Un antipasto fresco, aromatico e speziato, da accompagnare con pane arabo

Denso, cremoso e leggermente acidulo, il labneh è uno degli ingredienti più semplici e versatili della cucina mediorientale. Non è propriamente un formaggio, ma uno yogurt colato fino a perdere parte del siero e raggiungere una consistenza simile a quella di un formaggio fresco spalmabile. Il labneh si serve spesso come meze, accompagnato da pane arabo tipo pita, verdure fresche, olive e sottaceti. La versione più classica viene completata con un filo di olio extravergine d'oliva e una spolverata di za'atar.
La sua origine è legata alle tradizioni alimentari del Levante e, più in generale, alle culture gastronomiche dove lo yogurt ha avuto per secoli un ruolo importante. Prepararlo in casa è facilissimo: basta utilizzare uno yogurt bianco intero, possibilmente non zuccherato, mescolarlo con un pizzico di sale e lasciarlo sgocciolare in un telo pulito o in una garza, in frigorifero, per alcune ore. Più lunga è la colatura, più compatto sarà il risultato.
1 Mescolate lo yogurt greco con 1/2 cucchiaino di sale. Foderate un colino a maglie fitte con 2 garze sovrapposte e trasferistevi lo yogurt. Mettete il colino sopra una ciotola profonda, in modo che il liquido che colerà non possa entrare in contatto con le garze. Annodate le garze, così da comprimere leggermente lo yogurt. Disponete in frigo per 4 -5 ore.
2 Dividete il "formaggio" ottenuto in palline e spolverizzale, a piacere, con paprica, foglie di menta fresca tritate o foglioline di timo. Servite con pane arabo tostato. Si può anche condire con olio, sale, peperoncino, succo di limone ed erbe aromatiche per creare una crema di formaggio.