Buon 2015! I portafortuna di Capodanno

Buon 2015! I portafortuna di Capodanno

Una lista dell’ultimo minuto di cosa non può mancare, la sera del Veglione, perché il tuo anno nuovo inizi sotto i migliori auspici. Buon 2015 da tutta la redazione di Sale&Pepe!

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Sogni e progetti per l'anno nuovo? Ecco piccoli e grandi riti propiziatori perché si realizzino i tuoi desideri e quelli di chi ami Sogni e progetti per l'anno nuovo? Ecco piccoli e grandi riti propiziatori perché si realizzino i tuoi desideri e quelli di chi ami
Lenticchie. Simili a piccole monete tondeggianti, si dice che portino soldi e non possono mancare a mezzanotte, come primo cibo sulla tavola del nuovo anno. Lenticchie. Simili a piccole monete tondeggianti, si dice che portino soldi e non possono mancare a mezzanotte, come primo cibo sulla tavola del nuovo anno.
Cotechino. Nella cultura contadina, il maiale è simbolo di abbondanza: ecco perché a Capodanno si usa gustare cotechini, zamponi e altri salumi da cuocere. Cotechino. Nella cultura contadina, il maiale è simbolo di abbondanza: ecco perché a Capodanno si usa gustare cotechini, zamponi e altri salumi da cuocere.
Frutta secca. I semi racchiusi nei gusci di noci, mandorle, nocciole e altra frutta secca rappresentano la vita e sono un ottimo augurio per un anno ricco di novità. Frutta secca. I semi racchiusi nei gusci di noci, mandorle, nocciole e altra frutta secca rappresentano la vita e sono un ottimo augurio per un anno ricco di novità.
Uva. È usanza spagnola mangiare, allo scoccare della mezzanotte, 12 acini d'uva, uno per ogni rintocco di campana e per ogni mese dell'anno. Uva. È usanza spagnola mangiare, allo scoccare della mezzanotte, 12 acini d'uva, uno per ogni rintocco di campana e per ogni mese dell'anno.
Melagrana. Con la sua scorza, la melagrana protegge un cuore di chicchi dolci e succosi, simboleggia la fecondità ed è di buon auspicio per un futuro senza pensieri. Melagrana. Con la sua scorza, la melagrana protegge un cuore di chicchi dolci e succosi, simboleggia la fecondità ed è di buon auspicio per un futuro senza pensieri.
Peperoncino. Il rosso è il colore della fortuna in molte culture. Il peperoncino piccante, rosso e intenso regala allegria e scaccia la malasorte. Peperoncino. Il rosso è il colore della fortuna in molte culture. Il peperoncino piccante, rosso e intenso regala allegria e scaccia la malasorte.
Vischio. Da un'antica leggenda celtica, baciarsi sotto un rametto di vischio è promessa di amore felice per gli innamorati ed è il modo migliore per accogliere le persone care. Vischio. Da un'antica leggenda celtica, baciarsi sotto un rametto di vischio è promessa di amore felice per gli innamorati ed è il modo migliore per accogliere le persone care.
Abito rosso. A Capodanno, porta bene indossare qualcosa di nuovo e qualcosa di rosso: perché no, un bel vestito fiammante da regalarsi per l'occasione! Abito rosso. A Capodanno, porta bene indossare qualcosa di nuovo e qualcosa di rosso: perché no, un bel vestito fiammante da regalarsi per l'occasione!

Ci siamo, è Capodanno, il 2015 sta per arrivare! Se anche tu, in queste ore, ti destreggi fra buoni propositi, sogni e progetti, non puoi dimenticare i piccoli gesti portafortuna, propiziatori di un nuovo anno pieno di cose belle e... buone!

Ecco cosa non può mancare, la sera del Veglione, perché il tuo anno nuovo inizi sotto i migliori auspici.

750591. Le lenticchie.
Piatte, rotonde e simili a piccole monetine, sin dall'antichità si usava regalarne una manciata come augurio di un anno prospero. Una tradizione che ritorna sulla tavola di Capodanno: allo scoccare della mezzanotte, infatti, non puoi dimenticare di servirle in tavola (qui trovi tutti i modi per cucinarle, click), insieme all'immancabile cotechino. Ogni cucchiaiata porterà, simbolicamente, soldi e benessere ai tuoi commensali. Per "potenziarne" l'effetto, spargile sulla tavola e confeziona sacchettini segnaposto, da regalare ai tuoi ospiti come piccolo porte-bonheur per l'anno nuovo.

