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Casatiello rustico con erbe amare, prosciutto e uova

La ricetta tradizionale campana con erbe di campo, prosciutto cotto e uova intere: il lievitato rustico da preparare per Pasqua e Pasquetta

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Il casatiello si riconosce ancora prima di essere tagliato: la ciambella di pasta lievitata, segnata dalle uova intere trattenute da cordoncini incrociati, ha una presenza scenica che racconta subito di una tradizione festiva e collettiva. In questa versione, il ripieno si discosta dal classico mix di salumi stagionati e sugna per abbracciare le erbe amare di campo - punte di cicoria, spinacini, foglie di carota selvatica - che con la loro nota pungente e leggermente terrosa bilanciano la dolcezza del prosciutto cotto e la ricchezza dell'impasto, creando un equilibrio meno consueto ma tutt'altro che casuale.

Lievitato campano radicato nella Settimana Santa, il casatiello ha origini antiche e significati simbolici precisi: la forma a ciambella richiama la corona di spine, le uova intere rappresentano la rinascita. Nelle varianti più antiche il ripieno prevedeva ciccioli, formaggi stagionati e abbondante pepe; nel tempo le interpretazioni si sono moltiplicate, e questa con le erbe di campo ne è un esempio fedele allo spirito - rustico e di recupero - ma alleggerito nelle consistenze. Chi vuole esplorare un'altra preparazione lievitata salata della stessa tradizione può provare la pizza chiena imbottita di formaggi e salumi, morbida e gustosa.

Ingredienti

Procedimento

Preparate l'impasto

Sciogliete il lievito di birra disidratato in 3 dl di acqua tiepida, poi versatela sulla farina disposta a fontana su una spianatoia o in una ciotola capiente. Aggiungete i 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva, mezzo cucchiaino di sale e mezzo di pepe, quindi lavorate energicamente fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Trasferitelo in un contenitore per alimenti, copritelo e lasciatelo lievitare in frigorifero per tutta la notte.

Preparate le erbe amare

Il giorno successivo, tirate l'impasto fuori dal frigorifero e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti. Nel frattempo, lavate le erbe, tagliatele grossolanamente e lessatele in acqua salata per circa 10 minuti. Scolatele, strizzatele bene per eliminare l'acqua in eccesso, poi ripassatele in padella con 3 cucchiai di olio e gli spicchi d'aglio sbucciati. Cuocete a fuoco vivace finché risultano asciutte e insaporite, regolate di sale ed eliminate l'aglio. Lasciate raffreddare.

Stendete e farcite la pasta

Su un piano leggermente infarinato, stendete l'impasto in un rettangolo di circa mezzo centimetro di spessore. Rifilate i bordi con un coltello, tenendo da parte la pasta in eccesso. Distribuite le erbe amare su metà del rettangolo, copritele con le fette di prosciutto cotto e aggiungete una generosa macinata di pepe.

Formate la ciambella

Arrotolate la pasta sulla farcitura stringendo con decisione per ottenere un cilindro compatto senza bolle d'aria. Ripiegate le estremità verso il centro, sovrapponendole leggermente per chiudere la ciambella, e posizionatela su una teglia rivestita di carta forno con la giuntura rivolta verso il basso.

Aggiungete le uova e infornate

Lavate le uova e appoggiatele sulla ciambella a intervalli regolari, premendole delicatamente per farle aderire. Con i ritagli di pasta avanzati e pochissima acqua, formate dei cordoncini sottili e applicateli a croce su ciascun uovo. Spennellate tutta la superficie con olio extravergine d'oliva e infornate a 180°C per 50 minuti, fino a doratura uniforme. Lasciate raffreddare completamente e servite freddo.

Come si conserva il casatiello?

Il casatiello si conserva a temperatura ambiente fino a 2 giorni, avvolto in un canovaccio pulito o in pellicola alimentare, lontano da fonti di calore. In frigorifero si mantiene fino a 4-5 giorni; in questo caso, tiratelo fuori almeno un'ora prima di servirlo per ritrovarne la morbidezza. Come spesso accade con i lievitati ripieni, tende a migliorare il giorno dopo la cottura, quando il ripieno ha avuto il tempo di amalgamarsi con la pasta.

Alessandra Avallone
Alessandra Avallone

Studiava ancora Agraria all’università quando ha iniziato scrivere ricette per i giornali. Poi è venuto il catering, la scuola di cucina, i libri e la sua attività di food stylist (lavora con Sale&Pepe fin dal primo numero). Manipolare gli ingredienti e creare la fa stare bene. Trovate traccia delle sue numerose passioni nel profilo IG

Studiava ancora Agraria all’università quando ha iniziato scrivere ricette per i giornali. Poi è venuto il catering, la scuola di cucina, i libri e la sua attività di food stylist (lavora con Sale&Pepe fin dal primo numero). Manipolare gli ingredienti e creare la fa stare bene. Trovate traccia delle sue numerose passioni nel profilo IG

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