Sangue di Giuda leggenda, caratteristiche, abbinamenti
Lo sai perché si chiama Sangue di Giuda?

Lo sai perché si chiama Sangue di Giuda?

Il vino che non tradisce nonostante il nome lo faccia pensare. Il Sangue di Giuda è il tradizionale vino dell’Oltrepò Pavese che una volta nella vita si deve assaggiare, sopratutto dopo aver conosciuto la leggenda che c’è dietro

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Red Wine Pouring Into Wine Glass
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Oltrepò Pavese, ecco dove viene prodotto il Sangue di Giuda, che è a tutti gli effetti un ottimo vino da dessert. Ma ovviamente il paradosso sta proprio nel fatto che è un vino che non tradisce...

Ma la cosa che più incuriosisce è nella leggenda clegata al suo nome: Giuda fu risuscitato dal Signore che gli impose di vagabondare sulla Terra finché non avesse compiuto un’azione tanto bella da riscattare il suo perfido tradimento. Erano ormai passati secoli dalla condanna, e Giuda si era dato da fare per aiutare chiunque soffrisse: aveva salvato bambini da morte sicura, aiutato vecchi e distribuito il suo pane ai poveri, senza tuttavia aver meritato il perdono di Dio.

Nel suo peregrinare Giuda capitò a Broni, proprio mentre una terribile epidemia colpiva tutte le viti del circondario. Il saggio del paese rivelò ai contadini una profezia, secondo la quale un uomo avrebbe potuto sacrificarsi donando il proprio sangue per liberare le viti dalla distruzione. Quando Giuda udì questa profezia, felicissimo, decide di donarsi come vittima. Il capo del villaggio fu incaricato proprio di questo sacrificio. Quando fu pronto elevò il coltello al cielo ma una forza sovrumana glielo impedì. Giuda così si allontanò con molta amarezza pensando che Dio non avesse accolto la sua offerta di sacrificio. Ma una volta fuori dal paese vide viti rigogliose, nuovi frutti e allora lì capì di essere stato finalmente perdonato. Da allora il vino ottenuto dai frutti nuovi fu chimato Sangue di Giuda. Assolutamente da provare. 

Sangue di Giuda, caratteristiche

Il vino ha un bel colore rosso rubino intenso, con riflessi violacei. Ha un profumo fruttato, con note di ciliegia e mora. Al palato si presenta di medio corpo, piacevolmente dolce e fresco.

A livello gustativo è gradevole, dolce e ha un ottimo equilibrio grazie al tono frizzante e alla freschezza acida che bilanciano adeguatamente la componente dolce.
Un vino assolutamente versatile e adatto per molti dolci; un abbinamento dei più classici è con una bella crostata con frutta rossa fresca o sotto forma di marmellata, dove sfruttare la sua forte impronta gusto-olfattiva fruttata. Tuttavia grazie alla sua conviviale gradevolezza di beva lo potete utilizzare anche come vino da “conversazione”. In versione secca è adatto ad accompagnare antipasti e salumi, mentre se dolce si esprime al meglio gustato in compagnia di dolci a base di frutta rossa, ma è da provare anche con formaggi secchi piccanti.

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