Cibo sui siti web: come acquistarlo in sicurezza

Cibo sui siti web: come acquistarlo in sicurezza

Un’inchiesta ha rilevato che la metà dei negozi online più frequentati dai consumatori italiani non rispetta le norme. Una piccola guida per sapere come scegliere quelli giusti

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Woman chopping vegetables and using laptop in kitchen
Sale&Pepe

Comperare con un click è indiscutibilmente comodo e, spesso, anche vantaggioso. Tanto che ricevere a casa propria gli articoli scelti sul computer o sul cellulare senza dover girare per negozi, mercati e supermercati è un’abitudine che si diffonde sempre di più. Ma un conto è acquistare, libri, dvd, zainetti e altra merce non deperibile, mentre altro è acquistare cibo.

Proprio sull’e-commerce dei prodotti alimentari, in vista dell’impennata di acquisti dovuta alle feste natalizie, è stata condotta un’inchiesta dalla testata online Frodialimentari.it (clicca qui) in collaborazione con il Movimento difesa del cittadino. La ricerca riguarda le abitudini dei consumatori che fanno i loro acquisti attraverso internet e, soprattutto, il livello di trasparenza dei siti web che vendono alimenti.

Si è scoperto così che, in questo settore, esistono concreti rischi sia per quanto riguarda la frode commerciale che per quanto riguarda la sicurezza. “Dal monitoraggio di 106 siti web specializzati nella vendita online di prodotti alimentari, selezionati tra quelli più frequentati dai consumatori” scrive Frodialimentari.it “è emerso che è il 51 per cento dei portali a non rispetta il Reg. 1169 in materia di etichettatura. Le informazioni sugli ingredienti dei prodotti sono parziali o assenti, dunque difficilmente chi è allergico potrà sapere della presenza o meno di allergeni prima di comprare un prodotto online”.

Problemi anche a proposito della possibilità di esercitare il diritto di recesso da parte del consumatore: il 65% dei siti non riporta correttamente la normativa (o, in alcuni casi, non la riporta proprio) sottraendo di fatto al consumatore la possibilità di contestare la scarsa qualità della merce acquistata e restituirla.

Come ci si può difendere da questi pericoli? Secondo gli autori dell’inchiesta si possono fare almeno quattro cose. Prima di tutto, come si fa in qualsiasi negozio, conviene leggere attentamente le etichette, che, dal 13 dicembre di quest’anno, devono essere obbligatoriamente pubblicate in modo chiaro dai siti online. Tra le informazioni obbligatorie, ci sono quelle sul venditore, sugli ingredienti e sulla eventuale presenza di allergeni. Quindi, diffidare dei siti che non pubblicano le etichette.

Poi, bisogna sempre verificare chi è il venditore e se è possibile contattarlo effettivamente attraverso la posta elettronica o, meglio ancora, attraverso il telefono. Inoltre, bisogna controllare che le condizioni di vendita siano spiegate con chiarezza, comprese le modalità di reclamo o di recesso che permettono un ripensamento entro 14 giorni dal ricevimento della merce.

È fondamentale anche tutelare i propri dati, che vanno forniti solo se ci si è assicurati della serietà e della sicurezza del sito. I dati richiesti devono essere solo quelli necessari all’acquisto e alla spedizione della merce.

Per quanto riguarda i prezzi, è buona norma diffidare di quelli troppo bassi, specialmente se si tratta di cibi di qualità. Per verificare l’effettiva convenienza, bisogna conoscere i prezzi con cui la stessa merce viene venduta attraverso i canali normali. Inoltre, si devono tenere presenti i costi di spedizione. Per i prodotti in arrivo dai paesi asiatici, spesso sono previste tasse doganali che incidono su prezzo finale.

Alessandro Gnocchi
14 dicembre 2015

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