750612. Il cotechino.
O lo zampone, o il cappello del prete: di regione in regione, cambiano le forme ma non la sostanza di questo gustoso salume da cuocere che, nelle campagne, veniva pronto proprio in questi giorni dell'anno e, come il maiale da cui è ricavato l'impasto, simboleggiava abbondanza, non solo sulla tavola.
Non è un caso, infatti, che la forma più classica dei salvadanai sia proprio un porcellino, raffigurazione di un animale così importante nell'alimentazione popolare. Del resto, si sa, del maiale non si butta via nulla. E cotechini & co., prodotti "poveri" realizzati con le parti meno nobili del suino, ma saporiti e nutrienti, ne sono un perfetto esempio. Da non far mai mancare nel menu della notte più magica dell'anno! Anche in versione amuse-bouche, come questa ricetta in miniatura.

750633. La frutta secca.
Noci, mandorle, nocciole: come tutti i semi, rappresentano la vita e sono da sempre considerate un alimento portentoso. La scienza dà ragione a questa teoria perché la frutta secca è un concentrato di elementi preziosi per il benessere. E non è quindi un caso che, per esempio, le noci fossero usate in passato per riti divinatori, ritenute in grado di favorire la fortuna e la felicità. Anche per questo, sulla tua tavola di Capodanno, al momento del dessert e prima del brindisi, un canestro di frutta a guscio farà subito la gioia di tutti. Qui trovi la ricetta di fantastici bon bon.

750654. L'uva.
Parlando di frutta, come dimenticare l'usanza più dolce del Capodanno, quella di mangiare dodici chicchi di uva allo scoccare della mezzanotte, uno per ogni rintocco di campane? La tradizione è spagnola e vorrebbe che l'orologio fosse quello della Real Casa de Correos a Puerta del Sol, una delle piazze più famose di Madrid, ma naturalmente funziona ovunque!
Ogni acino porterà fortuna per ciascuno dei mesi del nuovo anno: per facilitare il compito ai tuoi ospiti, prepara coppette individuali ognuna con dodici chicchi d'uva già sgranati e pronti da mangiare. Senza dimenticare che possono rientrare in tante ricette, a cominciare dall'antipasto, magari a base di formaggi

750675. La melagrana.
Ecco un altro frutto dalle magiche suggestioni che, sotto la scorza dura e tenace, racchiude chicchi succosi e dolci. Non serve altro per eleggere la melagrana a simbolo perfetto di fecondità e fortuna, augurio di un anno al riparo dai problemi e colmo di cose buone, proprio come i suoi grani protetti dalla scorza. In cucina, puoi utilizzarla per regalare un tocco scintillante a tanti piatti: spargi i chicchi lucidi sulle insalate (come questa), usali nelle salse salate e dolci o mettine una manciata nelle flûte dello spumante, al momento del brindisi.

750696. Il peperoncino.
Il rosso è sicuramente il colore delle feste, benaugurante in tutte le culture del mondo e, in particolare, in quella cinese. Infatti, è il colore preferito delle celebrazioni del loro Capodanno (che quest'anno si festeggerà a febbraio), identificato come colore della buona sorte. Se al rosso fuoco associamo una forma, quella del cornetto portafortuna tipico della scaramanzia del nostro Sud, ecco che in tavola non possiamo farci mancare il peperoncino. Come decorazione per centrotavola e segnaposto, ma anche come guarnizione di stuzzichini, salse e persino dolci al cioccolato, la sua bacca piccante e intensa regalerà allegria e scaccerà la malasorte.

750717. Il vischio.
Oltre ai frutti e ai semi commestibili, che arricchiscono di simbologie la tua tavola, ve ne sono altri che puoi usare per creare angoli magici in casa. È il caso del vischio che, con le sue candide bacche, promette amore e gioia alle coppie che si baciano sotto un suo rametto.
La leggenda è celtica e racconta della dea Frigg che, dopo aver salvato dalla morte il figlio trafitto da una freccia di vischio, decise di rendere magica la pianta e donare protezione agli innamorati che si fossero baciati sotto le bacche nate dalle sue lacrime.
Un mito romantico ancora oggi celebrato appendendo un ramo di vischio sulla porta di casa o all'ingresso del soggiorno, per accogliere gli amici con un bacio e un auspicio di felicità.

750738. Qualcosa di nuovo, qualcosa di rosso.
Se un tempo a San Silvestro era abitudine diffusa gettare dalla finestra le cose vecchie, per far posto alle belle novità che ci si aspettava per l'anno nuovo, oggi si "spreca" di meno ma non si rinuncia alla bella abitudine di indossare qualche capo nuovo: può essere la classica biancheria di Capodanno, o un paio di calze acquistate per l'occasione. Oppure, perché no, l'abito da sfoggiare nella serata più sciccosa dell'anno. Meglio ancora se rosso fiammante, per regalarsi una carica di positività. Sicuramente, il modo migliore per cominciare questo 2015, ormai alle porte!

Francesca Romana Mezzadri
31 dicembre 2014

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