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La ricetta tradizionale campana con erbe di campo, prosciutto cotto e uova intere: il lievitato rustico da preparare per Pasqua e Pasquetta

Il casatiello si riconosce ancora prima di essere tagliato: la ciambella di pasta lievitata, segnata dalle uova intere trattenute da cordoncini incrociati, ha una presenza scenica che racconta subito di una tradizione festiva e collettiva. In questa versione, il ripieno si discosta dal classico mix di salumi stagionati e sugna per abbracciare le erbe amare di campo - punte di cicoria, spinacini, foglie di carota selvatica - che con la loro nota pungente e leggermente terrosa bilanciano la dolcezza del prosciutto cotto e la ricchezza dell'impasto, creando un equilibrio meno consueto ma tutt'altro che casuale.
Lievitato campano radicato nella Settimana Santa, il casatiello ha origini antiche e significati simbolici precisi: la forma a ciambella richiama la corona di spine, le uova intere rappresentano la rinascita. Nelle varianti più antiche il ripieno prevedeva ciccioli, formaggi stagionati e abbondante pepe; nel tempo le interpretazioni si sono moltiplicate, e questa con le erbe di campo ne è un esempio fedele allo spirito - rustico e di recupero - ma alleggerito nelle consistenze. Chi vuole esplorare un'altra preparazione lievitata salata della stessa tradizione può provare la pizza chiena imbottita di formaggi e salumi, morbida e gustosa.
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Il casatiello si conserva a temperatura ambiente fino a 2 giorni, avvolto in un canovaccio pulito o in pellicola alimentare, lontano da fonti di calore. In frigorifero si mantiene fino a 4-5 giorni; in questo caso, tiratelo fuori almeno un'ora prima di servirlo per ritrovarne la morbidezza. Come spesso accade con i lievitati ripieni, tende a migliorare il giorno dopo la cottura, quando il ripieno ha avuto il tempo di amalgamarsi con la pasta.
Studiava ancora Agraria all’università quando ha iniziato scrivere ricette per i giornali. Poi è venuto il catering, la scuola di cucina, i libri e la sua attività di food stylist (lavora con Sale&Pepe fin dal primo numero). Manipolare gli ingredienti e creare la fa stare bene. Trovate traccia delle sue numerose passioni nel profilo IG
Studiava ancora Agraria all’università quando ha iniziato scrivere ricette per i giornali. Poi è venuto il catering, la scuola di cucina, i libri e la sua attività di food stylist (lavora con Sale&Pepe fin dal primo numero). Manipolare gli ingredienti e creare la fa stare bene. Trovate traccia delle sue numerose passioni nel profilo IG