A scuola di cucina creativa

A scuola di cucina creativa

Dalla produzione di stampi in silicone alla creazione di una scuola di cucina e pasticceria: succede in Veneto, con Hangar78, spazio innovativo per corsi ed eventi nel mondo del food, voluto da Silikomart

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Hangar78, scuola di cucina e pasticceria voluta da Silikomart, azienda leader nella produzione di stampi in silicone 100% made in Italy, nasce dal desiderio di ampliare la propria attività insegnando a preparare dolci spettacolari e insoliti piatti salati.
Due le possibilità offerte dalla scuola: la formazione per i professionisti e quella per gli appassionati.
Il calendario dei corsi è molto ricco e spazia dai piatti tipici regionali alla cucina vegana e fusion, fino a temi più quotidiani come polpette, gnocchi e pane. oltre a percorsi gourmand di degustazione.
Di alto livello i nomi dei docenti che appartengono anche alla scena internazionale: il 22 ottobre è previsto in esclusiva italiana solo per Silikomart, il corso con il grande innovatore della pasticceria francese Cristophe Michalak.

Risponde alle nostre curiosità Silvia Rasi, responsabile Marketing e Comunicazione di Silikomart e Direttore della scuola di cucina Hangar78. In sinergia con il titolare dell’azienda, Dario Martellato, ha messo nella scuola tutta la sua passione, la conoscenza del prodotto e la capacità organizzativa per realizzare un progetto così fortemente voluto da entrambi.

Come è nato questo progetto?

Dopo 15 anni di attività la proprietà, spinta dalla passione per la cultura food e pastry, design, ricerca e sviluppo di tutte le novità di tendenza, ha voluto fondare una scuola di cucina all’interno della quale si potessero sviluppare attività legate alla produzione dell'azienda e organizzare corsi di cucina a livello amatoriale e professionale accessibili a tutti.

Com’è strutturata la scuola?

La scuola, inaugurata il 7 settembre 2015, attualmente è costituita da due grandi aule, un’aula pratica, con 16 postazioni con cucina dotate di cucina perfettamente attrezzata con tutti gli accessori e gli strumenti necessari alla realizzazione dei piatti e un’aula didattica, con 20 sedute, dove si tengono corsi di formazione a livello professionale.
I docenti non appartengono solo al mondo del food e pasticceria italiana, ma anche a quello internazionale, parliamo di chef che vengono dalla Francia, dalla Spagna, dall’Asia.

(Ricetta di Andrea Valentinetti - Hangar78)


Uno chef può impostare un programma da realizzare secondo i suoi principi oppure siete rigidi nel voler imporre alcune regole vostre?

Per realizzare i corsi collaboriamo con i singoli chef adottando la necessaria sensibilità per le loro scelte, e mettiamo a disposizione due giovani cuochi che coordinano l’attività in previsione della realizzazione dei piatti: dal recupero degli ingredienti alla preparazione della linea.

Con quale criterio scegliete i programmi?

La programmazione, che è semestrale, viene decisa sia in base alle richieste dei nostri clienti, sia secondo un criterio di interesse generale ispirato all’attualità.
Non offriamo solo corsi di base ma anche di cucina tipica, della nostra regione e di tutto il territorio italiano, ma comprende anche argomenti non tradizionali come la cucina vegana e fusion, e temi più famigliari come polpette, gnocchi, pane.
In più organizziamo percorsi gourmet specialistici ad alto livello, per esempio su vini e formaggi. Quindi è un programma molto dinamico, spesso in divenire.

Da dove nasce il nome “hangar78”?

Il nome è stato scelto in collaborazione con la proprietà per contraddistinguerci: siamo conosciuti come Silikomart, un’azienda molto innovativa, e abbiamo deciso di innovare anche sulla scelta del nome.
Il numero 78 ci ha portato bene, perché era quello della sede storica dove è nato Silikomart, ed è anche il civico della sua reale ubicazione; il termine hangar vuole invece sottolineare l’idea di un’aviorimessa dove i velivoli, in questo caso i numerosi partner, arrivano da tutto il mondo, sostano, si trasformano e alla fine ripartono arricchiti da un’esperienza e una condivisione unica.

(Ricetta di Andrea Valentinetti - Hangar78)


Avete collaboratori fissi come insegnanti?

Il nostro team è costituito da più collaboratori, quelli ormai storici come Andrea Valentinetti, pastry chef molto riconosciuto nel panorama italiano, e altri professionisti come Valentina Bartolozzi, capopartita di un ristorante stellato di Padova.
Proprio Andrea Valentinetti ci ha preparato 2 ricette speciali: paccheri alla mediterranea (guarda la video ricetta) e la crostata moderna di riso soffiato, cioccolato e frutti di bosco (guarda la video ricetta).

Cosa vi aspettate per il futuro?

L’obiettivo è quello di far diventare hangar78 il polo catalizzatore per il Nord Est, non soltanto per gli amanti del food e della pasticceria, ma anche per ospitare quelle aziende che lavorano in ambito food e hanno necessità di avere una struttura completa al 100% per organizzare manifestazioni ed eventi.

Una curiosità a proposito del silicone: come si riconosce un buon prodotto? Le persone che acquistano gli stampi possono essere tranquille? Quali sono i vantaggi?

Lo stampo in silicone è innovativo, perché può essere utilizzato sia in forno che nel congelatore, il prodotto è elastico, occupa poco spazio, è morbido per cui si riesce a smodellare facilmente la preparazione, non occorre imburrare e può essere lavato tranquillamente anche in lavastoviglie.
Per identificare quello di buona qualità la prima cosa da controllare è la dicitura “made in Italy”, che garantisce sul rispetto delle norme; un piccolo logo aziendale distingue inoltre i nostri prodotti.


Intervista di Miriam Ferrari
Video di Diego Stadiotti

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