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News ed EventiConsigli praticiPadelle: quali scegliere, come usarle

Padelle: quali scegliere, come usarle

Tutti ne abbiamo almeno un paio e gli chef professionisti... decine! Ma sappiamo sempre qual è la più adatta alle diverse preparazioni? Scopriamolo con la nostra guida!

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Sono forse il tegame più diffuso: tutti abbiamo almeno un paio di padelle grandi e piccole, mentre i cuochi amatoriali amano sfoderarne diverse. E nelle cucine professionali ve n’è una collezione intera, composta da decine di modelli, per usi specifici.

Cosa si intende per padella e quali sono le sue caratteristiche

Padella in ghisa pesante cast iron nera

Fondo largo, bordi bassi o medi leggermente svasati, un manico lungo e, solo a volte, una seconda maniglia sul lato opposto per facilitare presa e spostamenti: l’iconografia della padella è tutta qui. A fare la differenza, come vediamo tra poco, sono soprattutto le dimensioni e i materiali che fanno sì che, fatta salva la forma, le diverse padelle si adattino a differenti preparazioni.

Come usare la padella in cucina: i principali utilizzi

  • Cotture rapide a temperature alte: con l'aggiunta di un grasso (olio, burro) e ingredienti ben distribuiti e non ammassati, per rosolare e dorare in modo uniforme.
  • Fritture classiche: perfette per cucinare dalle cotolette alle patatine fritte.
  • Riduzione di intingoli e sughi: data la base ampia, sono ideali per ristringere in poco tempo la salsina delle scaloppine o il sugo di pomodoro fresco per la pasta.

Quale materiale scegliere per la padella?

Primo piano di una moderna padella con rivestimento antiaderente scuro, ideale per cotture senza grassi.

La scelta del materiale è fondamentale per la riuscita di ogni ricetta. Ecco le caratteristiche dei principali materiali in commercio.

La scelta del materiale è fondamentale per la riuscita di ogni ricetta. Ecco le caratteristiche dei principali materiali in commercio:

  • Ferro e ghisa (Acciaio al carbonio): indicati per favorire la formazione di crosticine (reazione di Maillard) poiché si scaldano velocemente e conservano alte temperature. La ghisa (cast iron) ha fondo e bordi spessi, trattiene il calore a lungo ed è ideale per la carne o sul barbecue. Il ferro richiede di essere "condizionato" con un velo d'olio dopo ogni lavaggio per evitare la ruggine.
  • Acciaio inox: resistente e inossidabile, ma tende a surriscaldarsi rapidamente rischiando di bruciare i cibi. È consigliato per ricette che terminano la cottura con l'aggiunta di liquidi.
  • Alluminio antiaderente: è senza dubbio il materiale più pratico. Evita di far attaccare i cibi anche a calore vivace, rendendo superfluo il controllo continuo.
  • Rame: il miglior conduttore di calore in assoluto. Richiede una fiamma moderata ed è solitamente rivestito internamente di stagno per evitare il contatto diretto con cibi acidi. Ha un costo importante e non va lavato in lavastoviglie.

Guida alle misure e al diametro delle padelle

Piccolo tegamino da 14 cm con uova all'occhio di bue

La misura delle padelle si intende in genere all'imboccatura (il fondo, data la svasatura, è solitamente più piccolo di circa 5-7 cm). Scegliete la dimensione in base alle esigenze.

  • 14 cm (tegamino): ideale per porzioni singole come due uova all'occhio di bue; se il materiale lo consente, passa direttamente dal fuoco al forno.
  • 18 - 20 cm: perfetta per porzioni ridotte, omelette singole e piccole frittate.
  • 22 - 24 cm: la misura più versatile e indispensabile nella cucina casalinga.
  • 28 - 30 cm: ideale per grandi quantità o preparazioni che non vanno smosse continuamente ma solo girate (es. cotolette).

Nota: è importante conoscere la misura dell’imboccatura anche per adattare i coperchi. Non sempre le padelle in vendita ne sono munite, ma sono diverse le preparazioni che possono essere coperte in cottura: per esempio le frittate, che così si rassodano più velocemente in cottura.

Padelle speciali: modelli per ricette specifiche

Paellera tradizionale in ferro a due manici per paella valenciana

Esistono padelle studiate appositamente per specifiche ricette.

  • Padella per fritti: caratterizzata da bordi alti e capienti, ideale per il deep frying (frittura profonda) di chips, crocchette e tempura.
  • Paellera: ampia padella in ferro (spesso smaltato) a due manici, ideale per una distribuzione omogenea del calore e adatta anche al passaggio in forno.
  • Padella forata per caldarroste: tipicamente in ferro leggero, permette di abbrustolire le castagne direttamente sulla fiamma viva.
  • Padella per crêpes: larghissima e con bordi bassissimi, perfetta per crespelle, piadine, testaroli o tortillas.
Francesca Romana Mezzadri
Francesca Romana Mezzadri

Super appassionata di buon cibo e profonda conoscitrice di fornelli, è una giornalista milanese specializzata che ha fatto del suo goloso hobby una professione. Oltre a scrivere di food e seguire i servizi sul set che mostrano come preparare tanti manicaretti, insegna anche tecniche di cucina in corsi speciali: cooking night, lezioni personalizzate ed eventi con showcooking e cucina a domicilio. Il suo obiettivo è osare e sperimentare (in relax) per portare in tavola solo il meglio. @cuochina

Super appassionata di buon cibo e profonda conoscitrice di fornelli, è una giornalista milanese specializzata che ha fatto del suo goloso hobby una professione. Oltre a scrivere di food e seguire i servizi sul set che mostrano come preparare tanti manicaretti, insegna anche tecniche di cucina in corsi speciali: cooking night, lezioni personalizzate ed eventi con showcooking e cucina a domicilio. Il suo obiettivo è osare e sperimentare (in relax) per portare in tavola solo il meglio. @cuochina

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