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Torta al grano saraceno con confettura di lamponi e mandorle

Il dolce è sostanzioso ma leggero: grano saraceno, farina di mandorle, olio di semi per l'impasto profumato alla grappa e farcito con una confettura dolce-acidula

Una torta tipica della Valtellina che coltiva da sempre sui suoi terreni il grano saraceno, protagonista di tante ricette della zona, dolci e salate. In questa ricetta accompagnano la farina di saraceno macinata fine, farina 00 e farina di mandole che impastate con uova e olio di semi di mais regalano un impasto corposo e nutriente, perfetto per il ripieno di confettura dolce acidula, come quella di lamponi.

La ricetta tradizionale

L'impasto originale di questa torta valtellinese, qui in versione raffinata e soffice, prevede le sole farine di saraceno (150 g) e di mandorle (150 g): senza la 00 e mantenendo uguali gli altri ingredienti. La torta viene cotta in un'unica soluzione a 180° per 35-40 minuti, poi tagliata a metà e farcita. Risulta leggermente più friabile ed è priva di glutine.

Ingredienti

Come preparare la torta al grano sarceno

Montare le uova

Montate le uova e lo zucchero semolato con le fruste elettriche per almeno 5 minuti fino a ottenere un composto soffice. Unite quindi l'olio a filo continuando a montare.

Unire la farina

A questo punto, mescolando adagio con la frusta, unite a poco a poco la farina 00 setacciata con il lievito e l'amido di mais, poi la farina di grano saraceno, quindi la farina di mandorle e infine la grappa e quasi tutto il latte (aggiungete il restante solo se la pastella è troppo densa).

La cottura in forno

Foderate una teglia a bordi alti di 26-28 cm di diametro con carta da forno bagnata e strizzata, riempite con metà dell'impasto e infornatelo a 170° per 20 minuti. Spalmate la base semicotta con la confettura lasciando libero un bordo di 1-2 cm e distribuitevi sopra la pastella rimasta. Cospargete con le mandorle, spolverizzatele con un po' di zucchero a velo e proseguite la cottura a 180° per 20 minuti. Prima di servire, guarnite la torta con altro zucchero a velo.

Ricetta di Giovanna Ruo Berchera, foto di Maurizio Lodi

Giovanna Ruo Berchera
Giovanna Ruo Berchera

Esperta di cucina storica regionale e giornalista del settore food, insegna anche tecniche culinarie ed è specializzata in tradizioni gastronomiche del Piemonte, dove è nata. A cominciare dalla merenda sinòira, il ghiotto spuntino consumato direttamente nei campi dai contadini e in genere di tutto quanto era considerato “povero ma buono” e al giorno d’oggi diventa prezioso e goloso, perché naturale, patrimonio culturale alimentare che traduce in corsi e ricette golose, anche per chi è a dieta. @ruoberchera

Esperta di cucina storica regionale e giornalista del settore food, insegna anche tecniche culinarie ed è specializzata in tradizioni gastronomiche del Piemonte, dove è nata. A cominciare dalla merenda sinòira, il ghiotto spuntino consumato direttamente nei campi dai contadini e in genere di tutto quanto era considerato “povero ma buono” e al giorno d’oggi diventa prezioso e goloso, perché naturale, patrimonio culturale alimentare che traduce in corsi e ricette golose, anche per chi è a dieta. @ruoberchera

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