Sicilia, un piatto simbolo per dieci Comuni Amici

Sicilia, un piatto simbolo per dieci Comuni Amici

Dieci Comuni siciliani si associano come “Comuni Amici” per promuovere il territorio. Ognuno sceglie una preparazione tipica che lo rappresenta. Qui le ricette. Da provare

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arancini al ragù di seppia
Sale&Pepe

Una ‘rete ideale’ di comuni che attraversa la Sicilia: è il progetto Comuni Amici, uniti per promuovere il loro territorio, presentandosi come un unico brand (www.comuniamici.it).


103045“Dieci sono i Comuni finora coinvolti: Aidone e Piazza Armerina (Enna), Calatabiano (Catania), Capo d’Orlando (Messina), Gela e Mussomeli (Caltanissetta), Licata (Agrigento), Pachino (Siracusa), , Partanna e San Vito Lo Capo (Trapani). Ma la rete è in costante espansione” spiega Ettore Messina, l’imprenditore turistico che ha ideato il network. “Realtà distanti tra loro ma affini dal punto di vista culturale, per tradizioni e storia; e di cui le tradizioni enogastronomiche sono uno degli aspetti più importanti”. Ognuno di questi Comuni ha eletto un piatto tipico come simbolo del proprio territorio. Ecco alcune delle ricette più interessanti.

103029Capo d'Orlando: arancini del mare di San Gregorio
Il tipico arancino siciliano è rivisitato nella tradizione di Capo d’Orlando, località nata come borgo di pescatori e affacciata sulla costa Nord della Sicilia. Il ragù della farcitura è a base di seppie e un tocco particolare è dato dal finocchietto selvatico.
Ingredienti (per 4 persone): 300 g di riso vialone nano; 400 g di seppie; 1 cipolla; 700 ml di fumetto di pesce; 150 g di provola filante a tocchetti; concentrato di pomodoro; vino bianco; un mazzetto di finocchietto selvatico; pane grattugiato; farina 00; olio extravergine d’oliva; olio per friggere; sale e pepe. 
Preparazione. Pulite le seppie, senza rompere le sacche del nero. Tagliate la polpa a dadini, rosolateli in padella con mezza cipolla tritata e sfumateli con poco vino. Fate restringere il ragù. Aggiungete il finocchietto selvatico tritato, mescolate per qualche minuto. Regolate di sale e pepe e togliete dal fuoco. Fate imbiondire la cipolla rimasta tritata in una casseruola con poco olio e tostate il riso. Sfumate con vino bianco e cuocete versando gradualmente il fumetto di pesce. A circa metà cottura unite il nero di seppia e due cucchiai di concentrato di pomodoro. Quando il risotto è al dente toglietelo dal fuoco e fatelo raffreddare. Preparate tanti arancini di riso con le mani inumidite; farcite ognuno con un po’ di ragù di seppia e un tocchetto di formaggio. Immergete ogni arancino in un composto di acqua e farina appena denso. Poi passatelo nel pane grattugiato. Friggete gli arancini pochi per volta in abbondante olio bollente.
Per assaggiarli: La Tartaruga (Contrada San Gregorio 41-Capo d’Orlando).

103047Pachino: tagliolini al ragù di tonno rosso
Pachino, località situata all’estremo Sud della Sicilia, è nota internazionalmente per il suo pomodoro Igp; pochi sanno invece che un altro prodotto tipico è il tonno rosso.
Ingredienti (per 4 persone): 500 g di tagliolini freschi; 250 g di tonno rosso fresco tagliato a dadini al coltello; 1 cipolla; 1 peperone rosso; 750 ml di salsa di pomodoro fresco; basilico; peperoncino; vino bianco; olio extravergine d’oliva.
Preparazione. Rosolate la cipolla tritata con il peperone tagliato a striscioline in una casseruola con poco olio e un pizzico di peperoncino per dieci minuti. Aggiungete il tonno e qualche foglia di basilico, sfumate con una spruzzata di vino. Aggiungete la salsa di pomodoro e cuocete per dieci minuti. Regolate di sale. Lessate i tagliolini, scolateli molto al dente e fateli saltare in padella con il ragù di tonno.
Per assaggiarli: Taverna la Cialoma, nella frazione di Marzamemi (piazza Regina Margherita 24 ).

