Un primo gourmand con Vialone nano, frutta, crostacei e speck. Profumato con vino bianco e scalogno
Si tratta dello spumante più conosciuto al mondo, fresco e fruttato. Il prosecco si ottiene con uve glera (localmente chiamate, appunto, "prosecco"), un'uva tipica del Veneto, ormai diffusa anche nelle regioni limitrofe, che non ha acidità elevatissima e una concentrazione eccezionale di zuccheri nell'acino.
Si riconoscono subito aromi eleganti e intriganti, con note di mela e pera, erbe aromatiche, fiori di campo.
Utilizzate questo dolcissimo frutto estivo anche nei vostri primi di pasta, come questi sedanini al sugo crudo feta melone e prosciutto, oppure per prepararci delle zuppette fredde, tipo questa di melone con pomodori verdi o un cremoso gazpacho di melone e prosciutto.
1 Tagliate il melone a metà, privatelo dei semi, sbucciatelo e tagliate la polpa di melone a dadini. Tritate finemente lo scalogno. Scaldate il brodo. Sgusciate le code di mazzancolle. Tagliate lo speck a striscioline.
2 In una pentola, scaldate 4 cucchiai d'olio con 20 g di burro e fatevi stufare dolcemente lo scalogno; dopo 2 minuti unite il riso e fatelo tostare a fiamma vivace, salatelo (con il sale) e bagnatelo con il Prosecco. Fate sfumare e unite 1 mestolo di brodo bollente e metà del melone a dadini.
3 Mescolate e proseguite la cottura unendo poco brodo alla volta. Circa 2 minuti prima del termine di cottura unite le code di mazzancolle e il melone rimasto. Unite un ultimo mestolo di brodo e portate il riso a cottura lasciandolo al dente. Fuori dal fuoco unite il burro, il grana e coprite la pentola per 2 minuti.
4 Intanto rosolate lo speck in una padella con 2 cucchiai d'olio fino a renderlo croccante. Mescolate il riso per mantecarlo e suddividetelo nei piatti. Decorate con lo speck, aggiungete una spolverata di pepe e servite.
Antonella Pavanello, food stylist, ha imparato l’arte della cucina dalla mamma e dai libri. Prepara manicaretti creativi su numerosi set fotografici, ma il suo primo banco di prova sono gli amici e la famiglia. La sua filosofia? Piatti semplici ma con tocchi insoliti. Scopriteli sul suo sito
Antonella Pavanello, food stylist, ha imparato l’arte della cucina dalla mamma e dai libri. Prepara manicaretti creativi su numerosi set fotografici, ma il suo primo banco di prova sono gli amici e la famiglia. La sua filosofia? Piatti semplici ma con tocchi insoliti. Scopriteli sul suo sito