendenza dei nostri mercati di proporre prodotti provenienti dall'estero e potrebbe anche contribuire alla diminuzione del ricorso a specie ittiche sovrasfruttate nei nostri mari.

Il pesce verrà consegnato alle mense sfilettato, sottovuoto e "abbattuto" in modo da fornire un prodotto incontaminato, privo di lische, più semplice da cucinare e quindi più appetibile soprattutto per i bambini. La campagna di promozione prevede la formazione del personale di cucina a cura di equipe formate da un cuoco, un biologo marino e un pescatore professionista. Dopo la formazione, il progetto fornisce gratuitamente in via sperimentale quantitativi di prodotto pronto per essere utilizzato nelle cucine delle mense dove verrà presentato un menu a base di "pesce dimenticato".

Saranno organizzati anche seminari informativi diretti ai genitori dei bambini che frequentano le mense scolastiche per favorire l'inserimento settimanale di questo pesce nei menu delle scuole e con l'obiettivo di riproporlo sempre più spesso anche a casa.

Inoltre, con questo progetto, ha recentemente preso il via l'esperienza pilota che vede la consegna gratuita alla Caritas Toscana dell'invenduto di alcune cooperative di pesca della regione grazie alla creazione di un punto di raccolta e di distribuzione del prodotto ittico non venduto a fine giornata. L'obiettivo è quello di mettere in comunicazione eccedenze e bisogni garantendo le qualità organolettiche, nutrizionali e di freschezza.

Alessandro Gnocchi
28 luglio 2014

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