Con sale Maldon, pepe del Nepal e panna montata, è un secondo gourmand per la tavola dell'estate

Questa ricetta perfetta anche per una cena estiva, è stata realizzata dallo chef Isidoro Consolini (nella foto sotto), veneto, ha realizzato le ricette del servizio e collabora con De Gustibus Carnis; legato alle materie prime del territorio, fa parte del gruppo di cuochi Centopercento Garda. Protagonista la noce di manzo tagliata al coltello, insaporita con sale Maldon e pepe del Nepal e accompagnata con un insolito zabaione, qui realizzaro con Parmigiano Reggiano, che può essere sostituito da grana padano Dop.
Interessante la tartare di punta d'anca al gin con capperi fritti, e la tartare di fassona con fiocchi d'oro, accostata a senape ed erba cipollina e servita in forma.

1 
Trasferite i tuorli in una bastardella e unite metà tartufo tagliato a piccole lamelle con l'apposito attrezzo.

2 
Grattugiate il Parmigiano, o il grana padano Dop, unitelo al composto di uova, aggiungete il burro a pezzetti, versate il brodo caldo e mescolate.

3 
Trasferite la preparazione in un bagnomaria e montate lo zabaione con un paio di fruste fino a ottenere una salsa liscia. Regolate di sale

4 
Private le fette di pane della crosta, tagliatele a dadini e fateli tostare in padella con poco olio fino a che saranno ben dorati.

5 
Condite la tartare con un filo d'olio, qualche fiocco di sale e una buona macinata di pepe.

6 
Mescolate la carne con un cucchiaio e una forchetta. Con l'aiuto di un coppapasta suddividete la tartare nei piatti. Disponetevi sopra il tartufo rimasto a scaglie e servite con lo zabaione tiepido, ciuffetti di panna montata e i dadini di pane tostato.
Luglio 2026
Ricetta di Isidoro Consolini, foto di Michele Tabozzi