Un raffinato dolce al cucchiaio preparato con panna e uva sciroppata e profumato con l'aroma dolce ma intenso della vaniglia

Il candore e la dolcezza della panna fresca caratterizzano questo dolce al cucchiaio preparato con chicchi d'uva bianca e profumato alla vaniglia. Lo sciroppo al limone è perfetto per insaporire gli acini e nappare il dessert prima di guarnire con i semi di papavero. Dessert raffinato di delicata bontà.
Tra le monoporzioni la panna cotta alla melagrana, la panna cotta cuor di lampone e la panna cotta al carbone; più smart gli stecchi ai lamponi, finger food perfetto per la merenda dei bambini.
1 Fate ammorbidire i fogli di gelatina in acqua fredda per 15 minuti, scolateli e strizzateli. Portate a ebollizione la panna con 100 g di zucchero e la vaniglia incisa. Aggiungete la gelatina e fatela sciogliere mescolando. Filtrate, lasciate intiepidire e versate la preparazione in 4 stampini rettangolari da 2,5 dl leggermente oliati, inserite qualche acino d'uva intero nella panna cotta e mettete in frigo a rassodare per qualche ora.
2 Fate lo sciroppo. Tagliate a julienne la scorza del limone e spremetene il succo. Portate a ebollizione 2,5 dl di acqua con lo zucchero rimasto, aggiungete le scorze e cuocete per 10 minuti. Unite il succo di limone e lasciate addensare lo sciroppo. Tagliate a spicchi o a rondelle gli acini d'uva rimasti, immergeteli nello sciroppo e fate raffreddare completamente.
3 Sformate la panna cotta, tagliate a metà ogni porzione per scoprire gli acini all'interno, nappate con lo sciroppo e guarnite con i semi di papavero. Servite completando con l'uva sciroppata.
Ricetta di Alessandra Avallone, foto di Francesca Moscheni
Studiava ancora Agraria all’università quando ha iniziato scrivere ricette per i giornali. Poi è venuto il catering, la scuola di cucina, i libri e la sua attività di food stylist (lavora con Sale&Pepe fin dal primo numero). Manipolare gli ingredienti e creare la fa stare bene. Trovate traccia delle sue numerose passioni nel profilo IG
Studiava ancora Agraria all’università quando ha iniziato scrivere ricette per i giornali. Poi è venuto il catering, la scuola di cucina, i libri e la sua attività di food stylist (lavora con Sale&Pepe fin dal primo numero). Manipolare gli ingredienti e creare la fa stare bene. Trovate traccia delle sue numerose passioni nel profilo IG