Chef e barman celebrano Milano Cortina 2026 con creazioni inedite. Ecco le edizioni limitate e i menu signature ispirati ai Giochi
In occasione del debutto delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, il capoluogo lombardo celebra lo spirito dei Giochi attraverso il linguaggio universale del cibo. Chef e mixologist locali hanno ideato piatti e cocktail "signature" disponibili in anteprima esclusiva, unendo simbolicamente Milano e Cortina in un mix di ingredienti iconici.
A partire da oggi, visitatori e appassionati possono scoprire queste edizioni limitate, nate per coniugare l'energia dello sport con l'eccellenza della cultura gastronomica italiana. Ecco i suggerimenti imperdibili per vivere l'atmosfera olimpica a tavola.
Lovatel vive e lavora tra la provincia di Belluno, dove affondano le sue radici e si trova la pizzeria di famiglia, e Milano, dove si trovano le pizzerie Denis. Una doppia appartenenza che lo rende in grado di interpretare Milano e Cortina per esperienza vissuta: la pizza Giochi d’Inverno è caratterizzata dall'inconfondibile base croccante a firma Lovatel, arricchita con salsa allo zafferano, patate arrosto, salsiccia pastìn bellunese, crema di barbabietola, gremolada, semi di papavero tostati e neve di Grana Padano DOP. La pizza dialoga con il simbolismo dei Giochi e i colori degli ingredienti scelti richiamano quelli dei cerchi olimpici. Lovatel, sempre attento alle tendenze, ha ideato la stessa pizza anche in versione vegetariana: la salsiccia viene sostituita da funghi spadellati, ingrediente che richiama immediatamente l’ambiente montano, mantenendo intatta l’identità del piatto. Dal 6 febbraio.
Pizzerie Denis: a Milano in Via Statuto, 16 - Ripa di Porta Ticinese, 67 - Via Melzo, 16
Ezio: a Belluno in Piazza Licini 2, Alano di Piave (Belluno), tel 351 662 0486
Il ristorante neo-stellato dello chef Emin Haziri, in occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, presenta il nuovo cocktail Torch, omaggio liquido allo spirito dei Giochi e ai territori che li ospitano per l’inverno 2026. Torch si distingue per la vodka allo zafferano, che richiama l’oro delle medaglie e il calore della fiamma olimpica, cui l’ibisco dona una nota floreale e leggermente acidula, intensa e vibrante, mentre il lime introduce freschezza e verticalità, bilanciando la struttura del drink. Completa l’esperienza, un foam all’arancia che avvolge il sorso con una morbidezza agrumata e persistente, come una scia luminosa.
Procaccini Milano: via Procaccini 33, tel 02 7709 1277
Ristorante green per eccellenza, all day dining in zona Moscova, Cactus Milano, è da sempre alleato dello sport ed emblema di una cultura gastronomica improntata al benessere e alla salute, anche grazie al supporto del biologo nutrizionista Alfonso Presutto. Solo per il periodo delle Olimpiadi di Milano Cortina, dal 6 al 22 febbraio 2026, Cactus Milano offre una Colazione Olimpica composta da barretta energia o croissant o torta compatta, centrifuga o frullato proteico o spremuta con caffè o cappuccio o matcha, per chi vuole iniziare al giornata con sana energia e vitalità.
A cena il locale offre tre proposte speciali fuori menu per celebrare l’occasione: Milano Verticale (una cassoeula milanese in versione vegetale); Cortina Invernale (salmerino affumicato, con rapa bianca, mela kissabel e senape) e Dolci Dolomiti (castagne, vin brulè e cioccolato fondente). Da provare, il cocktail Red Flame (Chambord, mora selvatica, aceto balsamico di Modena IGP, Prosecco).
Cactus Milano: via Varese 4, tel. 3470544982
Mezè, ristorante guidato dallo chef libanese Maradona Youssef, si unisce alle celebrazioni per i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 con il piatto Yakhnet bazella: uno stufato di manzo alla libanese con piselli e carote, accompagnato da patate schiacciate o polentina morbida.
Questo spezzatino viene da aree montane e collinari del Libano, lontane dal mare, territori segnati da inverni freddi, vita agricola e cucina sostanziosa, al pari della nostrana polenta. A base di manzo o agnello, cotto lentamente con spezie calde, cipolla e talvolta legumi, rappresenta il cibo della condivisione, dei pranzi lunghi, del tempo che rallenta. Come lo spezzatino libanese, anche la polenta è un piatto umile e antico, nato per sostenere le comunità montane nei mesi più duri: in occasione delle Olimpiadi, questo piatto diventa quindi un racconto per celebrare lo sport, i territori e la capacità del cibo di unire storie lontane.
Mezè: via Pasquale Sottocorno, 19 (zona Tricolore), tel 025280 9202, e-mail [email protected]
Nel cuore dei Navigli ci trova lo spirito più pop e giocoso dello street food giapponese: da Maido! si assaggia l’Okonomiyaki, il comfort food simbolo di Osaka, una specie di frittella salata composta da pastella e cavolo cappuccio tritato, cotta alla piastra: il nome significa “cucinato come piace a te”, riflettendo la versatilità degli ingredienti con cui guarnirla. Per i Giochi Invernali, Maido! propone l’Okonomiyaki Cortina, con fontina filante e speck croccante, da accompagnare con Matcha Bombardino, una rivisitazione jap style della mitica bevanda gettonatissima negli après ski.
Maido!: via Corsico 1, tel. 0209976230
Francesca Tagliabue
febbraio 2026