Una manciata al giorno toglie il medico di torno.... Perché noci&Co. fanno bene alla salute del cuore e delle ossa, regalano energia e buon umore, saziano con gusto
Per gli antichi erano segno di buon augurio e anche oggi noci, nocciole&Co. sono simbolo di vita e di fertilità, sono anche sinonimo di forza e protezione dagli attacchi esterni.
La scienza moderna ha confermato attraverso molti studi le virtù della frutta secca a guscio o frutta oleosa: ricca di nutrienti benefici come un integratore naturale, è un'alleata della nostra salute. Tanto che le ultime piramidi alimentari, basata sulle linee guida nazionali per una sana alimentazione, ne raccomandano il consumo quotidiano. Attenzione però a non superare le dosi consigliate: 1-2 porzioni al giorno di 25-30 g ciascuna (pari per esempio a 5 noci o 25 mandorle), perché la frutta oleosa è molto calorica (fino a 700cal/100g).
Proposta tutto l'anno come healthy food, la frutta secca ha conquistato gli italiani. I consumi sono quasi raddoppiati nell'ultimo decennio, raggiungendo i 3 kg a testa all'anno. Grazie anche a un nuovo modo di utilizzo: non più a fine pasto ma soprattutto come snack-spezzafame, perfetto in ogni momento della giornata, in ufficio, in palestra, a scuola. Non a caso i prodotti più venduti sono le confezioni monodose (30 g) di frutti sgusciati, di una sola varietà o misti, a volte arricchiti con semi o bacche: pronti all'uso, hanno avuto un boom nei distributori automatici ma anche nei supermercati, dove sono sempre più diffusi in punti "strategici" come vicino alle casse. Alcuni mix si possono usare anche come insaporitori (di macedonie, yogurt, insalate, zuppe); e tra gli snack si stanno affermando le barrette di frutta secca con cereali o semi.
Perché dunque la frutta oleosa è così salutare?
La frutta secca va trattata con cura per non alterare le sue sostanze benefiche, in particolare i grassi, molto delicati. Per questo al momento dell'acquisto deve essere integra, senza muffe (che possono generare aflatossine tossiche) e, se intera, di raccolta recente. I suoi nemici sono infatti il tempo e il caldo, che portano a un deterioramento dei grassi con il formarsi di note rancide. Per questo va sempre conservata al fresco e non esposta direttamente alla luce; e consumata appena sgusciata (o acquistata in confezioni in atmosfera protetta) e possibilmente al naturale, aggiunta ai piatti a fine cottura. In quanto alla tostatura e alla salatura, a cui viene sottoposto circa un terzo dei prodotti in commercio, uno studio pubblicato sullo European Journal of Nutrition ha dimostrato che un trattamento leggero non altera i benefici della frutta secca.
Marina Cella,
aggiornato gennaio 2026