Lo za'atar e la curcuma regalano un profumo speciale a questa zuppa invernale, comfort food eccezionale senza tempo. Se siete amanti delle spezie, non potete perdervela

Lo za’atar, conosciuto anche come timo libanese è una miscela di spezie ed erbe aromatiche, tipico del Medio Oriente. Si acquista già pronto o si può realizzare in casa come proponiamo nella nostra ricetta. La composizione varia in base alla zona di produzione e alla famiglia. Da provare anche le melanzane allo za'atar.
Quello da noi proposto è il più comune, preparato con timo, sale e sesamo, a cui vengono a volte si possono aggiungere maggiorana, finocchio, cumino, coriandolo.
1 Lavate la zucca, tagliatela a dadi senza pelarla e conservate i semi di zucca. Soffriggete le cipolle sbucciate e tritate con 3 cucchiai di olio. Unite la zucca, metà del riso, l'aglio privato del germoglio e tritato, la curcuma, il curry, la cannella e il peperoncino. Mescolate, fate insaporire per qualche minuto, unite il brodo e fate sobbollire per circa 30 minuti.
2 Intanto, lessate il riso rimasto nel doppio del suo volume di acqua sale (acqua salata) per 12 minuti a partire dal bollore. Spegnete e lasciate riposare con un canovaccio sistemato fra la pentola e il coperchio.
3 Pulite i semi di zucca, sciacquateli, tostateli in padella con un cucchiaio d'olio e sale (salateli). Miscelate tutti gli ingredienti per lo za'atar. Private il pane della crosta, tagliatelo a dadini, dorateli sotto al grill e conditeli con un filo d'olio e una spolverizzata di za'atar. Eliminate dalla zuppa la cannella, frullate, unite il riso lessato e servite con i crostini (pane), i semi di zucca e un pizzico di za'atar.
Studiava ancora Agraria all’università quando ha iniziato scrivere ricette per i giornali. Poi è venuto il catering, la scuola di cucina, i libri e la sua attività di food stylist (lavora con Sale&Pepe fin dal primo numero). Manipolare gli ingredienti e creare la fa stare bene. Trovate traccia delle sue numerose passioni nel profilo IG
Studiava ancora Agraria all’università quando ha iniziato scrivere ricette per i giornali. Poi è venuto il catering, la scuola di cucina, i libri e la sua attività di food stylist (lavora con Sale&Pepe fin dal primo numero). Manipolare gli ingredienti e creare la fa stare bene. Trovate traccia delle sue numerose passioni nel profilo IG