IN ITALIA CRESCONO I ‘NEGOZI LEGGERI’

IN ITALIA CRESCONO I ‘NEGOZI LEGGERI’

Convenienti per qualità e risparmio, ma soprattutto rivoluzionari per gli acquisti eco-sostenibili

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Children at a supermarket looking at assorted nuts stored in bulk food bins
Sale&Pepe

Di supermarket dove il packaging è un lontano ricordo se ne trovano molti sparsi in tutta Europa. Ma è dall’Italia, 10 anni fa e precisamente a Torino, che partiva il primo esperimento di vendita di alimenti a basso impatto ambientale: plastica e imballi erano aboliti ed era il cliente a decidere la giusta quantità di prodotto da acquistare. Tutto ciò grazie all’ente di ricerca Ecologos nato dall’iniziativa di giovani neolaureati con l’intento di studiare la riduzione alla fonte dell’impatto ambientale

Pochi anni dopo, sempre a Torino, nasce il primo Negozio Leggero. Qui i prodotti in vendita sono sfusi e i contenitori vengono portati da casa dagli acquirenti. Farine, cereali, pasta, legumi, latte, vino, caffè, spezie e persino detersivi e cosmetici si trovano in comodi dispenser.

Ora il Negozio Leggero è diventato una catena e ad oggi se ne contano 10 sparsi tra Piemonte, Lombardia e Lazio. Ma esperienze analoghe si stanno moltiplicando in tutta Italia e anche la grande distribuzione si sta attrezzando per la vendita di prodotti alla spina. Il successo è confermato dai dati di vendita: il consumatore attento ha capito che, oltre al discorso ecologico legato alla produzione, il trasporto e lo smaltimento degli imballi (che non è poco), ci sono tanti altri motivi per i quali conviene convertirsi al prodotto sfuso.

Innanzitutto la migliore qualità del prodotto: la maggior parte dei negozi specializzati nella vendita di prodotti sfusi tratta alimenti di origine biologica, coltivati senza ricorrere a pesticidi. Potremo dunque acquistare cibi più sani e sostenibili anche dal punto di vista produttivo. Molto conveniente è l'acquisto delle materie prime a partire, ad esempio, dalle farine naturali ai detersivi alla spina rispettosi dell'ambiente.

Un altro valido motivo è il risparmio: il consumatore infatti acquista esclusivamente prodotti liberi dal costo della confezione la cui realizzazione può incidere del 10% sul prezzo finale. Scegliendo i prodotti alla spina in sostituzione di quelli confezionati, una famiglia italiana, secondo un'indagine di Federconsumatori, può risparmiare almeno 64 euro al mese fino ad arrivare a un risparmio di 700 euro all'anno. I vantaggi economici riguardano anche le aziende che avranno costi minori nell’ambito dei trasporti, per lo smaltimento dei rifiuti e per la produzione degli imballaggi.

Un modello del passato, nato dalle vecchie botteghe alimentari, oggi riscoperto con un’impronta commerciale innovativa che può rivelarsi un’ottima opportunità di guadagno. Se desiderate avviare questo tipo di attività dovete saper interpretare nel modo migliore i desideri e le necessità della vostra clientela. Offrire prodotti e un servizio di qualità che permetta anche di risparmiare.

Silvia Viganò
23 luglio 2014

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