Profumo di bosco e piatti confortanti: il numero di novembre racconta il rapporto tra cibo e natura con castagne, zucca, intingoli succulenti, dolci irresistibili e tanto altro
Smeraldo, poi oro, infine ambra. Bello quanto pungente. Ogni autunno il riccio della castagna mi incanta come fosse la prima volta. E dentro, una sorpresa: un cuore quasi sempre solitario, nel caso dei marroni, o un ventaglio di castagne, sorelle delicate strette l’una all’altra. Poi la polpa farinosa, dolce ma non troppo, che ha tutta la suggestione di boschi attraversati a passo lento e di merende improvvisate, con un bicchiere di vino. Tanto più che camminare nella natura è il mio rifugio, il mio cibo per l’anima. Un tratto di sentiero, una (piccola) vetta da scalare, il profumo del muschio, l’asprezza delle rocce, una sosta sull’erba di un prato: per me sono vita.
Qualche mese fa, dall’incontro con la redazione di Starbene è nata Cammina con gusto, una rubrica gemella che trovate sui nostri siti: scegliamo assieme una tappa, loro la raccontano con gambe, fiato e muscoli, noi con naso, palato e forchetta. Questo mese, con la direttrice Francesca Pietra, abbiamo percorso due tappe del Sentiero del Castagno in Valle Isarco: il luogo perfetto per far dialogare le vocazioni complementari delle due riviste (e intrecciare le mie personalissime passioni). I nostri racconti vi aspettano online, questo mese e nei prossimi: perché si cammina con la bella stagione, ma anche nei giorni più freddi. Consultate qui la nostra raccolta.
Ed è proprio dopo aver marciato accanto agli orti, o costeggiato una stalla e respirato l’odore del fieno, che infilarsi in una trattoria o in una baita è ancora più bello. Spinti da una fame lupigna, certo. Ma anche affascinati da una vicinanza che riannoda un filo: lì i campi e la tavola sono a pochi passi, e ci ricordano che il cibo che mettiamo nei piatti ogni sera, dopo giornate intensamente metropolitane, è il nostro contatto più quotidiano con la natura. Ecco allora il mio invito: andar per castagne, raccogliere i ricci e portarli in tavola, magari mescolati a sorprendenti delizie. Proprio come abbiamo fatto noi in copertina. Perché certi legami, proprio come gli orti, vanno coltivati.
Ed ecco che il numero di novembre celebra in pieno i suoi prodotti e i suoi piatti più identitari. Alle castagne abbiamo affiancato la dolcezza della zucca e preparato ricette succulente di carne, pesce e ortaggi, con intingoli generosi in cui tuffare fette di pane fresco o polenta fumante. Vi portiamo in viaggio tra le colline del Roero e vi tentiamo con una croccante cotoletta alla siciliana, per poi suggerirvi nuove e sorprendenti interpretazioni di ingredienti quotidiani come il grana padano e il salmone. Senza dimenticare le coccole più zuccherine e tante idee confortevoli e green da condividere attorno alla tavola con gli amici. Buon appetito!
Direttrice di Sale&Pepe da aprile 2025, ama l’arte, la lettura e i viaggi almeno quanto adora riunire nella sua casa la famiglia e gli amici, offrendo loro cose buone preparate con cura e allestite con gusto. Cuoca creativa e giornalista curiosa, “mette in tavola” da 25 anni anche le pagine del magazine scegliendo insieme alla redazione le ricette migliori, gli itinerari più affascinanti, le storie del cibo più interessanti da raccontare e i tanti contenuti che animano il giornale e il sito. Golosa di novità, il menu che la rispecchia è confortevole, appetitoso e ha – sempre – quel pizzico di sale e pepe in più che fa la differenza. In cucina come in edicola. @liviafagetti
Direttrice di Sale&Pepe da aprile 2025, ama l’arte, la lettura e i viaggi almeno quanto adora riunire nella sua casa la famiglia e gli amici, offrendo loro cose buone preparate con cura e allestite con gusto. Cuoca creativa e giornalista curiosa, “mette in tavola” da 25 anni anche le pagine del magazine scegliendo insieme alla redazione le ricette migliori, gli itinerari più affascinanti, le storie del cibo più interessanti da raccontare e i tanti contenuti che animano il giornale e il sito. Golosa di novità, il menu che la rispecchia è confortevole, appetitoso e ha – sempre – quel pizzico di sale e pepe in più che fa la differenza. In cucina come in edicola. @liviafagetti