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News ed EventiPiaceriÈ tempo di aglio fresco

È tempo di aglio fresco

Intenso, deciso, irrinunciabile in cucina. Questa è la stagione perfetta per trovarlo e consumarlo fresco

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Non è tipo da mezze misure, si sa. Chi lo ama lo metterebbe quasi dappertutto per quel tocco aromatico deciso, riconoscibilissimo, che esalta i sapori, specialmente mediterranei. Chi lo odia, e non sono pochi i suoi detrattori, lo respinge senza pietà. Perché l'allicina, la sostanza chimica contenente zolfo, responsabile, oltre che delle tante proprietà antisettiche e curative dell'aglio, della sua acuta perentorietà, si avverte nell'alito e non è facile da digerire.

Aglio in cucina: proprietà, varietà e segreti per usarlo al meglio

Ma ci sono tanti modi di usarlo in cucina e di dosare la sua aggressività.

  • A crudo: è una vera esplosione di sapore. Ottimo strofinato sulle bruschette o tritato finemente nelle insalate.
  • In cottura: Il calore ne mitiga l'aggressività, rendendolo più dolce e vellutato.
  • Per infusione: Passare uno spicchio sulle pareti di una terrina prima di condire la verdura dona una nota aromatica delicatissima.

Bianco, rosa, rosso secondo le varietà, non ci sono differenze sostanziali fra le tipologie, sebbene la struttura sia sempre la stessa — una "testa" composta da spicchi (o bulbilli) avvolti in una tunica cartacea. Fresco, ha un sapore meno spiccato e si trova in primavera e in estate, negli altri mesi invece è secco.

I piatti simbolo della tradizione

L'aglio è il protagonista indiscusso di alcune delle ricette più amate del Sud Europa:

  1. Pesto ligure: Per i puristi, l'aglio è un ingrediente irrinunciabile.

  2. Aioli: La celebre salsa provenzale.

  3. Bagna cauda: Il calore del Piemonte con aglio e acciughe.

  4. Spaghetti aglio e olio: Il piatto iconico della cucina povera italiana.

Il suo condimento è l'olio, le sue erbe preferite, prezzemolo e basilico. È quotidiano e superprezioso nei battuti e nei soffritti, dove non trova limiti: dalla salsa di pomodoro ai polpettoni, dalle verdure alle zuppe di pesce, dalle frittate alle carni in umido e agli arrosti, magari steccati con aglio e rosmarino.

Aglio fresco vs Aglio secco: stagionalità e differenze

Molti consumatori acquistano l'aglio secco tutto l'anno, ma la vera chicca gastronomica è l'aglio novello.

L'aglio fresco (maggio-giugno)

A partire da maggio inizia la raccolta della produzione nazionale. Si riconosce perché venduto in mazzetti con la parte verde delle foglie.

  • Vantaggi: è più dolce, digeribile e ricco di vitamine A e C.

  • Uso: le foglie verdi, se tagliuzzate, sono perfette per arricchire le pietanze.

  • Conservazione: a differenza del secco, va tenuto in frigorifero in un sacchetto di carta.

Le varietà DOP e di nicchia in Italia

L'Italia vanta cultivar d'eccellenza che si differenziano per colore e intensità:

  • Aglio bianco: come quello Polesano (Rovigo) o di Voghiera (Ferrara).

  • Aglio rosso: tipico del Centro-Sud, spiccano l'aglio di Sulmona e quello di Nubia (Trapani).

Altre tipologie di aglio da conoscere

Non esiste solo il classico bulbo da supermercato. Ecco tre alternative interessanti:

  1. Aglio bianco fresco: più digeribile e meno piccante della versione essiccata.

  2. Aglio orsino: una pianta spontanea dei boschi; se ne usano le foglie per un gusto pungente ma erbaceo.

  3. Aglio da taglio: caratterizzato da steli sottili e un sapore molto tenue, ideale per chi cerca delicatezza.

a cura della redazione
giugno 2025

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