La Crêpe Suzette, storia di un dolce errore - Sale&Pepe
La Crêpe Suzette, storia di un dolce errore

La Crêpe Suzette, storia di un dolce errore

Francese doc ma monegasca di origine, la crêpe Susette s’infiamma di popolarità. Nasce per errore e si trasforma in orgoglio nazionale

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Crêpe suzette (francia)
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Un fortunatissimo errore, ma certamente delizioso. Che cos’è?  La Crêpe Suzette, così venne battezzata la famosa crêpe francese con l’ingrediente segreto: il liquore.

Nata all’interno del Principato di Monaco, oltre che avere una sua origine principesca la sua storia è davvero bizzarra. Si dice infatti, che queste crepes siano nate per errore, nel 1896, presso il Café de Paris di Montecarlo, da Henry Charpentier assistente di Auguste Escoffier, il più grande chef dell’epoca. Pare che a Charpentier fosse stato affidato l’importante compito di preparare una crepe per Eduardo VIII, principe di Galles. La forte emozione rese Henry un po’ maldestro tanto da far cadere per sbaglio del liquore nella padella delle crêpe che naturalmente a contatto con il gas si infiammò. Da questo errore, che però possiamo ritenere quasi miracoloso, nacque un dolce strepitoso che Henry servì ugualmente al principe. Lecrêpe di Charpentier piacquero così tanto ad Eduardo VIII, che addirittura non esitò a chiedere il bis. Così le crêpe di Charpentier presero il nome di Suzette, in onore alla figlia di un amico del principe che era al tavolo con lui. 

Come si dice, non tutti i mali vengono per nuocere, anzi, in questo caso si è fatto un capolavoro: un dolce delizioso e raffinato, ideale da offrire anche dopo una cena formale, o semplicemente per concedersi un momento di dolcezza unico. Una classica crêpe francese servita con una salsa a base di burro e zucchero caramellati, scorza di arancia e succo di limone, con l'aggiunta finale dell’ingrediente “segreto e stupefacente”: Il Grand Marnier, liquore utilizzato per realizzare il flambé, nato nel 1880 e composto da vari Cognac, essenze d’arancia ed altri ingredienti. 

Per i francesi la crêpe è sempre stato sempre un simbolo di alleanza e amicizia, un dolce orgoglio per le pasticcerie francesi. È lo spuntino del pomeriggio condiviso con l’amico del cuore, è il premio dopo un lunga passeggiata, è il dolcetto che con amore prepari al tuo fidanzato la domenica mattina. Pare inoltre che vi sia una simpatica usanza nei giorni della Candelora e del Martedì Grasso di Carnevale di esprimere un desiderio mentre vengono girate le crêpe, proprio come se fossero un cibo ricco di speranza e che dona tanto affetto. E voi ci avete mai provato? 

CI VUOLE POLSO

Ma sapete che ci sono delle regole precise per prepararle? Tenete a mente il volo "canonico" della crêpe, che fluttua elegantemente in aria e poi ricade in padella. Avete capito? Ecco: il segreto è il movimento preciso del polso. È facile impararlo, ma attenzione, non si sgarra con le misure. La crêpe deve sollevarsi ad almeno quindici centimetri dalla padella. Il trucco per un’assicurata riuscita 

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