103049Piazza Armerina: tortino di melanzane
Nel cuore dell’entroterra siciliano sorge la cittadina di Piazza Armerina, famosa per la Villa Romana del Casale e i suoi stupendi mosaici. I sapori tipici sono quelli della terra, come il tortino di melanzane con ricotta di bufala e pesto di pomodoro al basilico, rivisitato dallo chef Angelo Treno con l’aggiunta delle sarde.
Ingredienti (per 4 persone): 20 sarde; 8 fette di melanzane; 250 g di ricotta di bufala; 1 arancia; 8 pomodori ramati sodi; basilico; aceto; zucchero; peperoncino, olio extravergine d’oliva, sale e pepe
Preparazione. Spremete l’arancia. Diliscate le sarde e fatele marinarle per mezz’ora con olio, metà succo dell'arancia, sale e pepe. Intanto, scottate le fette di melanzana in una padella antiaderente e amalgamate la ricotta con il succo dell’arancia avanzato. In un coppapasta alternate le fette di melanzana, uno strato di ricotta e uno di sarde sgocciolate, fino a esaurire gli ingredienti. Cuocete in forno a 185° per 10 minuti. Preparate il pesto di pomodoro. Scottate i pomodori in acqua bollente per 3 minuti, tuffateli in acqua fredda e ghiaccio, spellateli e togliete i semi. Tagliate la polpa a dadini, aggiungete due cucchiai d’aceto, un cucchiaino di zucchero, basilico spezzettato, olio e peperoncino e amalgamate bene il tutto. Adagiate il tortino nel piatto, guarnite con il pesto di pomodoro, e a piacere, basilico fritto, una sarda e un ciuffetto di fili croccanti di melanzane.
Per assaggiarlo: Al Fogher, Piazza Armerina (strada statale 117 bis).

103053Aidone: biscotti di cicerchia
Famosa per il museo archeologico che ospita gli acroliti di Morgantina (frammenti di statue in marmo risalenti al 530 a. C., al momento esposti a Expo presso lo stand della Sicila), Aidone viene anche identificata con la coltivazione della cicerchia, un legume antico simile al cece, che ancora oggi viene utilizzato per numerose preparazioni.
Ingredienti: 800 g di farina di cicerchia, 200 g di farina 00, 300 g di zucchero, 500 g di burro, 9 tuorli.
Preparazione. Montate burro e zucchero in una terrina con le fruste elettriche, aggiungete i tuorli e la farina 00. Quando è tutto amalgamato unite la farina di cicerchia. Modellate l’impasto ottenuto a panetto, poi avvolgetelo in carta da forno e mettetelo in frigo per un’ora. Stendete quindi la frolla col mattarello e ritagliate i biscotti. Infornate a 180-200° per 8 minuti.
Per assaggiarli: pasticceria La Piazzetta del Museo (di fronte al museo archeologico, Largo Torres Truppia 5), aperta nel 2013 dal pasticcere Andreas Domer.

103061San Vito lo Capo: Caldofreddo 
È un dolce nato qui agli inizi degli anni Cinquanta e oggi tipico della gelateria artigianale della costa Ovest della Sicilia. Si gusta nel lemmo, il particolare recipiente di terracotta smaltata in cui viene preparato il tradizionale cuscus.
Ingredienti (per 4 persone): 600 g di gelato (gusto a scelta); 200 ml di panna montata; 100 g di cioccolato fondente; rhum; 3 dischi di pan di Spagna pronto; 2 cucchiai di latte.
Preparazione. Spezzettate il cioccolato fondente e fatelo sciogliere a bagnomaria con il latte. Quindi mescolatelo energicamente con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una consistenza cremosa. Mettetelo da parte tenendolo in caldo. Lavorate il gelato con una spatola per renderlo cremoso. Bagnate un disco di pan di Spagna con il rhum e ponetelo alla base del lemmo. Ricopritelo con il primo strato di gelato e aggiungete uno strato di panna montata; continuate gli strati fino ad esaurire gli ingredienti. Completare con una colata di cioccolato caldo denso.
Per assaggiarlo: bar gelateria 'La Sirenetta' (Via Savoia 2, San Vito Lo Capo).

Barbara Galli 
con Silvia Novelli
luglio 2015

photocredit immagine panoramica: Gianluca Messina

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