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Torta fritta o gnocco fritto, entrambi designano un piatto d'eccellenza della regione Emilia, soprattutto nella provincia di Parma che di eccellenze ne produce più di una, tra Culatello di Zibello, Prosciutto crudo di Parma, Salame di Felino e Parmigiano Reggiano, tutti prodotti che si accompagnano con i bocconcini fragranti di pasta per un rustico aperitivo o una robusta merenda.
Qui vi raccontiamo i segreti per preparare lo gnocco fritto e qui vi raccontiamo dove gustare gnocco e tigelle nel modenese, poi vi invitiamo a provare il Gras pist con lo gnocco fritto, cioè il grasso pestato con la torta fritta, le chizze reggiane, a forma rettangolare e lo gnocco e caffelatte, con crema di latte, caffè e cacao.
1 Preparate l'impasto. Fate intiepidire 50 ml di latte (a circa 30°) e scioglietevi il lievito. Versate la farina sulla spianatoia, formate un incavo al centro e il mix di lievito preparato, lo stracchino, il resto del latte e un po' di acqua minerale. Iniziate a impastare gli ingredienti e, dopo alcuni istanti, salate. Se necessario, versate altra acqua minerale per ammorbidire la pasta (che però dovrà risultare morbida, non molle). Impastate energicamente per circa 15 minuti fino a ottenere un impasto liscio e non appiccicoso.
2 Mettetelo in una ciotola capiente, unta d'olio, copritelo con un telo bagnato in acqua calda e strizzato che non sia a contatto con l'impasto e lasciatelo lievitare per circa due ore in un luogo caldo e asciutto (intorno ai 26-28°, per esempio accanto al calorifero).
3 Prendete un pezzo di impasto, stendetelo sottile allo spessore di circa 2 mm formando un disco (la "torta") e tagliatelo a rombetti di 6-7 cm di lato, utilizzando una rotella liscia o con un coltello ben affilato. Proseguite allo stesso modo fino a esaurire l'impasto, disponendo i pezzi su vassoi foderati con carta da forno, ben distanziati tra di loro; formate 2-3 strati suddivisi da carta da forno.
4 Scaldate l'olio in una padella larga e profonda e friggete alcuni pezzi di pasta per volta. Appena tenderanno a dorarsi da un lato, voltateli dall'altro (vanno voltati una sola volta per evitare che si impregnino troppo di grasso).
5 Estraeteli con un mestolo forato e disponeteli su carta assorbente. Servite la "torta fritta" ben calda con gli ingredienti indicati come accompagnamento.
Febbraio 2026
Ricetta di Giovanna Ruo Berchera, foto dei piatti di Laura Spinelli
Esperta di cucina storica regionale e giornalista del settore food, insegna anche tecniche culinarie ed è specializzata in tradizioni gastronomiche del Piemonte, dove è nata. A cominciare dalla merenda sinòira, il ghiotto spuntino consumato direttamente nei campi dai contadini e in genere di tutto quanto era considerato “povero ma buono” e al giorno d’oggi diventa prezioso e goloso, perché naturale, patrimonio culturale alimentare che traduce in corsi e ricette golose, anche per chi è a dieta. @ruoberchera
Esperta di cucina storica regionale e giornalista del settore food, insegna anche tecniche culinarie ed è specializzata in tradizioni gastronomiche del Piemonte, dove è nata. A cominciare dalla merenda sinòira, il ghiotto spuntino consumato direttamente nei campi dai contadini e in genere di tutto quanto era considerato “povero ma buono” e al giorno d’oggi diventa prezioso e goloso, perché naturale, patrimonio culturale alimentare che traduce in corsi e ricette golose, anche per chi è a dieta. @ruoberchera